Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Anche la Valle d’Aosta a Cheese, rassegna internazionale del formaggio di Bra

La ormai famosa biennale del formaggio di Bra, organizzata da Slow Food vede anche quest’anno la partecipazione della Valle d’Aosta, presente nello stand istituzionale dell’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali valdostano. Cheese è un’importante appuntamento che permette a produttori e artigiani del latte di tutto il mondo, di incontrarsi, non solo per presentare i loro prodotti, ma anche per incontrare i consumatori, discutere e confrontarsi sulle normative e le prospettive che offre loro il mercato in un momento particolarmente difficile anche nel settore caseario. Quest’anno i riflettori di Cheese sono puntati su tre aspetti dell’eccellenza casearia: latti, mestieri e territori. Una coniugazione al plurale che si spiega con la volontà di esaminare con attenzione problematiche del settore, tenendo ben presenti però le biodiversità che sono alla base delle differenze e distinzioni dei prodotti caseari. Quest’anno, ospite d’onore è la Francia che da sempre tutela le produzioni a latte crudo, valorizzando il lavoro dei casari e degli affinatori e promuovendo così le diversità territoriali. Grazie alle campagne lanciate da Slow Food oggi il latte crudo ha riconquistato il posto primario come parametro della qualità e particolarità gastronomica. È stata una lotta dura contro la pastorizzazione voluta dalle grandi aziende, cui hanno partecipato in prima linea anche i nostri produttori, le nostre associazioni agricole e soprattutto l’Assessorato regionale dell’agricoltura, battendosi per conseguire questo fondamentale risultato. Per chi non fosse informato su questo argomento, ricordiamo che, lungi dal preservare da rischi i consumatori, le multinazionali e le grandi industrie casearie sostenevano ipocritamente il maggiore igiene assicurato dal latte pastorizzato che, al contrario, si rivelò responsabile della morte di alcuni consumatori a causa del batterio “Listeria” sviluppatosi sulla crosta di alcuni formaggi prodotti da una grande industria e, soprattutto, lavorato con latte pastorizzato e non crudo. Tornando a Cheese e alla Valle d’Aosta, a fianco della Fontina DOP, gioiello della produzione casearia della Vallèe, sempre più importanza acquisiscono la Toma di Gressoney, il Valle d’Aosta Fromadzo Dop, il Reblec, il Séras e poi ancora il Salignoùn, il Beuro de crama, il Bleu d’Aoste e i formaggi caprini. Nel cortile delle Scuole in via Marconi trova spazio lo stand istituzionale dell’Assessorato mentre i mercanti selezionati da Slow Food provenienti dall’Italia e dall’estero si dà appuntamento nel Mercato di Cheese dove il formaggio, protagonista assoluto, si trova al centro delle contrattazioni e dove è collocato il di rappresentanza e vendita della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d’Aosta.

Serge Tonè