Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Alberto Casazza - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008

                

Quando c’era la diligenza era meglio?

In una serie di articoli pubblicati su “La Veillà” avevamo ripercorso l’evoluzione dei trasporti e delle vie di comunicazione in Valle d’Aosta a partire dai romani fino all’arrivo del treno nel 1870. da come sono messe le cose attualmente, pare che, anziché avanzare, il sistema dei trasporti abbia ingranato la retromarcia e ci riconduca ai “pedibus calcantis” delle centurie romane. Se già pendolari e viaggiatori erano furenti con Trenitalia, adesso lo è anche il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin. Non stiamo a citare i mille disservizi, i ritardi, l’assenza totale di assistenza ai viaggiatori che ogni valdostano ben conosce, ma specifichiamo cosa non funziona: TUTTO. Non è solo questione di elettrificare e ammodernare la linea, per quanto indispensabile, ma di rivedere l’intero sistema a partire dalla gestione. Bontà loro, come ha riferito l’Assessore Marguerettaz a lato dell’incontro di Ivrea di fine Dicembre “I responsabili di Trenitalia e Rfi hanno preso atto che il servizio del livello offerto sulla tratta ferroviaria Torino-Aosta e' del tutto inadeguato e presenta gravi disagi per i passeggeri''. La Regione è disposta a collaborare, ma esige in tempi brevi risposte concrete e progetti seri. Rollandin ha lanciato un ultimatum e Trenitalia si è impegnata a fornire una risposta entro 15 giorni. Marguerettaz ha fatto rilevare come '…'il dramma e' che il monopolio di Ferrovie dello stato non lascia spazio ad alternative, se ci fosse una concorrenza si potrebbe esaminare nuove soluzioni''. Si è così sviluppata l’ipotesi di nuovi interlocutori come hanno ipotizzato il deputato Roberto Nicco che fa riferimento alla dichiarata disponibilità di Luca Corsero di Montezemolo a essere disponibile a prendere in esame anche altre tratte oltre all’alta velocità. Il definitivo tracollo del sistema di comunicazione con Torino si è avuto quando, a due settimane dall'entrata in vigore dell'ordinanza sanitaria emessa dal Comune di Torino che vieta il transito dei treni diesel nel sottopasso di Porta Susa, ha obbligato al cambio del locomotore a Chivasso, con ritardi clamorosi e la continua soppressione dei convogli a servizio della Valle d'Aosta. Lo splendido silenzio dell’amministratore delegato di Trenitalia Moretti sta esasperando Giunta Regionale e cittadini valdostani ma aggiungiamo che, oltre al problema locomotorio, il disservizio è totale anche a livello di assistenza ai passeggeri: il più delle volte le biglietterie automatiche sono guaste, il sistema d’informazioni è assente e un turista è costretto a rivolgersi a volenterosi cittadini per ottenere ragguagli. Almeno i postiglioni delle diligenze erano informati su percorsi e orari, il personale viaggiante e non di Trenitalia no.

Roberto Chiaramonte gennaio 2011