
Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio
sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008
Cultura e turismo: Fènis e Quart,
approvazione dei progetti nel ambito della “Restitution”
Tra i castelli valdostani più visitati, la parte del leone
spetta a quello splendido complesso che fu voluto dagli Challant tra il 1300 e
la metà del 1400, il Castello di Fènis. Se la porzione esterna al castello è
stata negli ultimi anni splendido palcoscenico per le molte iniziative culturali
volute dall’Amministrazione regionale, si è rilevato, con il massiccio afflusso
di pubblico, che i due percorsi di accesso al castello necessitano di una idonea
illuminazione di entrambi i percorsi, nonché la realizzazione di una
pavimentazione in pietra per migliorare l’accessibilità del percorso ad ovest. A
tal fine dunque è stato approvato uno specifico progetto con una spesa prevista
di 162.000 euro che trova copertura nel bilancio triennale 2011/2013.
l’Assessore all'istruzione e cultura Laurent Viérin ha
commentato: “L’Assessorato ha destinato in questi anni adeguate risorse, al
fine di promuovere politiche finalizzate alla tutela dei beni culturali e dei
loro contesti d’origine e progetti di valorizzazione per migliorarne la
fruizione e permetterne la “restitution”; filosofia questa che pone le basi
delle scelte di questo Assessorato. In quest’ottica gli interventi previsti
presso il Castello di Fénis s’inseriscono in un programma d’interventi di
manutenzione straordinaria, attuato dall’Assessorato, finalizzato a migliorare
l’accoglienza dei contesti immediatamente a ridosso dei più importanti
monumenti valdostani, per ampliarne
l’offerta e la fruibilità. Riteniamo importante mantenere viva l’attenzione
sull’obiettivo di miglioramento continuo dei livelli di accessibilità e di
ampliamento della fruizione dei monumenti aperti al pubblico, che presentano
spesso problematiche complesse sotto questo punto di vista.” Più impegnativa e onerosa è invece
l’opera di valorizzazione e di “Restitution” che riguarda la prosecuzione
del restauro del castello di Quart che è stata anch’essa approvata. Innanzi
tutto è previsto il restauro dei
dipinti murali del XIII secolo presenti nel Donjon che è decorato con un
prezioso ciclo di pitture murali risalenti alla fine del 1200. Qui i temi
iconografici alle storie di Alessandro Magno, i dodici mesi, Sansone e Dalila e
compongono un importante ciclo di affreschi. Soprattutto le storie di Alessandro
sono una rarità assoluta per il periodo storico artistico del XIII secolo e
l’unico affresco conosciuto su questo tema si trova nella cattedrale di Otranto,
dove il tema è
espresso in un mosaico del pavimento. Questi affreschi vennero imbiancati nel
XVI secolo e per riportarli alla luce
Restitution
del castello e continua l’attività di conservazione, riqualificazione e
valorizzazione attuata dall’Assessorato e, in questo caso, ha come obiettivo un
monumento di estremo interesse per il sistema complessivo dei castelli in Valle
d’Aosta. Il castello è già stato più volte scenario di rilevanti manifestazioni,
quali ad esempio l’apertura straordinaria nell’ambito di “Châteaux ouverts” nel
2008, il Festival del Medio Evo e Châteaux en musique, registrando una grande
partecipazione di pubblico. Il progetto di restauro dei dipinti murali del
donjon del castello di Quart prevede un insieme di lavorazioni specialistiche
che si integreranno con le attività di restauro architettonico del primo
stralcio del castello, intervento inserito nel programma di competitività
regionale 2007/2013. La politica di valorizzazione dei beni culturali e di
miglioramento della fruizione persegue la volontà di favorire, in un periodo di
crisi, ma anche di ricerca della qualità e di momenti esperienziali, il turismo
culturale, quale risorsa territoriale e di sviluppo, ed il castello di Quart,
grazie anche alla collaborazione con la comunità locale, ne costituirà una
imprescindibile risorsa.” Risorsa
che, come già verificato con gli altri monumenti restituiti alla fruizione
culturale e turistica, rappresentano un importante volano per l’economia della
Regione, al di là dell’intrinseco valore culturale.
Michele
Peyretti