Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

 

I fondi UE sono stati utilizzati correttamente secondo Rollandin

Nessuna perdita dei fondi dei contributi comunitari e statali, ma una eccessiva e onerosa procedura di attuazione e controllo che rallenta pesantemente l’utilizzo dei medesimi secondo il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Come espresso anche nel servizio giornalistico regionale del nostro TG sul sito www.lavoixduvaldaoste.it Rollandin è stato molto chiaro presentando le riunioni dei comitati di Sorveglianza dei due programmi: “Fino ad oggi il grado di utilizzo dei Fondi europei può essere considerato in linea con le previsioni, nonostante i meccanismi di attuazione e controllo sempre piu' complessi. In particolare, grazie al Programma Occupazione abbiamo fronteggiato, sul versante lavoratori ed imprese, le necessità di qualificazione, mentre grazie al Programma Competitività regionale abbiamo messo in campo importanti risorse per la ricerca, l'innovazione, lo sviluppo turistico della regione e per la società dell'informazione. Lo scorso anno ci siamo interrogati sul modo di uscire dalla crisi economica che stava investendo tutti i settori dell'economia mondiale e che stava avendo ripercussioni anche in ambito locale. La situazione odierna e' ancora molto incerta, tuttavia, grazie anche agli strumenti messi a disposizione dall'Unione europea, oggi possiamo ragionevolmente affermare di aver fatto qualche passo avanti.” Confidando in una prosecuzione della politica di sostegno con la messa a disposizione di fondi sufficienti, occorre tuttavia, secondo il Presidente, si giunga ad una semplificazione importante delle procedure di attuazione e controllo onde evitare un rischio di mancato o ritardato utilizzo dei Fondi messi a disposizione. Per quanto concerne il Programma Fesr Competitività regionale 2007/2013 che conta su 48 milioni di euro, sono stati pagati 13,88 milioni a fronte di un impegno di 18,1 per l’anno 2010 e precisa: “Tale avanzamento ha consentito alla Valle d'Aosta di evitare sino ad ora il rischio di perdita di contributi comunitari e statali e di guardare al futuro con relativo ottimismo.” Gran parte dei contributi sono stati destinati alla promozione della competitività e dell'innovazione del sistema produttivo regionale delle piccole e medie imprese, alla realizzazione di alcuni progetti pilota per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative e, non ultimo, “agli interventi di valorizzazione del nostro ricco patrimonio naturale quali la riqualificazione dell'area naturale Les Iles di Saint-Marcel e il progetto VdA Nature Metro che prevede la messa in rete delle aree naturali della Valle d'Aosta; i progetti di recupero e valorizzazione dei beni culturali, altrettanto importanti per uno sviluppo turistico della Regione, quali il recupero del castello di Quart, del sito archeologico di Pont d'Ael e della Porta Praetoria nella città di Aosta; il primo stralcio - in fase di conclusione- dei lavori di infrastrutturazione mediante fibra ottica del territorio regionale.” Ha concluso Rollandin. Nel corso del 2010 la Regione ha sottoscritto impegni finanziari per 42 milioni di euro nell’ambito del Programma Operativo Occupazione 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo, cioè il 51% di quanto previsto complessivamente. Tre quarti dei 1.800 progetti in agenda sono stati avviati e poco meno del 60% conclusi. Nell'arco di circa un anno - ha osservato Rollandin - l'Autorità di Gestione del Fse ha aumentato del 60% sia gli impegni finanziari sia i pagamenti, migliorando la propria capacità di realizzazione. Queste prestazioni sono spiegate anche con la piena operatività dei corsi di formazione approvati con l'invito numero 3/2010 rivolto agli enti di formazione, col quale sono stati avviati piu' di 50 progetti rivolti a giovani, disoccupati e inoccupati, donne e persone in situazione di svantaggio sociale con impegni finanziari per circa 6,5 milioni euro.” Nessun problema quindi per la paventata perdita dei fondi UE.

Piergiuseppe Pogliano – maggio 2011