Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Alberto Casazza - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008

                

Ferrovia, è scontro aperto tra Regione e Trenitalia.

È andato male l’incontro del 3 febbraio tra i rappresentanti di Trenitalia e RFI da una parte e l’Assessore ai trasporti Aurelio Marguerettaz, l’Associazione Federconsumatori, il Comitato utenti della ferrovia e le Organizzazioni sindacali Trasporti Valle d’Aosta dall’altra. La posizione del gruppo FS propone il cambio di treno a Ivrea, a Chivasso o in modo misto, ripartito tra le due stazioni. Insistono invece la Regione e le Associazioni sulla rottura di carico esclusivamente a Chivasso, l’eventuale trasbordo per alcuni treni e il cambio di locomotore per quelli a maggiore frequentazione. Ma non basta, le tre compagini, unite e determinate, hanno nuovamente stigmatizzato nel complesso il pessimo servizio erogato: continui ritardi, soppressioni, mancanza d’informazione all’utenza, materiale rotabile fatiscente, assenza di supporto ai viaggiatori. È un problema che si trascina nel tempo per la nostra linea e che, data la posizione di Trenitalia sui trasporti regionali (e non solo in Valle d’Aosta) non fa intravedere soluzioni a breve o medio termine. Di fatto l’erogatore del servizio è uno dei peggiori in Europa, una vergogna assoluta. È indicativo che nel 2007 per il nuovo amministratore delegato Mauro Moretti (ex Sindacalista della CGIL ferrovieri) l’unica preoccupazione fu quella di un aumento di 2,6 milioni di euro della sua già cospicua mercede, aumento per altro concesso anche agli altri due componenti del CDA di Trenitalia, mentre si minacciava di portare i libri contabili in tribunale per la situazione disastrosa delle casse FS. Pendolari e passeggeri possono tranquillamente subire, tanto… morto un AD se ne fa un altro e anche col Soprano (l’attuale AD) la musica non cambia. A fronte di tutto questo “…la Regione ha deciso che si rivolgerà al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per ottenere una revisione del contratto di servizio tra il dicastero e Trenitalia, in modo da introdurre l’applicazione effettiva di severe penali in caso di perturbazioni nella circolazione dei treni.” - si legge nel comunicato. Il livello del servizio ferroviario in Valle d’Aosta è assolutamente inadeguato, a maggior ragione considerando l’importanza del comparto turismo nella nostra economia. Comunque per i dirigenti Trenitalia nessun problema, tanto con i 23 milioni di euro annui erogati dallo stato, i loro stipendi sono assicurati, aumenti compresi. La Regione Autonoma Valle d’Aosta, inoltre, ha deciso di chiedere al Ministero impegni concreti per finanziare in tempi rapidi gli investimenti necessari all’adeguamento del materiale rotabile e dell’infrastruttura, a cominciare dall’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea.

Michele Peyretti - febbraio 2011