
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
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Economia e
politica: Presentato il bilancio regionale 2012 della Regione Valle d'Aosta
Prima ancora di Monti la Giunta Regionale ha presentato
il bilancio e i conti pubblici per il 2012 e per il triennio 2012 – 2014 che il
presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha definito“Un bilancio solido e
realistico”. Il punto di pareggio è indicato a 1miliardo 470milioni di euro,
cifra che permetterà di mantenere i provvedimenti anti crisi a sostegno dei
cittadini e delle imprese valdostane e di garantire un contributo alle aziende
che assicurano l’adesione alla previdenza complementare. Un impatto degli
interventi è stimato in 130milioni di euro. Così ha commentato il Presidente
della Regione Augusto Rollandin: “Abbiamo cercato di attivare meccanismi che
potessero portare a un equilibrio forte di quello che è l’impianto produttivo,
perché questo garantisce il lavoro e il sostegno alla famiglia. E, allo stesso
tempo, abbiamo prestato attenzione alle famiglie che hanno problemi, quelle con
persone disabili e con persone anziane. Questo è il concetto con cui abbiamo
cercato di lavorare, una grande attenzione alla persona. Attenzione alla persona
vuol dire garanzie per i bambini e per gli adulti, soprattutto se anziani, vuol
dire attenzione alla dignità della persona, che deve esserci sempre. Mi
riferisco quindi all’assistenza garantita e al settore sanitario, dove abbiamo
operato per mantenere i livelli dei servizi senza modificare i costi. Questo ha
portato a un bilancio che sicuramente, data la situazione dell’economia, ha
ricadute negative su alcuni settori, per i quali abbiamo dovuto contenere la
spesa, soprattutto quella corrente. Sulle attività produttive abbiamo investito
il massimo.” Sono così garantite
le risorse per le spese sociali anche per il 2012; in particolare, per la
sanità, aumenteranno dell1% i trasferimenti correnti mentre si provvederà ad una
razionalizzazione delle risorse che non comporterà sacrifici sui servizi. Dunque
economie non penalizzanti ma una semplice maggiore attenzione. Anche per quanto
concerne le risorse per le politiche sociali e per gli interventi per la
formazione professionale vengono confermati i capitoli di spesa per il 2012. Un
sospiro di sollievo e una certa soddisfazione nelle parole ci Claudio Lavoyer,
Assessore regionale al Bilancio: “Direi che questo bilancio si caratterizza
per tre filoni: un sostegno forte allo sviluppo, un’attenzione alle famiglie,
soprattutto quelle meno abbienti e una riduzione degli sprechi. È un bilancio
non costruito su potenziali entrate, ma determinato in base alle manovre
finanziarie dello Stato, che ci impongono un tetto di spesa e, quindi, una
riduzione di circa 100milioni rispetto al 2011. Detto questo, resta un bilancio
rigoroso, fortemente caratterizzato da una grande attenzione allo sviluppo, e si
vedano i provvedimenti anti crisi a favore delle imprese come la riduzione
dell’Irap. Oltre a quanto si trova nei capitoli del bilancio, dobbiamo anche
sottolineare i grossi interventi che verranno attuati dalle società di scopo per
tutta una serie di iniziative che, pur non essendo presenti sul bilancio, fanno
parte della finanziaria regionale.”
Ciò non di meno l’anno venturo vedrà già una meritocrazia per i comuni
più virtuosi e una gestione associata dei servizi fra comuni diversi. In merito
all’accorpamento di Comuni previsto in Italia, il Presidente della Regione
Augusto Rollandin ha spiegato: “A livello nazionale ci sarà un processo
radicale di riduzione del numero dei comuni, soprattutto quelli al di sotto dei
mille abitanti. Noi riteniamo che questo non sia un processo che si adatta alle
zone di montagna, mentre pensiamo che un accorpamento delle funzioni possa
aiutare i comuni a mantenere la loro identità e, allo stesso tempo, a
collaborare sempre di più. E questo è il banco di prova. I comuni stanno già
lavorando bene ragionando sulle linee guida, su cui ognuno cercherà di dare il
suo contributo, per arrivare a una azione sempre più coordinata in modo da
ridurre le spese e mantenere i servizi.” Tutto tranquillo dunque? Non proprio,
infatti già oggi pomeriggio, lunedì 5, sarà in discussione un emendamento
alla finanziaria regionale per valutare entro aprile gli adeguamenti necessari
per far fronte ai tagli previsti dalla nuova manovra del Governo Monti e di cui
Rollandin ha avuto modo di parlare direttamente con il premier Mario Monti
nell’incontro di ieri. “Le conseguenze
delle misure che per le Regioni a Statuto speciale prevedono un ulteriore taglio
di 1 miliardo di euro - ha spiegato Rollandin - sono tutte da verificare, ciò che è certo
è che porteranno a una riduzione della nostra capacità di spesa.” E questo
solleva nuovamente la questione di affrontare in sede di Governo Nazionale il
tema della ripartizione dei sacrifici tra le Regioni autonome e quindi Augusto
Rollandin ha concluso: “Dopo lo svarione
delle ultime tabelle (di cui hanno beneficiato
la Sicilia e
la Sardegna ndr) occorre ristabilire un giusto rapporto tra le
Regioni del Nord e le Regioni che non hanno ancora attuato il federalismo
fiscale, abbiamo chiesto di riattivare la Commissione per il
coordinamento del federalismo fiscale, coordinamento che ultimamente era saltato.”
Dal canto suo il capogruppo del Pdl Massimo Lattanzi, in sintonia con il
partito, ha evidenziato dubbi sulla nuova manovra: “Non siamo contenti dei suoi contenuti.”
Raimondo Donzel (Pd) e Roberto Louvin (Alpe) si sono espressi per una temporanea
sospensione del giudizio senza per altro negare la disponibilità a “valutare
l'opportunità di rimandare di qualche giorno l'adozione del bilancio.”
Piergiuseppe Pogliano

