Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

 

Economia e politica: Un patto per lo sviluppo: bilancio e sostegni all’economia.

Tavolo di concertazione del Patto per lo sviluppo alla Pepinière d’entreprises di Aosta e incontro tra i rappresentanti del mondo economico valdostano e il Presidente della Regione Augusto Rollandin e gli Assessori alle attività produttive Ennio Pastoret e al bilancio, finanze e patrimonio Claudio Lavoyer. Oggetto l’analisi degli effetti della manovra finanziaria dello Stato per l’anno in corso, i provvedimenti anticrisi della Regione per il 2012, le linee di intervento del bilancio di previsione della Regione 2012/2014 e l’illustrazione del rapporto sull’andamento occupazionale. Nonostante il momento di forte preoccupazione, l’incontro si è svolto in un clima disteso. In avvio dei lavori l’Assessore Lavoyer ha puntualizzato le finalità dell’incontro: “L’incontro è finalizzato a condividere con gli interlocutori presenti le linee tracciate dall’Amministrazione regionale in vista della prossima approvazione del bilancio. Nel confronto di oggi ci preme sottolineare il fatto che gli interventi che abbiamo previsto sono finalizzati allo sviluppo, alla ripresa, al sostegno all’occupazione e tutto ciò malgrado i numerosi vincoli ai quali siamo sottoposti. Pur essendo infatti favorevole il quadro delle entrate, nella programmazione abbiamo dovuto tenere conto, per il rispetto del Patto di stabilità, dell’accordo del federalismo fiscale, della manovra nazionale del 2010 e di quella dell’estate del 2011. Nonostante i vincoli e la situazione di crisi e incertezza generalizzate, siamo comunque riusciti  a mantenere gli interventi anticrisi per le famiglie e per le imprese valdostane.” Un punto di vista condiviso anche dal Presidente Rollandin, che ha sottolineato come: “Siamo riusciti ad operare delle scelte precise: quelle di mantenere invariati i livelli di assistenza sanitaria, pensando alle fasce più deboli della popolazione, e il sostegno alla ricerca e all’innovazione e di garantire, nel bilancio regionale, un equilibrio tra investimenti e spese di gestione. Privilegiare gli investimenti, soprattutto in questo momento, significa credere nello sviluppo e offrire concrete garanzie all’occupazione, significa pensare alle imprese valdostane – siano esse di piccole, medie o grandi dimensioni – e ai giovani. L’attuale bozza di bilancio ci permette quindi di procedere con le opere e le strategie programmate dall’ospedale all’Università, dalla funivia del Monte Bianco all’accorpamento delle società degli impianti di risalita. Per le spese di gestione, nel confronto con gli Enti locali, abbiamo chiesto ai Comuni sotto i 2 mila abitanti di accorpare le funzioni, mentre riteniamo che le Comunità Montane debbano ridurre le spese, in quanto il loro ruolo è essenzialmente quello di gestire i servizi delegati dai Comuni.” Altro elemento di preoccupazione e analisi che si è affrontato è l’occupazione in regione ma i dati, fortunatamente, rilevano la tenuta del del sistema Valle d’Aosta tanto che le ore autorizzate in Cassa Integrazione Guadagni nel 2011 sono diminuite del 13,1 per cento rispetto al 2010, nei primi nove mesi gli inserimenti lavorativi, sono stati 26.677, in crescita sia rispetto al 2010 dei quali l’85 per cento ha riguardato contratti a tempo determinato (in aumento rispetto al passato) – percentuale che comprende anche le assunzioni tramite le agenzie di somministrazione (11 per cento) e l’apprendistato (5 per cento) -  a fronte del 14 per cento a tempo indeterminato (in contrazione). Gli ingressi in mobilità sono diminuiti, passando da 594 nel 2009 a 327 nel 2010 e 273 nei primi nove mesi dell’anno corrente. I dati forniti dal Dipartimento politiche del lavoro e della formazione hanno evidenziato che, nel mese di ottobre, gli iscritti ai tre Centri per l’impiego della Valle d’Aosta sono 2.408 (1.456 donne e 952 uomini), di cui 354 extracomunitari (207 donne e 147 uomini). 53 le nazionalità di provenienza, con una maggioranza di 1.923 Italiani, 155 Marocchini e 95 Romeni.

Piergiuseppe Pogliano