Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

 

Successo per la 58° Mostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione

Nel 1954 nacque l’idea di realizzare un concorso per valorizzare le opere degli scultori valdostani e degli artigiani del legno, da sempre abili maestri ebanisti. I primi eventi ebbero luogo alternativamente a Saint-Vincent e Courmayeur, poi si decise di trasferire la sede ad Aosta e di allargare il concorso ad altre lavorazioni artigiane, purchè rigorosamente tradizionali. Il concetto selettivo per opere e artisti rimane quello di rifarsi ai canoni più puri della tradizione valdostana: “La semplicità delle forme e l’armonia dell’insieme, la purezza dei materiali e la scelta dell’essenza appropriata all’uso dell’oggetto, l’equilibrio tra la decorazione e la funzione d’uso, insieme alla delicatezza degli ornati decorativi.” Questi canoni sono ben presenti nelle 377 opere in concorso che sono state esposte dal 16 luglio in piazza Chanoux ad Aosta per la 58° edizione dellaMostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione. La selezione, che propone ogni anno temi specifici per ogni categoria, è severa e attenta, basata su un’approfondita ricerca di carattere documentale in collaborazione con il MAV di Fénis. E proprio presso il MAV sono esposte in permanenza presiose collezioni. La manifestazione, promossa dall’Assessorato delle attività produttive, vuole favorire il recupero e la conservazione di oggetti, attrezzi e tecniche di lavorazione del passato, a volte dimenticati e, allo stesso tempo, stimolare produzioni che, pur nel rispetto di canoni tradizionali, sappiano proporsi nel mercato contemporaneo e fare bella mostra di sé sui banchi delle Fiere successive. È stato lo stesso Assessore regionale alle Attività produttive a spiegarci finalità e criteri: “La mostra si svolge sulla base di temi che vengono presentati ogni anno, in modo da consentire ai nostri artisti e ai nostri artigiani di poter sviluppare le opere alla luce dei temi proposti. Quest’anno il tema per la scultura a tuttotondo e per il bassorilievo era l’attesa e come si è visto la fantasia si è sbizzarrita. E poi ancora nella pietra ollare è stato chiesto di riprodurre un ferro da stiro, cosa che non si vedeva più ma che ha fatto parte di un’antica collezione, la collezione Brocherel, dove quest’oggetto era presente. E’ stato chiesto di presentare un tavolo da lavoro, uno scrittoio, per quanto riguarda i mobili. La partecipazione è stata più che soddisfacente dal punto di vista numerico innanzitutto, dal punto di vista qualitativo anche, ci sono delle opere straordinarie, ma quello che si rileva in tutto questo è l’impegno da parte di tutti nel cercare di centrare l’obiettivo dei temi che erano proposti: ciò ci dà grande soddisfazione e diventa questa una vetrina a disposizione del pubblico, nella quale si mostra qual è il savoir-faire, la capacità dei nostri artigiani e questo valorizza tutto il movimento dell’artigianato di tradizione.” Le presenze più numerose sono state quelle nelle categorie dell’intaglio decorativo, della scultura e degli oggetti per la casa. Alla base dei lavori notiamo l’impegno degli artigiani nella realizzazione della propria opera che si attiene fedelmente alla tradizione, seppur interpretata con personalità e ricerca di tecniche artistiche che contraddistinguono i singoli artisti nella creazione del soggetto proposto. Alla base del successo di quella che è ormai una manifestazione che rappresenta una vetrina internazionale non solo dal punto di vista culturale, ma anche sotto il profilo turistico e commerciale è la qualità delle opere. La Mostra-Concorso è stata anche quest’anno il prologo della serie di iniziative dedicate all’artigianato che culminano nella 43a edizione della Foire d’Eté, la “sorella” estiva della Fiera di Sant’Orso. Il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin, ha sottolineato come: “Ormai i pezzi di queste mostre girano in tutto il mondo, sono conosciuti, gli artisti hanno esposizioni durante tutto l’anno, in tutta Europa, e quindi noi abbiamo con questo veicolo la possibilità di far capire come ci siano persone che con grande capacità sanno sviluppare fantasia, sanno riprodurre gli stessi oggetti in modo diverso. La Valle vive di questi momenti, della forza della sua tradizione, che ogni anno si rinnova. Questa mostra d’estate è fatta essenzialmente per invogliare i turisti a conoscere meglio la nostra realtà, a visitare i nostri paesi, a visitare i nostri comuni, laddove questa produzione avviene durante tutto l’anno. Quindi una mostra di eccellenza come questa è un lancio per la Valle d’Aosta, per far capire che cosa è la nostra regione.”

Il Direttore – agosto 2011