Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Fitch conferma rating aa+ alla regione autonoma valle d’Aosta

Mentre l’agenzia di rating Moody's taglia il rating all’Italia, la Regione Autonoma Valle d’Aosta si vede assegnare un AA+ per i risultati e la buona flessibilità del bilancio regionale e la robusta posizione patrimoniale.  È grazie a questi indicatori che l’agenzia internazionale di valutazione del credito e dell’affidabilità finanziaria Fitch Ratings ci ha assegnato “AA+” per quanto riguarda le prospettive di medio-lungo termine e F1+, il più elevato livello di rating di breve termine. Ovvia la soddisfazione dell’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Claudio Lavoyer che conferma le scelte intraprese sotto la sua guida, seppure in un contesto economico finanziario nazionale ed internazionale difficile come quello attuale. L’Assessore così interpreta le motivazioni di Fitch: “L’Agenzia valuta positivamente la tenuta del margine operativo della Regione, ossia la differenza tra entrate correnti e spese correnti, spiega l’Assessore, sostenuto anche dalla tenuta dei consumi. Sempre l’Agenzia evidenzia come l’economia locale abbia beneficiato, nel biennio 2009-2010, di una manovra anticiclica di oltre 200 milioni messa in atto dalla Regione che ha contribuito alla crescita del PIL ed al mantenimento di un basso tasso di disoccupazione, di circa il 4%.” Parimenti soddisfatto il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, che sottolinea l’importanza dell’assegnazione di “prospettive stabili” al livello di rating AA+, che riflette le aspettative di Fitch di solidi risultati operativi anche nel medio termine. Non è un ottimismo di facciata, anzi, viene anche valutato che, se si verificassero gli scenari più pessimistici e ci si trovasse in quella che i tecnici chiamano situazione di “stress”, le condizioni di bilancio e di produzione della Valle d’Aosta consentirebbero comunque di sostenere una spesa per nuovi investimenti superiore a 1 miliardo di euro nel triennio 2011-2013.

Piegiuseppe Pogliano – 17 settembre 2011-09-21