
Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio
sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008
Musicastelle
chiude all’insegna dei Blues Brothers sei serate di magia.
John Belushi e Dan
Aykroyd, sotto la
direzione dell’impareggiabile John Landis,
trent’anni fa resero famosa una band,
“The Blues Brothers”, omonima del film rimasto nei cuori dei giovani di
allora e di oggi. Certo, nel film la band accompagnava giganti del calibro di
James Brown, Aretha Franklin, Ray Charles ma loro, quei musicisti scatenati e
formidabili, entusiasmarono con il loro rithm and blues dagli schermi come oggi
fanno impazzire il pubblico dal palcoscenico del Forte di Bard. Il concerto di
questa band ha chiuso la
rassegna
Musicastelle in Blue 2011 e qualche capello bianco e un po’ di rughe non hanno
appannato il “soul” di questi musicisti d’eccezione che hanno coronato una
rassegna internazionale di grande valore e successo. L’iniziativa è nata da una
partnership tra
spettacolare
palco del Forte esibirsi i nomi più prestigiosi del mondo: il pianista e
compositore Burt Bacharach, gli Incognito, star dell’acid jazz britannico, il
Mehldau e Joshua Redman Duo, composto da pianoforte e sassofono, Manhattan
Transfer, quartetto vocale jazz, e Chick Corea, assieme alla sua formazione
Return to forever. La cornice del Forte di Bard, impressionante e quasi
malevola, ha fornito una scenografia irreale a questi top della musica e, a sua
volta, ha fatto da spot per valorizzare l’aspetto imponente e suggestivo della
Valle d’Aosta; la rassegna è dunque stata un successo di pubblico e di immagine
della nostra Regione. Infatti l’Assessore al Turismo, sport, commercio e
trasporti Aurelio Marguerettaz ha giustamente sottolineato: “Credo che con
queste grandi serate da domani avremo degli alleati, che saranno sia gli artisti
sia gli spettatori, che racconteranno di aver vissuto delle serate emozionanti,
e quindi questo tam tam è per noi la migliore pubblicità che si possa
immaginare.” A fianco dell’offerta dei concerti per i valdostani infatti, la
rassegna è stata l’occasione per promuovere l’offerta turistica attraverso dei
pacchetti vacanze che cumulavano soggiorni e concerti e permettevano anche di
visitare la mostra di Mirò allestita nello stesso periodo nella fortezza. Anche
da questo punto di vista si può dire che l’iniziativa abbia riscosso molto
successo. Come abbiamo avuto già a dire in altre occasioni, la cultura paga e
l’eccellenza fa la differenza. Qui si voleva creare anche un’alternativa
all’ormai diffuso turismo mordi e fuggi e l’esperimento, grazie ad un festival
il cui calendario ha coperto due weekend, ha avuto pieno successo. La
successione ravvicinata di eventi e spettacoli di alto livello ha attirato in
Valle un pubblico che si è fermato per godere sia degli appuntamenti culturali
che delle vastissime offerte che
Michele Peyretti –
Luglio 2011