Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio

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Quale futuro per l’automobile? Conferenza del Professor Giancarlo Genta ad Aosta

Venerdì 11 marzo, nell’ambito della Saison Culturelle 2010/2011 si è tenuta presso la Biblioteca regionale di Aosta una conferenza sul tema del futuro dell’automobile, simbolo della civiltà del secolo scorso e industria trainante nell’economia mondiale nonostante le periodiche crisi. La mobilità individuale che l’automobile ci garantisce, oggi è messa in discussione sia dall’impatto negativo sull’ambiente che dalla diminuita disponibilità delle risorse energetiche, almeno quelle degli idrocarburi. Eppure, per quanto riguarda l’energia di propulsione, dovremmo ricordare che la prima auto a circolare nell’ottocento, fu la carrozza di Sibrandus Stratingh nel 1835. Dovremmo poi ricordare che la Fiat era stata la prima a lanciare in Brasile un'auto a etanolo (la 147, versione brasiliana della 127) con motore Flexfuel, che può usare indifferentemente etanolo e benzina o qualsiasi miscela dei due carburanti.
Oggi la sbandierata innovazione delle case automobilistiche promette automobili non inquinanti, caratterizzate da consumi estremamente bassi, sicure, elettriche, magari con celle a combustibile, ibride, alimentate a idrogeno, ma le case automobilistiche introducono sul mercato solo piccole innovazioni rispetto a quelli usuali. Come ha sottolineato il professor Genta di queste tecnologie specializzate ne parlano solo giornalisti del settore, scienziati e tecnici di campi affini su poche pubblicazioni specializzate. Giancarlo Genta è professore di Costruzione di Macchine al Politecnico di Torino e proviene dal settore aeronautico e aerospaziale; abbiamo avuto il piacere di averlo ospite in alcune trasmissioni televisive nel ciclo di puntate “Alla conquista dello Spazio” sul nostro canale televisivo e le sue conclusioni coincidono con quanto la gente comune immagina, che la politica delle industrie del settore nell’immissione sul mercato di auto a combustibili rinnovabili sia determinata dalle scelte economiche delle case automobilistiche, strettamente connesse agli interessi del settore petrolifero e degli speculatori ad esso collegati. Dunque un plauso al professore e allAssessorato dell’istruzione e cultura che ha promosso la conferenza.

Robero Chiaramonte