Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Ambiente: Il workshop di Bolzano conferma la sicurezza dell’uso di pirogassificatori.

Si è tenuto a Bolzano un workshop dal titolo esaustivo “Incenerimento e qualità dell‘aria” che voleva fare chiarezza sulla sicurezza del trattamento a caldo dei rifiuti. L’incontro ha affrontato le più recenti ricerche sul tema da parte di esperti italiani, tedeschi e svizzeri sulle emissioni in atmosfera degli impianti di trattamento a caldo dei rifiuti, nel caso specifico gli inceneritori. Al workshop erano presenti per la Valle d’Aosta l'Assessore al territorio e ambiente Manuela Zublena con i consiglieri Dario Comé, Enrico Tibaldi e Carmela Fontana e tre rappresentanti del Comitato Valle Virtuosa. Gli esperti hanno illustrato gli studi condotti sull’efficienza dei filtri, che oggi hanno raggiunto prestazioni così alte da abbattere il 99% delle polveri e durante i lavori sono state presentate le più recenti metodologie di analisi della potenziale tossicità delle sostanze chimiche. Ovviamente molto soddisfatta l'Assessore Zublena che ha dichiarato: “Sono soddisfatta che tutti i dati confermino che oggi queste tecnologie siano assolutamente in grado di garantire livelli di emissioni molto ridotti, persino inferiori a quelli normalmente già presenti in atmosfera. Come dimostrano gli studi condotti a Bolzano, una realtà molto simile alla nostra, le polveri sottili misurate provengono quasi interamente dal traffico veicolare e dal riscaldamento domestico e le ricerche sui potenziali effetti sanitari si basano su studi in continua evoluzione, che finora non hanno evidenziato una correlazione diretta poiché le cause di tossicità sono in realtà molteplici quali stile di vita, alimentazione, contesto, predisposizione, eccetera. Spero che i rappresentanti del Comitato abbiano preso coscienza dei risultati di questi studi e che di conseguenza non proseguano nella campagna di criminalizzazione degli impianti di trattamento a caldo dei rifiuti come fonte di polveri sottili che provocano il cancro.” E anche noi speriamo che si possa così chiudere una vicenda che, come risulta anche dai nostri articoli, non ha ragion d’essere, anzi, è proprio l’ostacolare la nascita di un pirogassificatore che avrà una pesante ricaduta sull’ambiente e sui cittadini della Vallèe.

Michele Peyretti