Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Binomio Château Vallaise e Feta du Lard d’Arnad, un successo clamoroso.

 Enogastronomia e cultura si sono coniugate ad Arnad in un insieme capace di soddisfare le diverse anime del turismo con gustosi interscambi culturali. La quarantaduesima festa dedicata al celebre lardo di Arnad ha visto crescere quest’anno la collaborazione con Slow Food che ha organizzato gli ormai tradizionali laboratori del gusto curati e diretti da grandi Chef stellati e no, cinque appuntamenti per imparare a conoscere e assaporare piatti tradizionali in perfetto connubio con i migliori vini della Vallèe. Nelle tipiche casette di legno disseminate nel percorso tra i castagni, i visitatori hanno potuto godere della migliore e più genuina tradizione gastronomica ed enologica della Valle d’Aosta, dai tanti formaggi d’alpeggio ai pregiati salumi, dalle minestre tipiche come la “Saursa” all’olio di noci, le polente, la “seuppa”, le castagne, il miele e i frutti di bosco. Un posto a sé l’hanno trovato gli ospiti di quest’anno che hanno portato da Verona il riso nano Vialone. Molti gli eventi sportivi e culturali, dalla bataille des chevres alla mountain bike e, ovviamente, musica e ballo. Ma quello che ha superato ogni più rosea aspettativa è il successo dell’iniziativa culturale Châteaux Ouverts, fortemente voluta dall’Assessore all’istruzione e cultura Laurent Viérin che ha promosso l’apertura straordinaria del Château Vallaise d’Arnad in cui sono confluiti nelle visite guidate ben 2831 presenze. Una cifra record in quattro giorni che confermano la validità della politica di promozione culturale, come ha sottolineato l’Assessore Laurent Viérin: “Le presenze registrate testimoniano il fatto che le iniziative di valorizzazione finalizzate a promuovere la scoperta del patrimonio storico-artistico presente sul territorio rispondono ad una reale esigenza della comunità interessata a conoscere la propria cultura e la propria storia, rendendo la popolazione partecipe di questa acquisizione dando la possibilità a tutti di fruire di questo luogo. Il grande interesse manifestato dal pubblico dimostra il forte coinvolgimento della popolazione locale nelle azioni di “restitution” finalizzate a restituire alla comunità il patrimonio culturale nel quale l’Assessorato crede fortemente. Tali risultati fanno percepire il grande potenziale che il turismo culturale e la valorizzazione dei beni culturali, sui quali stiamo puntando, rappresentano per la nostra regione e ci incoraggiano a lavorare per svilupparlo maggiormente con l’obiettivo di creare sul territorio le ricadute economiche che da esso ne derivano.”

Roberto Chiaramonte – 30 agosto 2011