Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Cultura - Al Tokyo International Film Festival Tra terra e cielo rappresenterà la Valle d’Aosta.

Sarà il film documentario diretto da Joseph Péaquin e prodotto dall’Assessorato dell’istruzione e cultura a rappresentare la Vallèe al Tokyo International Film Festival, che si svolgerà nella capitale nipponica dal 22 al 30 ottobre. “Per la comunità valdostana - afferma l’Assessore Laurent Viérin - si tratta di un’importante occasione di promozione e un riconoscimento al valore del progetto, tanto nella sua idea quanto nei modi di realizzazione. Il Festival di Tokyo pone infatti grande attenzione al tema della natura. La produzione del film documentario rientra in quella serie d’iniziative promosse dall’Assessorato il cui obiettivo è la restituzione alla comunità valdostana in primo luogo, ma anche a un pubblico più ampio, di un importante patrimonio di conoscenze e di esperienze, riguardanti soprattutto le piante officinali e il loro uso nella medicina popolare. La realizzazione del film è stata affidata dall’Assessorato al regista Joseph Péaquin nell’ottica di valorizzare le giovani professionalità che la Valle d’Aosta offre. Nel film, Péaquin ha raccolto le testimonianze di due valdostani che hanno saputo recuperare questa eredità di conoscenze e di pratiche e trasformarle in un modo di vita.” Il film di Péaquin analizza l’universo della medicina popolare e sviscera la figura di due valdostani che hanno saputo conservare e praticare antiche tradizioni legate all’uso di piante officinali, all’alimentazione e, soprattutto, conoscono e comprendono la natura vivendola in armoniosa simbiosi come avviene presso le tribù delle grandi foreste dell’Africa centrale, i pigmei o, più propriamente, “Bambuti”. Il film suggerisce anche riflessioni importanti sui concetti di malattia e di cura, sul senso della vita e della morte.

Mariella Pintus