
Periodico quindicinale
del Centro Studi Nuovo Millennio
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di Aosta
Sesta edizione per la festa della Valle d’Aosta a
settembre
Otto giorni di
festa e animazione nel centro storico del Capoluogo dal 3 al 10 settembre, torna
la “Festa della Valle d’Aosta”. Due grandi nomi della musica italiana saranno
gli ospiti dei due concerti che rappresentano gli appuntamenti
di maggiore richiamo, il 4 al teatro romano con Noemi, Kymera, Naïf e i dAri e
il 7 in piazza Chanoux lo
spettacolo di Roberto Vecchioni e de I Nomadi. La Festa si aprirà il 3
settembre con la nona edizione del Festival degli Artisti di strada
organizzato dal Comune di Aosta. Per tutto il il fine settimana le vie del
centro storico saranno animate da artisti provenienti dall’Italia e dall’estero.
Dunque è una vera festa e non solo un calendario di eventi quello che si propone
come un momento di aggregazione e partecipazione di tutta la comunità
valdostana. La Festa della Valle d’Aosta è
stata voluta ed è patrocinata dalla Presidenza della Regione, Assessorato
istruzione e cultura della Regione Consiglio regionale, Comune di Aosta e
Consiglio permanente degli Enti locali. Commentando l’evento il
Presidente della Regione Augusto
Rollandin ha detto “E’ un’edizione sicuramente ricca, come le precedenti, di
presenze importanti sul piano dell’intrattenimento. Tuttavia, ciò che riteniamo
fondamentale è il segnale di partecipazione ampia e forte della popolazione agli
eventi, soprattutto quelli che si svolgeranno dal 3 al 10 settembre, che in
qualche modo qualificano lo sforzo trasversale delle istituzioni, in particolare
Comuni, Comune di Aosta, Consiglio, Regione, Assessorato dell’istruzione e
cultura. Il nostro impegno è teso a far sì che, effettivamente, a poco a poco,
questa possa affermarsi come una festa religiosa e laica di tutti i Valdostani
che si riconoscono nella collettività con la voglia di ritrovarsi, di riunirsi e
di sentirsi comunità.” Collateralmente alla festa si svolgeranno altri
eventi come il “Festival des Peuples minoritaires” da da giovedì 8 a sabato 10 settembre che
quest’anno presenterà artisti locali tra i quali Maura Susanna e Luis
de Jyaryot e i gruppi rappresentanti dei popoli minoritari ospiti: i
Tazenda dalla Sardegna,
La Bottine Souriante proveniente dal Québec e Carlos
Núñez accompagnato dalla Banda de Gaitas Xarabal dalla Galizia.
Appuntamento di lavoro sarà invece il Collège d’études fédéralistes
in collaborazione con la Fondazione Emile
Chanoux che si terrà giovedì 8 e venerdì 9 settembre presso la sala conferenze
del Convitto “Federico Chabod” di Aosta; si tratta di un’iniziativa rivolta agli
insegnanti, ai dirigenti e dipendenti pubblici e agli studenti che vogliono
accedere a un momento formativo di qualità in lingua francese, focalizzato sulle
tematiche relative alle minoranze linguistiche e alla gestione della “diversità”
nel quadro di una società multiculturale e moderna. Mercoledì 7 settembre, in
occasione della patronale di San Grato, il Vescovo di Aosta Giuseppe Anfossi
celebrerà nella Cattedrale di Aosta la Santa Messa cui farà seguito la
tradizionale processione mentre alle 18 al Teatro romano si svolgerà la
cerimonia di consegna delle onorificenze regionali istituite con la Festa della Valle d’Aosta:
saranno attribuiti i titoli di Chevaliers de l’Autonomie e Amis de la Vallée d’Aoste a
personaggi del mondo culturale, politico e sportivo che in maniera diversa sono
legati alla realtà valdostana. Una festa che nella sua peculiarità vuole
ribadire ed esaltare l’identità culturale della regione, come spiega
Alberto Cerise, Presidente del Conseil de
la Vallée : “Il
s’agit d’une fête qui comprend beaucoup de choses. Avant tout c’est la fête de
la mémoire, c’est à dire la mémoire du peuple valdotain. Après c’est aussi la
fête de tous les valdôtains: là c’est important de reconnaitre qu’il y a des
gens qui sont venu en Vallée d’Aoste e maintenant sont des valdôtains qui ont le
droit de participer à cette fête avec tout le cœur, les sentiments dont ils sont
capables parce qu’ils font partie de cette réalité. En plus c’est la fête des
lieux, c’est à dire on fait la fête dans des lieux qui sont des lieux
extrêmement importants et significatifs pour ce qui est l’histoire et même
l’histoire institutionnelle de
la Vallée d’Aoste”.
Andrèe Argent – maggio 2011

