Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

 

Gioco, apprendimento e tradizioni per i bambini di Rhêmes-Saint-Georges.

Si sa che si impara giocando e che mantenere la memoria delle tradizioni e delle radici permette a una società di svilupparsi su solide basi, basi che si creano quando si è giovanissimi. Da questo assioma nasce un nuovo parco ludico-culturale, realizzato a Rhêmes-Saint-Georges che questi coglie aspetti qualificanti, un’iniziativa promossa dall'Assessorato regionale all'istruzione e cultura, in collaborazione con il Comune di Rhêmes-Saint-Georges, nell'ambito del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia Francia Alcotra 2007/2013 “Traditions actuelles”. L’obiettivo è quello di stimolare l’innata curiosità dei bambini e invogliarli ad acquisire nuove conoscenze sull'alimentazione nell'arco alpino, sugli animali del Parco nazionale del Gran Paradiso ed sul patois, attraverso giochi tradizionali ed interattivi. L’Assessore regionale all'istruzione e cultura ha sottolineato questi aspetti durante l’inaugurazione: “Il parco si propone, in via sperimentale e attraverso un connubio di cultura e divertimento, di mettere in rilievo le peculiarità del patrimonio culturale di una comunita' e, nel contempo, di veicolare temi legati a un'identità specifica che traspare dall'ambiente, dalla storia, dalle tradizioni, dalla lingua. L'utilizzo di tecnologie d'avanguardia consentira' inoltre di superare la sfera locale favorendo un utile confronto con la dimensione transfrontaliera”. Il Sindaco Laura Cossard si è detta felice di questa iniziativa, fortemente voluta dalla giunta Comunale da lei presieduta e ha sottolineato come questa nuova iniziativa lega ancor più strettamente il paese di Rhêmes-Saint-Georges al  Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma rafforzi anche il legame con le radici di un popolo che da sempre vive in armonia con la natura che lo circonda e con quelle espressioni di tipicità alpina che si rivelano anche nella valorizzazione del patois, lingua autoctona e antica della Valle. Sicuramente nell’era del virtuale, la riscoperta e valorizzazione del gioco tradizionale ed interattivo, il rapportarsi praticamente con le realtà della vita allo stato naturale, sono un’importante fenomeno di riaffermazione del sociale dei nostri avi.

Andrèe Argent – maggio 2011