Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Turismo - Marché au fort chiude alla grande una stagione turistica da record in Valle.

Otto anni fa, quando ancora si ultimavano gli interventi di ristrutturazione del Forte di Bard, nasceva la prima edizione del “Marché au Fort”, promossa dal Comune e dalla Pro Loco bardese per rivitalizzare un angolo di valle d’Aosta che stava lentamente morendo. Tutt’altro scenario si è presentato domenica 9 in una splendida giornata di sole che otto anni più tardi celebra un successo che supera le più ottimistiche aspettative. Eccellenze gastronomiche a fianco delle eccellenze culturali: da un lato 89 espositori della produzione regionale del settore agroalimentare di tradizione e dall’altro la magia dell’arte di Joan Mirò nella sede del Forte di Bard. Il forte di Bard è il simbolo della metamorfosi da vuoto deposito di munizioni a scrigno della cultura così come la rinascita del piccolo borgo è l’affermazione della volontà di salvaguardare un angolo medievale spopolato per resuscitarlo a luogo di interesse turistico dalle molteplici offerte. L’afflusso di pubblico è stato stimato in oltre tredicimila presenze che confermano la scelta di puntare su “Marché au Fort”, organizzato dall’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, la Chambre valdôtaine e il Comune di Bard. La manifestazione è innanzitutto la vetrina delle specialità della tavola valdostane e rappresenta la più importante rassegna enogastronomica dedicata alle eccellenze della tavola regionale. A questo mercato si affianca l’animazione di gruppi musicali e folcloristici e due novità, “La Petite Place du Marché” per approfondire la conoscenza delle eccellenze e le peculiarità dei prodotti tipici del territorio sotto la guida di esperti e tecnici e la “Libreria del Marché”, una biblioteca dedicata alle pubblicazioni di cucina e sapori della Valle d’Aosta, ove è stato possibile consultare o acquistare i libri. E poi ancora  il “Cine Marché”, ospitato nell’auditorium dell’Opera Mortai trasformata in vera e propria sala cinematografica dove sono stati proiettati alcuni dei film in concorso all’ultima edizione del Cervino Cinemountain Festival. Giustificata la soddisfazione dell’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon che così ha commentato: “E’ un evento che si ripete, con una formula che si dimostra riuscita, un abbinamento dell’eccellenza delle nostre produzioni, con la promozione dei prodotti di stagione ma non solo, anche di tutto il comparto agricolo ed enogastronomico, con una visita, molto apprezzata, al Forte di Bard. Quindi, chi viene da fuori Valle, soprattutto dalle Regioni vicine, apprezza questo abbinamento. Siamo ormai giunti all’ottava edizione. Il tempo è bello, con le prime nevi sulle punte delle montagne e anche questo, per chi viene in Valle d’Aosta, è un bel biglietto da visita.” Certo, un biglietto da visita che comprende la volontà di far riemergere valori e tradizioni antiche che hanno radice nell’orgoglio del duro lavoro svolto con amore e dedizione per affermare qualità, unicità, profumi e sapori dei prodotti autoctoni. Un biglietto da visita che promuove e valorizza le tradizioni agricole, pastorali e vinicole del prodotto valdostano, frutto delle tradizioni alpine che vanno salvaguardate dall’appiattimento industriale globalizzato. Isabellon, al riguardo, ha sottolineato: “E’ un giorno di confronto tra i vari produttori, soprattutto sulle diverse tipologie di produzione perché non dimentichiamo che abbiamo aperto da alcuni anni il Marché non solo ai produttori, che vendono direttamente i loro prodotti, ma anche ai trasformatori, agli artigiani del posto e questo credo sia un altro aspetto importante. Per esempio, abbiamo visto diversi trasformatori delle pasticcerie che propongono prodotti che utilizzino le mele, il burro dei caseifici, in abbinamento con i vini, i passiti e credo che questo sia un bell’esempio di cosa significa fare sistema.” A due passi dal solstizio d’autunno il bilancio è ottimo sia sul piano dell’incremento turistico che su quello agro alimentare come ci conferma Corrado Adamo, della Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari: “Sicuramente si fa il bilancio dell’anno, è un momento particolare perché la terra sta finendo di dare i suoi frutti, la terra comincia a prepararsi per il lungo inverno, l’uomo ha sempre voluto seguire quella che era la stagionalità, e quindi è il momento quasi della festa, durante la quale si presentano i lavori, i frutti di un lungo lavoro annuale, se ne raccolgono i frutti e si condivide questa esperienza e questa fatica con chi sempre al Marché viene per trovare le unicità della nostra Regione. Quest’anno abbiamo raggiunto un record perché siamo riusciti ad accogliere 89 espositori, tante domande che hanno coperto le diverse fasce di prodotto, formaggi, salumi, confetture, distillati, vini, prodotti da forno e quant’altro, quindi da questo punto di vista siamo molto soddisfatti. Soddisfatti dell’importante collaborazione con la Chambre valdôtaine, con l’associazione Forte di Bard, che ha organizzato tutta una serie di eventi sul territorio e alcune novità interessanti come ad esempio gli atelier del gusto e la Petite Place du Marché, dove abbiniamo tradizioni e prodotti. La giornata si presenta nuovamente molto piacevole e speriamo che i nostri produttori siano contenti. Per noi quello che conta è dare ulteriore spazio all’ambito agricolo nella presentazione di prodotti fortemente legati al territorio, che hanno una loro vivacità e devono essere apprezzati particolarmente qui, in Valle d’Aosta.” Con questa riuscitissima manifestazione la Regione Valle d’Aosta chiude una stagione turistica estiva che ha segnato un punto di svolta nella gestione delle offerte mirate e riafferma il valore della professionalità e qualità per sviluppare il comparto turismo e agroalimentare, elementi trainanti della nostra economia.

Michele Peyretti