
Periodico quindicinale
del Centro Studi Nuovo Millennio
sede:
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redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte -
Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2
del 18 marzo 2008
Ferrovia, Gran Paradiso e manovra, Cota scende in campo
a fianco della Valle d’Aosta
Il
governatore della Regione Piemonte Roberto Cota, in questi giorni in Valle per
rafforzare e rilanciare la Lega, in un incontro con il presidente della Valle
d'Aosta Augusto Rollandin, ha assicurato che Piemonte e Valle d'Aosta “faranno
fronte comune per la soluzione del problema del collegamento ferroviario tra
Aosta e Torino”. L’ormai annosa questione che ha già suscitato le ire dei
fruitori del servizio Trenitalia, oltre a quelle di Augusto Rollandin e Aurelio
Marguerettaz, ha trovato un alleato nel Governatore del Piemonte che ha
spiegato: “Il fatto che la linea sia in
parte elettrificata e in parte no e' un problema e crea disagi ai tanti utenti
che la utilizzano, inoltre i tempi di percorrenza tra i due capoluoghi regionali
sono infinitamente superiori a quanto si impiega in auto e questo non è
accettabile visto che il treno dovrebbe garantire una maggiore velocità di
trasporto.” Dal canto suo Rollandin ha sottolineato come ci si debba
impegnare in sinergia “a trovare un
consenso su questa problematica per poter rappresentarla al Ministro e chiedere
i finanziamenti necessari.” Altro tema sensibile è stata l'ipotesi di
spostamento della sede del Parco nazionale del Gran paradiso da Torino a una
località all'interno del territorio protetto che ha ottenuto il bene placet dei
presidenti delle Regioni Piemonte, Roberto Cota e Valle d'Aosta, Augusto
Rollandin. È un ok di massima e non ancora strutturato nei dettagli, infatti non
è stata data alcuna indicazione sulla località che ospiterà la nuova sede. Cota
ha precisato che: “Vogliamo parlare con i
territori la decisione deve maturare con il consenso degli amministratoti locali
per evitare che una scelta piuttosto che un'altra susciti problemi o resistenze.”
Oltre a questo aspetto bisogna tenere conto delle numerose problematiche che il
cambiamento di sede comporta che riguardano il personale, i finanziamenti e la
vigilanza all'interno dell'area. Discutendo poi sulla manovra che dovrebbe
essere approvata a giorni, Roberto Cota ha sottolineato in merito ai tagli
previsti dalla manovra del governo che riguardano le regioni a statuto speciali
“Quando c'e' da fare una manovra tutti
devono fare dei sacrifici. Le autonomia speciali godono e hanno sempre goduto di
larghe forme di autonomia, ora l'attenzione del governo è nei confronti degli
enti locali. Apprezzo lo sforzo che ha fatto il governo e la Lega in particolare nel
cercare di ridurre l'impatto di questa manovra nei confronti degli enti locali
nel loro complesso.” Resta da vedere che cosa partorirà in definitiva il
governo dopo i cambiamenti, ma sarebbe meglio chiamarli stravolgimenti, che la
manovra ha subito dalla sua prima formulazione. A tal proposito “La Voix” non ha voluto esprimere
giudizi né entrare nello specifico perché ci proponiamo di dedicare uno speciale
che ripercorra anche le varie fasi dei cambiamenti nel momento in cui la manovra
diventerà legge e sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Piergiuseppe Pogliano – 5 settembre 2011

