
Periodico quindicinale
del Centro Studi Nuovo Millennio
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Michele Peyretti -
redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte -
Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2
del 18 marzo 2008
Politica e
trasporti: Il ministro dei Trasporti Matteoli incontra il Governo della Regione
Valle d’Aosta
Al centro dell’incontro il traforo del Monte Bianco e la
sicurezza, la il disgaggio della parte rocciosa del Monte
La Sax
sopra Courmayeur della Statale 26, le nuove funivie del Monte Bianco la tratta
ferroviaria Aosta-Chivasso; un ampio ventaglio di tematiche al centro
dell’incontro tra il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli e la delegazione di
autorità regionali, guidata dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin.
Presenti all’incontro gli assessori Marco Viérin e Aurelio Marguerettaz, dal
senatore Antonio Fosson e dai consiglieri regionali del Pdl, Alberto Zucchi,
Massimo Lattanzi e Cleto Benin, oltre che dal sindaco di Courmayeur, Fabrizia
Derriard. Innanzi tutto il finanziamento di 145 milioni di euro stanziati dallo
Stato italiano per la costruzione del nuovo impianto di risalita ai piedi del
Monte Bianco, recentemente definita l’Ottava meraviglia del mondo, su cui il
Ministro Matteoli ha rassicurato: “Ho incontrato più volte a Roma il
Presidente Rollandin, il consigliere Zucchi e gli altri, quindi conoscevo
perfettamente quelli che erano i problemi, ma ho voluto fare questa visita per
prenderne visione personalmente. Abbiamo stabilito alcuni punti che io ritengo
molto importanti. Per quanto concerne la funivia, la garanzia dei finanziamenti
è data dalla legge 111, con l’articolo 32. Apriremo un tavolo a Roma nei
prossimi giorni, in modo che io possa garantire, man mano che i lavori
proseguono, anche le risorse necessarie.” Un incontro franco e proficuo che il
Presidente della Regione Augusto Rollandin ha commentato: “Abbiamo
posto tutta una serie di domande, a cui il Ministro ha risposto con franchezza,
presentando anche una serie di proposte operative, che adesso seguiremo con
attenzione per avere la possibilità di operare e quindi di avere i finanziamenti
che sono stati citati per la funivia del Monte Bianco e per le altre opere che
sono necessarie qui al Traforo del Monte Bianco.” Si è poi discusso della spina nel fianco
della Regione Valle d’Aosta, quella ferrovia così inadatta ad una Regione a
vocazione turistica che, con la rottura di carico, è diventata un serio ostacolo
alla mobilità per residenti e turisti. Era presente anche l’Assessore ai
Trasporti del Piemonte, Barbara Bonino e nella discussione si è convenuto che
l’unica soluzione attuabile è il treno bimodale, con motore sia diesel sia
elettrico, che consentirebbe il viaggio sulla tratta Aosta-Torino senza
necessità del cambio in stazioni intermedie. In ogni caso Matteoli si è espresso
positivamente per la convocazione di un tavolo dedicato al futuro delle ferrovia
cui, oltre a Piemonte e Valle d’Aosta, partecipino anche le Ferrovie. A tal
proposito il Augusto Rollandin ha dichiarato: “La ferrovia è stata un
soggetto molto dibattuto e abbiamo voluto anche l’Assessore Bonino del Piemonte,
insieme a Marguerettaz, perché ci fosse chiarezza su quelle che sono le volontà
comuni per risolvere i problemi, che sono ormai annosi e non possono più essere
tralasciati o comunque ritardati.”
E il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti si è detto d’accordo
sottolineando come questo rientri nelle linee guida nazionali in materia di
infrastrutture: “Oggi non è una linea moderna, contrasta con quello che
stiamo facendo un po’ in tutta Italia. E allora apriamo un tavolo a Roma,
convocato dal sottoscritto, la Regione Piemonte,
la Regione Valle
d’Aosta e le Ferrovie, per individuare un percorso per potenziare e per
velocizzare questa linea, perché, l’ho detto in riunione e non ho nessuna
preoccupazione a ripeterlo, o si chiude una linea del genere, o la si potenzia.
Siccome non si può chiudere una linea ferroviaria che raggiunge una regione come
la Valle
d’Aosta, che ha sotto il profilo turistico una grande importanza, allora va
potenziata e resa moderna. E questo lo faremo. Io non garantisco tutte le
risorse per poterlo fare immediatamente, ma se non partiamo mai certamente non
arriveremo nemmeno. In quella riunione con le Ferrovie troveremo il modo di
andare avanti, perché c’è la volontà politica delle due Regioni e del Governo.” Di questa posizione si è compiaciuto
l’Assessore regionale ai trasporti Aurelio Marguerettaz che ha
commentato: “Direi che il Ministro ha dimostrato di conoscere a fondo la
nostra situazione e di essersi preso degli importanti impegni, per capire quello
che può essere avviato. Ovviamente ci sono delle attività urgenti che devono
essere messe in campo e delle attività prospettiche: il fatto che abbia subito
programmato un tavolo a Roma con
la Regione Piemonte, con le Ferrovie e con il Ministero lascia
ben sperare per un cronoprogramma di tutto rispetto.” Il Ministro Matteoli è poi stato
accompagnato dal sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard e
dall’Assessore regionale alle opere pubbliche Marco Viérin, a compiere un
sopralluogo sulla strada di Entrèves per verificare l’andamento dei lavori di
disgaggio dei massi sul Monte La Saxe, opera indispensabile per
la sicurezza della statale e per la sua riapertura. L’Assessore Viérin ha
spiegato il significato della visita in loco del Ministro: “Abbiamo colto
l’occasione per far vedere direttamente al Ministro i lavori che la Regione ha intrapreso, in
maniera più celere, per supportare l’Anas a riaprire la Statale e anche per
guardare al domani con un’opera più completa per il futuro e per la protezione
delle case. Credo che la visita sul posto sia servita per far capire le
difficoltà dei lavori svolti. Con soddisfazione, il Ministro ha appreso che una
prima parte, cioè una prima bonifica della parete, è stata eseguita e oggi ci
sono migliori condizioni di sicurezza rispetto a prima, in modo da far sì che
l’Anas riapra la viabilità, in attesa che poi si realizzi una galleria
artificiale definitiva.”
Roberto
Chiaramonte

