Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

 

Angoli sconosciuti della Bassa Valle - Il tritone alpino nella riserva di Holey

A pochi km da Pont Saint Martin, poco oltre la laterale che conduce alla frazione di Ivery, a 765 m. di altitudine è visitabile la riserva di Holey. Si tratta di un piccolo bacino lacustre, con canneti naturali di rara bellezza. Diverse le curiosità che pongono in primo piano la riserva istituita dal 1994 dalla Regione, e praticamente sconosciuta. Si trova, in una conca, a pochi passi dal castello di Suzey, sul quale storia e leggenda si intersecano nei corso dei secoli tra vicende templari e tesori mai ritrovati. Ma vediamo perché  riteniamo di suggerire una distensiva passeggiata a chi ci legge: la riserva accoglie, unica in Valle d’Aosta, la Salcerella molto somigliante ad alcune piante grasse presenti sul territorio regionale, dal gambo rosa-rossiccio con le foglie verde intenso. Accanto a questa curiosa pianta, si può osservare il “nontiscordardimè” dei canneti una carezza per le persone più sensibili. Estesa su1,5 ettari, l’area protetta custodisce un antico segreto una colonia di tritoni alpini, anfibi in via di estinzione. Vediamo di conoscere meglio questo curioso „animaletto“. Il corpo del tritone alpino presenta una cresta dorsale giallastra macchiettata di nero e i fianchi sono di colore blù con una striscia turchese e una fascia bianco-azzurrognola maculata di nero. Il ventre è colorato di rosso-arancio. La femmina ha un corpo leggermente più grande e una colorazione meno appariscente, con ventre di un arancio più delicato e con assenza di cresta dorsale, né di fascia longitudinale. Il Tritone alpino trascorre l’inverno sulla terraferma e scende in acqua solo ad inizio primavera, attratto dall’odore delle alghe. In acqua, trascorre tutto il periodo estivo. Durante il periodo primaverile si assiste anche agli accoppiamenti, con il maschio che preme con il muso sui fianchi della femmina e, aiutato dalla coda, sospinge getti d’acqua verso il muso della femmina. Il tritone alpino si nutre delle uova di rana temporaria, larve di chironomidi e piccole larve di libellula. Nel periodo in cui il tritone alpino vive sulla terraferma si ciba prevalentemente di mosche, lombrichi e coleotteri. In chiusura ancora uno sguardo nella riserva, per osservare alcuni rettili tra cui: il ramarro, la lucertola, la biscia dal collare e ancora la rana verde e la salamandra pezzata. A Holey dove il tempo si è fermato e la natura si presenta nel pieno della sua bellezza, incontaminata dall’uomo, si può realmente vivere una esperinza di “contatto“ alternativa. Un unico avvertimento, avviciniamoci con rispetto e riguardo a questo angolo incantevole della nostra regione rimasto immutato per secoli.

Rubrica  a cura di Ennio Jr Pedrini - 6 luglio 2011