
Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio
sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008
Cultura e
tradizioni - Le illustrazioni di Francesco Tullio Altan per valorizzare le
tradizioni Valdostane
Il nome Projè Popón è di per sé evocativo e riporta
alla prima infanzia; infatti questo progetto sostenuto e voluto dall’Assessorato
dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta si incentra sulla
conservazione e valorizzazione del patrimonio linguistico valdostano e del
patois, la langue des pates, che è vista come strumento moderno di comunicazione
e momento d’integrazione con tutti coloro che desiderano riconoscersi nella
comunità valdostana e condividerne i valori più che lingua storica. L’Assessore
Laurent Viérin è da sempre sensibile alla valorizzazione del franco provenzale e
lo ha chiaramente spiegato nella presentazione del progetto Popon: “Con il
Projè Popón si intendono creare
le condizioni perché i bambini, fin dalla nascita, possano avvicinarsi alla
realtà del patois e appropriarsene gradualmente, in modo che questo riesca, per
così dire, ad assumere la connotazione di lingua materna, accanto agli altri
codici linguistici che oggi fanno parte del bagaglio culturale dei nostri
giovani. Il patois rappresenta un patrimonio di primaria importanza in quanto,
oltre a costituire un valore aggiunto per la cultura personale del singolo, è
nel contempo un elemento identitario forte e un motivo di aggregazione e di
integrazione per quanti in esso si riconoscono. Questo processo di crescita, per
essere efficace, deve iniziare dai giovanissimi: investire nelle nuove
generazioni vuol dire assicurare lunga vita alla lingua del cuore dei Valdostani.” Il disegnatore Francesco Tullio
Altan ha creato un nuovo personaggio, Tatà, omonimo del cavallino con le ruote
della tradizione valdostana. Le storie di Tatà attingono alle numerose
filastrocche della tradizione regionale per ricreare avventure che saranno care
ai bambini fino ai sei anni. Ma Tatà assumerà vari aspetti, libro-cuscino,
libretti e una piccola versione in legno con cui i bambini potranno giocare
sviluppando quel prezioso dono che è la fantasia. Il libro-cuscino sarà
consegnato a ogni neo mamma direttamente nel reparto di Ostetricia e Ginecologia
del Presidio ospedaliero Beauregard di Aosta. “Il tatà - dice ancora
l’Assessore Laurent Viérin - è un giocattolo che ci aiuta a veicolare un
messaggio autentico, autoctono ma anche moderno: che la cultura popolare è madre
di tutte le culture e, come tale, è nostro preciso dovere tramandarla.” La veicolazione del primo libretto di
Tatà avverrà tramite la distribuzione gratuita a tutti i bambini da
Andrèe Argent