Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Cultura e patrimonio: Alla cattedrale di Aosta tornano al loro posto le tre statue

Dopo un anno di attente cure e un delicato restauro ritornano sul timpano della Cattedrale di Santa Maria Assunta le tre statue che coronano la struttura esterna dell’edificio. Ne ha dato annuncio un’informativa dell’Assessorato dell’istruzione e cultura. Le tre sculture raffigurano San Giovanni Battista, Santa Maria Assunta e San Grato, tre sculture di grandi dimensioni che risultavano in pessime condizioni ed erano state rimosse per procedere al restauro. Dopo 150 anni di esposizione alle intemperie e con una variabilità delle condizioni climatiche estrema, le statue erano degradate; le sculture sono costituite da tronchi di conifera e assi uniti da perni di legno a formare un blocco compatto poi scolpito e ricoperto da lamine di rame e di piombo ribattuto sul supporto ligneo, mentre le teste sono sbalzate e cesellate. Un intervento tanto delicato quanto importante portato a termine dalla restauratrice Valeria Borgialli che ha compreso, oltre alla pulitura e ricomposizione delle lamine di rame e di piombo, la sostituzione delle strutture lignee di supporto con quelle nuove realizzate in resina. Ed è stata la Verrès Spa Fusioni Artistiche di Verrès, con il suo prezioso know how ad eseguire tutte le operazioni di manutenzione, movimentazione e ricollocazione delle statue, nonché l’effettuazione delle nuove strutture interne di supporto alle lamine. Un procedimento non semplice che ha impegnato l’azienda  nella creazione di calchi in resina delle sculture lignee ormai irrimediabilmente degradate. Un’armatura di tubi in acciaio saldati alle piastre del basamento costituiscono il nuovo scheletro che è stato ancorato le statue ai pilastri del frontale. Infine, per proteggere le lamine delle statue, si è provveduta una verniciatura trasparente e cerata. Questo intervento, ispirato alla politica di “Restituion” fortemente voluta dall’Assessore Laurent Viérin, è pienamente riuscito, come risulta dalle sue parole: “Siamo molto soddisfatti di questo intervento voluto e promosso dall’Assessorato e interamente finanziato dall’Amministrazione regionale che rientra all’interno di un preciso programma di manutenzione, restauro e valorizzazione dell’intero edificio sacro, ormai in fase di completamento. La ricollocazione delle tre statue sulla facciata della Cattedrale, l’edificio religioso più importante della città di Aosta e dell’intera Diocesi, rappresenta un momento significativo nella nostra comunità, che da oggi si riappropria di un’autentica testimonianza di fede e arte, risalente a circa un secolo e mezzo fa. Tale intervento si inserisce infatti nella filosofia, promossa in questi anni dall’Assessorato dell’istruzione e cultura, che va sotto il nome di Restitution, con l’intento di riconsegnare il patrimonio culturale materiale e immateriale alla fruizione del pubblico sia esso inteso come comunità locale che in accezione turistica.” Grazie a questo restauro la facciata della cattedrale si ripropone come doveva apparire nei primi decenni del milleottocento, nel 1848, quando, come riferito dallo storico valdostano Pierre-Etienne Duc, vennero collocate le tre statue sul timpano e le altre due nelle nicchie laterali.

Mariella Pintus