
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo
Millennio
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3491012016 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe
Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Alberto Casazza - Autorizzazione
del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008







Inchiesta
le “Nicchie del turismo”, nuove opportunità: vecchie signore in Valle
Iniziamo un viaggio attraverso le nuove tendenze e offerte
turistiche per segnalare agli operatori del comparto accoglienza turistica le
molte nuove tendenze per incrementare la domanda. Si tratta di individuare
target specifici ed omogenei che siano interessati a offerte tematiche, alcune
anche bizzarre, come la riscoperta delle ciaspole per passeggiate o il bungee
jumping. Un fiorire di proposte che può effettivamente risvegliare il desiderio
di una vacanza o di una giornata particolare. L’interesse per i veicoli d’epoca
a due e quattro ruote è l’oggetto della nostra prima inchiesta e scopriremo come
sia un settore di mercato interessante. In Italia e all’estero esistono numerosi
club che raggruppano gli appassionati delle vecchie signore e hanno numerosi
punti in comune, primo tra tutti la tendenza a organizzare gite di due, tre
giorni in luoghi turistici raggruppando equipaggi provenienti anche da lontano e
accomunati dalla passione. In oltre, si tratta di un target potenzialmente
ricco, perché il veteran car è un hobby costoso e, dunque, anche in periodi di
crisi, la domanda è interessante. In Valle d’Aosta, oltre ad alcuni appuntamenti
ormai storici, ne sono nati molti nuovi; citiamo ad esempio il Raduno DeltaONE
di Chatillon, l’ormai ricorrente Rally Franco-Italiano della Val d’Aosta, il
Tropheé Historique Valle d'Aoste e si potrebbe continuare. Vogliamo darvi il
resoconto di uno di questi che si è svolto nel mese di Luglio: il Rally
Franco-Italiano della Val d’Aosta. Le nostre protagoniste sono eleganti,
belle, un po’ bizzose ma sempre ammirate. Il primo gustoso appuntamento è
stato con le eccellenze gastronomiche valdostane presso la Maison Bertolin di
Arnad dove, i 42 partecipanti italiani, si sono ritrovati a discutere di
motori e raduni tra lardo, mocette e salumi. La visita allo stabilimento
di produzione delle prelibatezze insaccate si è conclusa al banco di mescita e
assaggio della prestigios Maison, dove i convenuti hanno potuto gustare il
meglio dell’enogastronomia della Vallèe e fare golosi acquisti. Risaliti sulle
vetture, una breve trasferta ha portato le macchine fino a Verrès dove hanno
sfilato nel centro del paese per poi arrampicarsi sui ripidi tornanti che
portano all’antico castello trecentesco. Una visita affascinante al maniero
degli Challant, interessante e faticosa perché dal parcheggio si sale a piedi
per l’antica mulattiera fino al posto di guardia da dove inizia la “ripida”
visita. All’uscita dal castello la splendida MG TD Roadster del
1950 ha
causato qualche problemino al suo equipaggio; infatti la pompa dei freni ha
deciso di rompersi proprio sulla ripidissima discesa e non è rimasto altro da
fare che rimorchiarla fino in officina. Scortati dai cortesissimi Vigili Urbani
di Verrès, le auto sono ridiscese per raggiungere il parco chiuso che era stato
appositamente allestito nel piazzale della Stazione Ferroviaria grazie
all’interessamento del Sindaco di Verrès, Luigi Mello Sartor e della gestione
del Ristorante “La
Châtelaine”. Qui i quarantadue convenuti si sono goduti un
pranzo lucculiano assolutamente valdostano, gustando i piatti e godendo di
un’impeccabile accoglienza innaffiata dagli ottimi vini di montagna. Sazi e
felici gli equipaggi hanno ripreso la strada per raggiungere Saint Vincent. Come
da programma, arrivo al Grand Hotel Billia e pomeriggio a disposizione.
All’aperitivo sono giunti gli amici francesi del
A.A.A. (Amateurs d’Automobiles
Anciennes di LIONE) e C.A.B. (Club
Alphonse Belmont di Chimilin) e qualche equipaggio svizzero a bordo delle
rispettive vetture. Un colpo d’occhio affascinante, scambi d’opinioni e
d’informazioni e poi tutti a tavola per nutrire il corpo dopo lo spirito. La
mattina del sabato gli equipaggi sono partiti alla volta del piccolo paese di
Issogne dove hanno potuto visitare lo splendido castello. A fine visita la
carovana di splendide auto, alcune veri gioielli, hanno risalito la Val d’Ayas per raggiungere Champoluc e, dopo il
pranzo, proseguire fino al pianoro di Barmasc a quota 1900 metri. Alla sera,
dopo la cena di gala al Grand Hotel Billia, il Casino de la Vallèe di Saint Vincent ha
offerto la chance di divertirsi tentando la fortuna nelle sue sale. La domenica
le auto ridiscendono la statale fino a raggiungere l’antico borgo di Bard dove i
partecipanti hanno potuto visitare il museo delle Alpi ospitato dalla severa
fortezza che sbarra la valle. Altro trasferimento in direzione Monte Bianco e le
vecchie signore si riposano a Mont Jovet dove i rispettivi proprietari che non
hanno proseguito per Torino, pranzano al ristorante “Au Bourg” e qui, alla fine
del pranzo tipico, i saluti e l’arrivederci al prossimo anno. Erano molte le
vetture degne di nota, tra queste una FIAT 1500 lunga degli anni ’60, una FIAT
1200 spider Pininfarina, due splendide Giulia spider e una Giulietta coupè
perfetta, una Rolls Royce Shadow e tante altre, nel plotone degli italiani.
Quello che ci preme far notare è che la crescente passione per le ruote storiche
costituisce un segmento di mercato di grande importanza per il turismo in valle
e che è una ricchezza da coltivare e in sé e per l’interesse che a sua volta
suscita in quanti hanno la ventura di assistere a uno dei raduni. L’accoglienza
riservata agli ospiti da istituzioni e strutture d’accoglienza è stata
impeccabile e, in particolar modo, dobbiamo ringraziare il Sindaco e la Giunta Comunale di
Verrès, che hanno messo a disposizione plateatico e servizio d’ordine e il
Ristorante “La Châtelaine”
che ha coordinato l’accoglienza nel borgo. Creare per il futuro un turismo per
le Vecchie Signore su ruote è dunque un’idea da sviluppare e promuovere e
facilmente realizzabile, basta studiare pacchetti di offerte appetibili e
sottoporle ai numerosi club di auto storiche.
M.A.
