Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

 

Presentato il libro “La Strada e il Trasporto prima dell’unità d’Italia fino ai giorni nostri” al GIS di Piacenza. 

In apertura del convegno dell’Associazione Italiana Trasporti Eccezionali (AITE) al Gis, Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali a Piacenza Expo, il moderatore Umberto Cutolo ha presentato il libro “La Strada e il Trasporto prima dell’unità d’Italia fino ai giorni nostri” del nostro direttore, edito da Roberto Chiaramonte per il Centro Studi Nuovo Millennio. Alla presenza del Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino, del Senatore Roberto Mura e di addetti ai lavori ed esponenti politici, il noto giornalista, ex direttore del mensile dell’ACI, ha sottolineato come il libro sia un’opera divulgativa di piacevole lettura pur nell’approfondita analisi storica, sociale e politica della storia delle comunicazioni in Italia. Il libro prende le mosse dal complesso e articolato sistema di comunicazioni che i romani svilupparono dalle prime vie consolari fino a superare il chilometraggio attuale degli interi Stati Uniti d’America odierni, quasi 200.000 chilometri di rete viaria e un sistema di idrovie e trasporti marittimi che ebbe un pari solo nel diciannovesimo secolo con la Compagnia delle Indie.
Risalendo le tappe storiche del medioevo e del rinascimento in cui le comunicazioni decaddero fino quasi alla paralisi, gli autori Alessandra Forzoni e Michele Peyretti, analizzano i primi tentativi di rilancio delle infrastrutture della fine del settecento, le grandi opere napoleoniche e infine, centocinquanta anni fa, gli sforzi del nuovo Regno d’Italia di unificare il paese non solo sulla carta, ma anche a livello pratico.
Il libro, corredato da illustrazioni e fotografie spesso inedite e uniche, esamina l’eroica avventura della nascita e sviluppo delle ferrovie, dalla prima Napoli-Portici inaugurata nel 1939 e “giocattolo” del Re Ferdinando II di Borbone  al trionfo dell’eccezionale  sistema ferroviario del ventennio fascista fino alla debacle di Trenitalia.
La parte più consistente dell’opera gli autori la dedicano al periodo che si estende dalla fine del secondo conflitto mondiale ai giorni nostri. È un percorso completo che spazia dallo studio minuzioso dei progressi delle comunicazioni terra, acqua cielo alle tecnologie e soluzioni delle nuove comunicazioni; soprattutto è un viaggio attento alle motivazioni pratiche, logistiche, sociali e politiche che hanno portato l’Italia a vivere un periodo di sviluppo formidabile negli anni sessanta per poi retrocedere a livelli tragicamente inadeguati, valutando i motivi di questa involuzione e gli sforzi che oggi si compiono per rinnovare il sistema di comunicazione globale.
È un’analisi talora spietata ma sempre precisa e senza partigianerie di partito per descrivere cosa furono e cosa sono diventate le grandi imprese della motilità come FS, Alitalia, Tirrenia e le società che stavano alla base dello sviluppo come Ansaldo, Fincantieri, Finmare.
Il libro spiega in termini divulgativi e semplici il sistema dell’intermodalità e aiuta il lettore a comprendere le reali motivazioni che stanno dietro a controverse realtà come la TAV, la Salerno Reggio Calabria, Malpensa, l’idrovia Mestre Padova e le grandi incompiute d’Italia. La chiave di lettura di queste scelte, delle attuali decisioni che riguardano infrastrutture d’importanza strategica fondamentale, viene suggerita dagli autori nelle motivazioni che si riscontrano alla base delle scelte dal risorgimento a oggi: sono scelte politiche e non pratiche legate ad un profondo e attento studio delle reali e oggettive necessità della comunicazione. Umberto Cutolo infatti, a chiusura della sua presentazione e prima di cedere la parola agli autori, cita la frase conclusiva del libro che lo ha particolarmente colpito: “I romani, prima di costruire in un determinato punto una determinata opera, valutavano se quello era il luogo migliore e più funzionale al raggiungimento di un obbiettivo; per questo Torino, Madrid o Lione sono sorte dove oggi si trovano, perché erano nel miglior punto logisticamente funzionale al sistema delle comunicazioni.”
Gli autori del libro hanno saputo creare un’opera affascinante e semplice, pur nella sua completezza tecnica,  fondendo le loro rispettive professionalità. Sandra Forzoni è la segretaria nazionale dell’Aite, esperta di logistica e impegnata nella soluzione di problematiche che le imprese del settore trasporti eccezionali devono quotidianamente superare nell'ambito della modernizzazione della rete viaria nazionale e dell’intermodale. Michele Peyretti, regista cinetelevisivo, giornalista e scrittore, si è specializzato per passione nei documentari di carattere ambientale, storico e culturale e deve affrontare nel suo lavoro il compito di rendere di piacevole fruizione argomenti talora difficili mantenendo allo stesso tempo una corretta attinenza alle tematiche e al contesto storico.

Antonio Lo Campo – maggio 2011