Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

 

Ferrovia, Gran Paradiso e manovra, Cota scende in campo a fianco della Valle d’Aosta

Il governatore della Regione Piemonte Roberto Cota, in questi giorni in Valle per rafforzare e rilanciare la Lega, in un incontro con il presidente della Valle d'Aosta Augusto Rollandin, ha assicurato che Piemonte e Valle d'Aosta “faranno fronte comune per la soluzione del problema del collegamento ferroviario tra Aosta e Torino”. L’ormai annosa questione che ha già suscitato le ire dei fruitori del servizio Trenitalia, oltre a quelle di Augusto Rollandin e Aurelio Marguerettaz, ha trovato un alleato nel Governatore del Piemonte che ha spiegato: “Il fatto che la linea sia in parte elettrificata e in parte no e' un problema e crea disagi ai tanti utenti che la utilizzano, inoltre i tempi di percorrenza tra i due capoluoghi regionali sono infinitamente superiori a quanto si impiega in auto e questo non è accettabile visto che il treno dovrebbe garantire una maggiore velocità di trasporto.” Dal canto suo Rollandin ha sottolineato come ci si debba impegnare in sinergia “a trovare un consenso su questa problematica per poter rappresentarla al Ministro e chiedere i finanziamenti necessari.” Altro tema sensibile è stata l'ipotesi di spostamento della sede del Parco nazionale del Gran paradiso da Torino a una località all'interno del territorio protetto che ha ottenuto il bene placet dei presidenti delle Regioni Piemonte, Roberto Cota e Valle d'Aosta, Augusto Rollandin. È un ok di massima e non ancora strutturato nei dettagli, infatti non è stata data alcuna indicazione sulla località che ospiterà la nuova sede. Cota ha precisato che: “Vogliamo parlare con i territori la decisione deve maturare con il consenso degli amministratoti locali per evitare che una scelta piuttosto che un'altra susciti problemi o resistenze.” Oltre a questo aspetto bisogna tenere conto delle numerose problematiche che il cambiamento di sede comporta che riguardano il personale, i finanziamenti e la vigilanza all'interno dell'area. Discutendo poi sulla manovra che dovrebbe essere approvata a giorni, Roberto Cota ha sottolineato in merito ai tagli previsti dalla manovra del governo che riguardano le regioni a statuto speciali “Quando c'e' da fare una manovra tutti devono fare dei sacrifici. Le autonomia speciali godono e hanno sempre goduto di larghe forme di autonomia, ora l'attenzione del governo è nei confronti degli enti locali. Apprezzo lo sforzo che ha fatto il governo e la Lega in particolare nel cercare di ridurre l'impatto di questa manovra nei confronti degli enti locali nel loro complesso.” Resta da vedere che cosa partorirà in definitiva il governo dopo i cambiamenti, ma sarebbe meglio chiamarli stravolgimenti, che la manovra ha subito dalla sua prima formulazione. A tal proposito “La Voix” non ha voluto esprimere giudizi né entrare nello specifico perché ci proponiamo di dedicare uno speciale che ripercorra anche le varie fasi dei cambiamenti nel momento in cui la manovra diventerà legge e sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Piergiuseppe Pogliano – 5 settembre 2011