Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  -  e-mail: info@lavoixduvald'aoste.it

Economia e politica: Presentato il bilancio regionale 2012 della Regione Valle d'Aosta

Prima ancora di Monti la Giunta Regionale ha presentato il bilancio e i conti pubblici per il 2012 e per il triennio 2012 – 2014 che il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha definito“Un bilancio solido e realistico”. Il punto di pareggio è indicato a 1miliardo 470milioni di euro, cifra che permetterà di mantenere i provvedimenti anti crisi a sostegno dei cittadini e delle imprese valdostane e di garantire un contributo alle aziende che assicurano l’adesione alla previdenza complementare. Un impatto degli interventi è stimato in 130milioni di euro. Così ha commentato il Presidente della Regione Augusto Rollandin: “Abbiamo cercato di attivare meccanismi che potessero portare a un equilibrio forte di quello che è l’impianto produttivo, perché questo garantisce il lavoro e il sostegno alla famiglia. E, allo stesso tempo, abbiamo prestato attenzione alle famiglie che hanno problemi, quelle con persone disabili e con persone anziane. Questo è il concetto con cui abbiamo cercato di lavorare, una grande attenzione alla persona. Attenzione alla persona vuol dire garanzie per i bambini e per gli adulti, soprattutto se anziani, vuol dire attenzione alla dignità della persona, che deve esserci sempre. Mi riferisco quindi all’assistenza garantita e al settore sanitario, dove abbiamo operato per mantenere i livelli dei servizi senza modificare i costi. Questo ha portato a un bilancio che sicuramente, data la situazione dell’economia, ha ricadute negative su alcuni settori, per i quali abbiamo dovuto contenere la spesa, soprattutto quella corrente. Sulle attività produttive abbiamo investito il massimo.” Sono così garantite le risorse per le spese sociali anche per il 2012; in particolare, per la sanità, aumenteranno dell1% i trasferimenti correnti mentre si provvederà ad una razionalizzazione delle risorse che non comporterà sacrifici sui servizi. Dunque economie non penalizzanti ma una semplice maggiore attenzione. Anche per quanto concerne le risorse per le politiche sociali e per gli interventi per la formazione professionale vengono confermati i capitoli di spesa per il 2012. Un sospiro di sollievo e una certa soddisfazione nelle parole ci Claudio Lavoyer, Assessore regionale al Bilancio: “Direi che questo bilancio si caratterizza per tre filoni: un sostegno forte allo sviluppo, un’attenzione alle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti e una riduzione degli sprechi. È un bilancio non costruito su potenziali entrate, ma determinato in base alle manovre finanziarie dello Stato, che ci impongono un tetto di spesa e, quindi, una riduzione di circa 100milioni rispetto al 2011. Detto questo, resta un bilancio rigoroso, fortemente caratterizzato da una grande attenzione allo sviluppo, e si vedano i provvedimenti anti crisi a favore delle imprese come la riduzione dell’Irap. Oltre a quanto si trova nei capitoli del bilancio, dobbiamo anche sottolineare i grossi interventi che verranno attuati dalle società di scopo per tutta una serie di iniziative che, pur non essendo presenti sul bilancio, fanno parte della finanziaria regionale.” Ciò non di meno l’anno venturo vedrà già una meritocrazia per i comuni più virtuosi e una gestione associata dei servizi fra comuni diversi. In merito all’accorpamento di Comuni previsto in Italia, il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha spiegato: “A livello nazionale ci sarà un processo radicale di riduzione del numero dei comuni, soprattutto quelli al di sotto dei mille abitanti. Noi riteniamo che questo non sia un processo che si adatta alle zone di montagna, mentre pensiamo che un accorpamento delle funzioni possa aiutare i comuni a mantenere la loro identità e, allo stesso tempo, a collaborare sempre di più. E questo è il banco di prova. I comuni stanno già lavorando bene ragionando sulle linee guida, su cui ognuno cercherà di dare il suo contributo, per arrivare a una azione sempre più coordinata in modo da ridurre le spese e mantenere i servizi.” Tutto tranquillo dunque? Non proprio, infatti già oggi pomeriggio, lunedì 5, sarà in discussione un emendamento alla finanziaria regionale per valutare entro aprile gli adeguamenti necessari per far fronte ai tagli previsti dalla nuova manovra del Governo Monti e di cui Rollandin ha avuto modo di parlare direttamente con il premier Mario Monti nell’incontro di ieri. “Le conseguenze delle misure che per le Regioni a Statuto speciale prevedono un ulteriore taglio di 1 miliardo di euro - ha spiegato Rollandin - sono tutte da verificare, ciò che è certo è che porteranno a una riduzione della nostra capacità di spesa.” E questo solleva nuovamente la questione di affrontare in sede di Governo Nazionale il tema della ripartizione dei sacrifici tra le Regioni autonome e quindi Augusto Rollandin ha concluso: “Dopo lo svarione delle ultime tabelle (di cui hanno beneficiato la Sicilia e la Sardegna ndr) occorre ristabilire un giusto rapporto tra le Regioni del Nord e le Regioni che non hanno ancora attuato il federalismo fiscale, abbiamo chiesto di riattivare la Commissione per il coordinamento del federalismo fiscale, coordinamento che ultimamente era saltato.” Dal canto suo il capogruppo del Pdl Massimo Lattanzi, in sintonia con il partito, ha evidenziato dubbi sulla nuova manovra: “Non siamo contenti dei suoi contenuti.” Raimondo Donzel (Pd) e Roberto Louvin (Alpe) si sono espressi per una temporanea sospensione del giudizio senza per altro negare la disponibilità a “valutare l'opportunità di rimandare di qualche giorno l'adozione del bilancio.”

Piergiuseppe Pogliano