
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni,
Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2
del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel.
01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016 - e-mail:
info@lavoixduvaldaoste.it
Politica e scuola:
Le istituzioni scolastiche di base non subiranno ridimensionamenti.
L’articolo 19 del decreto legislativo 98/2011 dello Stato che prevede l’obbligo di aggregazione per alcune strutture scolastiche e, di conseguenza, lo smantellamento di piccole scuole regionali, ha causato molte preoccupazioni per i valdostani, soprattutto per gli abitanti delle piccole borgate delle valli. Nella seduta del Consiglio regionale del 24, l’Assessore all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, ha voluto rassicurare i cittadini sul mantenimento del dimensionamento delle istituzioni scolastiche di base della Regione Autonoma Valle d’Aosta. “In merito alla questione in oggetto voglio rassicurare sin da subito insegnanti, dirigenti scolastici, personale scolastico operante, genitori ed il mondo della scuola che l’obiettivo che intendiamo portare avanti, è il mantenimento della situazione attuale per quanto riguarda l’organizzazione e l’architettura della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado su tutto il territorio regionale sulla base di una modalità di applicazione dell’art. 19, comma 4, del D.L. 98/2011, che prevede di consentire di non effettuare le operazioni di aggregazione, nel rispetto dei parametri numerici previsti dalla stessa norma, quando, per motivi legati alle condizioni geografiche, socioeconomiche e alla “storia” del territorio, nonché alla situazione dell’edilizia scolastica, le stesse operazioni non corrispondano alla finalità di favorire la verticalizzazione dei percorsi e la continuità didattica per una maggiore qualità dell’offerta formativa, pur impegnando le Regioni a favorire il processo di verticalizzazione delle istituzioni scolastiche. Sentite le Comunità Montane, l’intenzione è di mantenere immutati l’architettura e l’impianto attuale del nostro sistema e della nostra organizzazione scolastica di base su tutto il territorio regionale che, non solo ben risponde alla peculiarità del nostro territorio di montagna, ma salvaguarda anche l’acquis del sistema scolastico Valle d’Aosta, la sua qualità e le professionalità di chi vi opera.” Saranno dunque le amministrazioni locali a suggerire eventuali interventi in ambito locale e a seconda delle peculiari esigenze sui territori comunali. Nella conferenza con i dirigenti scolastici e con le organizzazioni sindacali verranno esaminate le eventuali scelte di aggregazione. La verticalizzazione potrebbe essere necessaria nel caso di due comunità montane, tuttavia l’impegno della Regione è quello di mantenere fondamentalmente anche qui la situazione in essere.
Piergiuseppe Pogliano