
Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio
sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta
Il
69,5% dei valdostani legge e segue gli appuntamenti culturali. A Verrès
conferenza sui Catari e molti appuntamenti, ne parliamo con Giuseppe Leonardi.
Da sempre la biblioteca di Verrès offre un panorama di incontri e convegni di alto livello, di iniziative utili e varie che spaziano da corsi di lingue, di taglio e cucito, di maglia ricamo e uncinetto, di yoga e di altre attività. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Leonardi che coordina e presiede la commissione preposta a scegliere quali iniziative promuovere e presentare. Uno degli appuntamenti di grande richiamo e prestigio si è svolto il 16 aprile scorso con il convegno “Il Catarismo,una credenza dimenticata?” che ha riscontrato un notevole successo sia quantitativo che qualitativo. Il convegno è stato organizzato dall’Associazione Culturale Mont Blanc 1197 di Saint Vincent e si è aperto con un’overture musicale eseguita dal gruppo “Liliumlyra”, musica e parole medioevali dei secoli XII – XIII. Ad affrontare l’avvincente e tragica storia dei Catari che vennero sterminati nella falsa crociata sono intervenuti come relatori Morris Ghezzi che ha aperto il convegno che ha ceduto la parola al docente universitario Dario Sceglie che ha affrontato il tema “Prima Dei Catari, le grotte sacre e l’arte preistorica dell’Ariège”. Hanno quindi preso la parola Floriano Pellanda, docente dell’Istituto Superiore Svizzero e Claudio Bonvecchio ha chiuso i lavori sul tema “Il significato del Catarismo” per lasciare il posto alla chiusura musicale del gruppo Liliumlyra. “Gli appuntamenti, le iniziative e le attività della biblioteca, come quelle che organizziamo nel Salone delle conferenze delle Murasse – ci spiega Giuseppe Leonardi – vengono di volta in volta esaminate e approvate da un’apposita commissione. A fianco di appuntamenti ormai divenuti periodici, come il ‘Mercato del libro d’antiquariato’ si svolgono iniziative nuove di interesse forse più generalizzato, come ‘Lo Peilo’ che quest’anno a giugno e luglio offrirà una curiosa panoramica degli antichi oggetti dell’artigianato Valdostano. Nostro compito non è solo quello di promuovere grandi eventi e mostre d’arte di famosi maestri, ma di dare visibilità e spazio anche alla cultura tradizionale e più vicina alle nostre radici alpine. Per questo stiamo valutando una rassegna dedicata alle leggende valdostane. A fianco di aspetti di divulgazione culturale poi, dobbiamo tenere presente l’importanza dell’aspetto didattico e formativo e a tale fine abbiamo organizzato e continueremo a tenere corsi di lingue, inglese e spagnolo per gli italiani, ma anche di italiano per gli stranieri. Infine cerchiamo di supportare anche attività didattiche inerenti l’arte figurativa e da qui sono nati i corsi di pittura e patchwork. Diciamo che dalle mostre ai convegni, dalla didattica alla musica, cerchiamo di offrire un panorama a 360 gradi che possa coinvolgere e appassionare le molteplici espressioni dei nostri cittadini.” Un dato veramente confortante e che smentisce luoghi comuni sull’importanza della cultura in Valle d’Aosta è che il 69,5% dei valdostani frequenta e fruisce dei servizi delle biblioteche regionali.
Michele Peyretti – maggio 2011