
Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio
sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008
Ambiente e politica: Rifiuti come arma politica per
destabilizzare le istituzioni. NO PIR?
È un malcostume dilagante nella politica nazionale quello di utilizzare a fini demagogici e denigratori temi di scottante attualità a fini di propaganda elettorale, ma ora questo pessimo espediente viene utilizzato anche nella politica della nostra Valle. Secondo l’Assessore al Territorio e Ambiente, Manuela Zublena “Da tema di discussione la gestione dei rifiuti è diventato uno strumento per attaccare i lavori dell’amministrazione regionale.” Le sue parole seguono l’approvazione del confronto tecnico-scientifico tra esperti per comparare il sistema di trattamento a freddo dei rifiuti (Tmb) con quello a caldo (pirogassificazione). Di questo argomento ci siamo già occupati due mesi addietro quando avevamo segnalato la disinformazione messa in atto dal movimento “Val d’Aosta Virtuosa” e ritorniamo sul tema per le gravi implicazioni ambientali e politiche che questi “mezzucci” causano alla gestione corretta della “cosa pubblica”. L’Assessore Zublena ha infatti giustamente rimarcato: “Lo scenario che ci si presenta è sicuramente intricato per il sovrapporsi di diverse iniziative sul tema dei rifiuti, proposte con frenesia, quasi con isteria, da parte di alcuni personaggi che si fanno scudo di comitati e associazioni a loro volta sostenuti da una parte politica; una sequenza di azioni in cui appare difficile individuare un filo logico.” È dal marzo 2010 che il Consiglio regionale aveva dato parere positivo al pirogassificatore e, nei primi mesi in cui si lavorava per avviare la procedura di gara per la realizzazione del progetto, e in questo periodo non si sono rilevate opposizioni di sorta poi, recentemente, tre giorni prima della scadenza per la presentazione delle offerte fissata dal bando di gara, è stata invece depositata una petizione con 11mila firme di valdostani contrari al pirogassificatore. Non è da mettere in dubbio la buona fede di chi si preoccupa per ambiente e salute pubblica ma è sicuro che le firme sono state raccolte “…sulla base di affermazioni allarmistiche, spesso faziose e qualunquiste quando non volutamente false diffuse dai promotori. E’ evidente che i cittadini si siano preoccupati ed abbiano a titolo cautelativo voluto chiedere ulteriori studi e confronti tecnici. – come ha sottolineato Manuela Zublena che ha proseguito - Non si capisce chi vuole cosa -afferma l’Assessore Zublena -. Si è chiarito agli 11 mila firmatari della petizione, che hanno chiesto di valutare uno scenario che prevede di trattare a freddo i rifiuti per poi portarli fuori Valle, che il referendum non chiede più questo? I cittadini sono infatti invitati a firmare per un referendum che porterà a tenere i rifiuti comunque in Valle d’Aosta, come sancito dal parere di ammissibilità del quesito referendario. Qualcuno ha spiegato ai cittadini valdostani questo cambio di prospettiva rispetto a quanto annunciato inizialmente? Credo che i valdostani meritino più rispetto. Ci vuole chiarezza, trasparenza e coerenza. Non meritano di essere presi in giro. E soprattutto vogliono risposte tempestive per evitare un’emergenza rifiuti, che potrebbe essere vicina.” Ciò non di meno da subito l’Assessore si è dichiarata disponibile ad un confronto che il comitato ha sempre schivato. La serietà, la preparazione e la responsabilità dell’Assessore Zublena la spingono anche ora a cercare il confronto tra le due anime della disputa per valutare e chiarire le posizioni di chi si dichiara favorevole al sistema di trattamento a freddo dei rifiuti e chi sostiene la valenza di quello a caldo (pirogassificazione). Per l’Assessore, che è stata direttore responsabile dell’ARPA di Aosta, il confronto è un’opportunità per informare i cittadini, per chiarire gli scenari che si delineano a seconda delle scelte e per evidenziare l’infondatezza di notizie e argomenti diffusi in questi mesi. Ed è tutta qui la differenza tra chi vuole informare in modo corretto e chi disinforma consapevolmente per fini di propaganda elettorale a dir poco scorretta, se non banditesca, solo per guadagnarsi un voto grazie alle paure fomentate ad arte. E tutto questo a grave detrimento di tutti i cittadini e del regolare procedere dei programmi di governo. Le accorate parole di Manuela Zublena dovrebbero almeno far riflettere e per questo le riportiamo integralmente: “Desideriamo che i cittadini si facciano la loro idea che partecipino, ma con consapevolezza. Desideriamo che sappiano ad esempio che la salute e la sicurezza dei valdostani non è una preoccupazione esclusiva dei comitati; al contrario è una priorità per tutti. La salute dei cittadini è il primo elemento a cui pensiamo quando affrontiamo il tema della gestione dei rifiuti. Personalmente ho a cuore il problema. Come potrei non averlo? Sono innanzitutto una valdostana, una mamma, che vive vicino a dove sorgerà l’impianto e che non ha nessuna intenzione di cambiare casa, che vuole per i propri figli e per i valdostani un futuro dove i rifiuti non siano un’emergenza. Ho avuto la percezione, ormai diventata certezza, che in realtà ciò che anima i promotori dei comitati non è l’interesse della Valle d’Aosta, non è risolvere il problema rifiuti, ma è una grande campagna elettorale politica contro le istituzioni e contro l’azione di questa maggioranza.”
Il direttore