Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

 

Ambiente: La raccolta differenziata sale al 42% ma si può fare ancora meglio. 

L’Osservatorio regionale rifiuti ha presentato il “Rapporto sulla gestione dei rifiuti” che raccoglie i dati riguardanti il 2009 e il 2010; il rapporto è uno strumento fondamentale per l’impostazione delle politiche ambientali in materia e fornisce la verifica dei risultati e degli effetti sulle azioni intraprese nel biennio. Siamo ormai lontani dalla vecchia logica dello smaltimento ed è assolutamente attuale lo studio e la ricerca di soluzioni innovative e concrete che, da azioni integrate, favoriscano riduzione, riutilizzo, riciclo e smaltimento. Il documento è stato presentato ai rappresentanti degli enti locali e alla stampa dall’Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena, e dal Coordinatore tecnico scientifico dell’Osservatorio regionale rifiuti, Giorgio Ghiringhelli. L’Assessore al territorio e ambiente Manuela Zublena ha spiegato come il rapporto: “È uno strumento in cui, finalmente, anche grazie all’adozione di un sistema informatizzato per la raccolta omogenea dei dati, si ha davvero una sistematizzazione dei dati, una raccolta organica che costituisce una base informativa importante per tutti coloro che sono chiamati a gestire i rifiuti e per i cittadini che, quindi, possono avere il polso di ciò che significa parlare di rifiuti in Valle d’Aosta: quantità, numeri, differenziata.” Ha poi preso la parola il Coordinatore tecnico scientifico dell’Osservatorio regionale rifiuti Giorgio Ghiringhelli che ha sottolineato: “Ogni anno cerchiamo di aggiungere nuovi approfondimenti tematici che ovviamente incidono dal punto di vista tecnico sulla produzione di rifiuti. Quest’anno in particolare, abbiamo esaminato l’aspetto turistico, che rappresenta una componente rilevante per la Valle d’Aosta e anche il tema dell’assimilazione dei rifiuti industriali e rifiuti urbani che, logicamente, influenza la produzione complessiva dei rifiuti. Il risultato è quindi un rapporto rifiuti/organico che cerca di spiegare le dinamiche di produzione, gestione rifiuti e raccolta differenziata, anche con l’introduzione dei nuovi piani di sub ato da parte delle comunità montane e del comune di Aosta con l’obiettivo d’incrementare la raccolta differenziata e ridurre i rifiuti, alla luce dei dettami delle normative europee, nazionali e anche regionali.” Il rapporto analizza dettagliatamente la produzione e la gestione dei rifiuti urbani, suddivisi per le differenti tipologie merceologiche raccolte in modo differenziato. Nel 2010 la produzione complessiva di rifiuti è risultata di 77 mila tonnellate, l’1% in più rispetto all’anno precedente ma nel contempo è diminuita la percentuale di rifiuti indifferenziati che è scesa dello 0,8% che Giorgio Ghiringhelli ha commentato: “Siamo certamente in lieve controtendenza rispetto alle dinamiche nazionali e assistiamo ancora a un leggero aumento della produzione rifiuti in della Valle d’Aosta nel 2010. Aspettiamo i dati del 2011 per capire se i trend cambiano. Sicuramente abbiamo avuto un incremento della raccolta differenziata e pensiamo che nei prossimi anni, con l’applicazione dei piani di sub ato, che andranno a regime entro il 2012-2013, avremo ulteriori risultati positivi su questo fronte.” In termini assoluti la raccolta differenziata complessiva ha raggiunto 32 mila tonnellate nel 2010, contro le 31 mila del 2009, portando al 41,6 % il valore percentuale rispetto al 40,8% dello scorso anno. Questi dati sono stati così commentati da Manuela Zublena: “Dal quadro che emerge si deduce che la Regione ha complessivamente un buon livello di raccolta differenziata che, nel 2010, si attesta intorno al 41%. Questo evidenzia come alcune modalità di raccolta e alcune scelte anche un po’ ambiziose e, talvolta, pure contestate, hanno permesso di aumentare la raccolta differenziata. Certo, un ulteriore elemento da valutare è dato dai termini economici, e bisogna essere ben consapevoli del fatto che più si spinge il servizio di raccolta differenziata, portandolo nelle case dei cittadini, più aumentano i costi. Quindi bisogna arrivare ad un bilanciamento, ad un equilibrio tra servizio e costi in modo da promuovere un sempre continuo aumento della differenziazione. Oggi non si può più parlare di settori disgiunti e il senso del rapporto è anche questo. Bisogna allargare la prospettiva ad un sistema integrato di gestione dei rifiuti, e, quindi, operare una scelta sul sistema finale di smaltimento, che noi abbiamo individuato nel pirogassificatore, che si coniuga organicamente con la raccolta e il trasporto dei rifiuti. Tutte le azioni che portiamo avanti fanno parte di un unico sistema complessivo e proprio perché abbiamo scelto un impianto piccolo, quello del pirogassificatore, dobbiamo impegnarci a raggiungere non solo le percentuali di differenziata obbligatorie per legge, ma ancora di più. Separare meglio, aumentare la differenziata vuol dire anche risparmiare risorse e questo rappresenta un’attenzione vera all’ambiente, fattore che deve permeare sempre di più la cultura di ogni cittadini.” In conclusione la politica regionale, strettamente improntata agli indirizzi europei, prevede riutilizzo e riciclo quindi, ma anche smaltimento dei rifiuti. A questo punto sarebbe necessario un importante passo a livello di Governo europeo per promuovere una legge che riduca a monte la produzione di rifiuti, ad esempio nel settore degli imballaggi che costituiscono una frazione importante di rifiuti. Dunque talora un ritorno a metodi più antichi sarebbe più virtuosa e utile, pensiamo ad esempio al reso dei vuoti e al prodotto sfuso che anche alcuni centri commerciali hanno rispolverato.

Michele Peyretti