
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo
Millennio
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3491012016 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe
Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Alberto Casazza - Autorizzazione
del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008







Quando c’era la diligenza era meglio?
In una serie di articoli pubblicati su “La
Veillà” avevamo ripercorso l’evoluzione dei trasporti e delle
vie di comunicazione in Valle d’Aosta a partire dai romani fino all’arrivo del
treno nel 1870. da come sono messe le cose attualmente, pare che, anziché
avanzare, il sistema dei trasporti abbia ingranato la retromarcia e ci riconduca
ai “pedibus calcantis” delle centurie romane. Se già pendolari e viaggiatori
erano furenti con Trenitalia, adesso lo è anche il Presidente della Regione
Autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin. Non stiamo a citare i mille
disservizi, i ritardi, l’assenza totale di assistenza ai viaggiatori che ogni
valdostano ben conosce, ma specifichiamo cosa non funziona: TUTTO. Non è solo
questione di elettrificare e ammodernare la linea, per quanto indispensabile, ma
di rivedere l’intero sistema a partire dalla gestione. Bontà loro, come ha
riferito l’Assessore Marguerettaz a lato dell’incontro di Ivrea di fine Dicembre
“I responsabili di Trenitalia e Rfi hanno preso atto che il servizio del livello
offerto sulla tratta ferroviaria Torino-Aosta e' del tutto inadeguato e presenta
gravi disagi per i passeggeri''. La Regione è disposta a collaborare, ma esige in
tempi brevi risposte concrete e progetti seri. Rollandin ha lanciato un
ultimatum e Trenitalia si è impegnata a fornire una risposta entro 15 giorni.
Marguerettaz ha fatto rilevare come '…'il dramma e' che il monopolio di Ferrovie
dello stato non lascia spazio ad alternative, se ci fosse una concorrenza si
potrebbe esaminare nuove soluzioni''. Si è così sviluppata l’ipotesi di nuovi
interlocutori come hanno ipotizzato il deputato Roberto Nicco che fa riferimento
alla dichiarata disponibilità di Luca Corsero di Montezemolo a essere
disponibile a prendere in esame anche altre tratte oltre all’alta velocità. Il
definitivo tracollo del sistema di comunicazione con Torino si è avuto quando, a
due settimane dall'entrata in vigore dell'ordinanza sanitaria emessa dal Comune
di Torino che vieta il transito dei treni diesel nel sottopasso di Porta Susa,
ha obbligato al cambio del locomotore a Chivasso, con ritardi clamorosi e la
continua soppressione dei convogli a servizio della Valle d'Aosta. Lo splendido
silenzio dell’amministratore delegato di Trenitalia Moretti sta esasperando
Giunta Regionale e cittadini valdostani ma aggiungiamo che, oltre al problema
locomotorio, il disservizio è totale anche a livello di assistenza ai
passeggeri: il più delle volte le biglietterie automatiche sono guaste, il
sistema d’informazioni è assente e un turista è costretto a rivolgersi a
volenterosi cittadini per ottenere ragguagli. Almeno i postiglioni delle
diligenze erano informati su percorsi e orari, il personale viaggiante e non di
Trenitalia no.
Roberto Chiaramonte gennaio 2011
