Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Roberto Chiaramonte, Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Alberto Casazza - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008

                

Bard, conferma di un successo anche in tempi di crisi

Dai giocattoli di Antan al corso di fotografia naturalistica, dal grande jazz  ai tesori in soffitta, l’Associazione Forte di Bard si conferma come formidabile motore della cultura e del turismo. Anche il 2010 si chiude con un bilancio entusiasmante in termini di presenze e di ritorno d’immagine, basti citare gli 11.000 visitatori al Wildlife Photographer of the Year che ha proposto 97 immagini naturalistiche provenienti da tutto il mondo premiate al celebre concorso fotografico indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il Bbc Wildlife Magazine. "Questo dato testimonia il grande appeal che la fotografia naturalistica ha sul grande pubblico soprattutto quando si tratta di progetti di altissimo profilo artistico come questo" ha commentato il presidente dell'Associazione Forte di Bard, Augusto Rollandin. Fascino intrinseco del luogo più inespugnabile dalla Vallèe e del sapiente lavoro di pianificazione di eventi, selezionati in modo da catturare l’interesse dei più giovani e la sofisticata domanda culturale dei più esigenti. Fino a marzo 2011, sarà visitabile la mostra “Tesori in soffitta, l'incanto dell'infanzia nei giocattoli di montagna”, conduce il visitatore in un viaggio nel tempo tra giocattoli d'epoca che hanno allietato generazioni di bambini cresciuti con quel particolare rapporto con la montagna che caratterizza la cultura alpina. Sono più di mille giocattoli prodotti tra la fine dell’800 e la prima metà del 900, esposti in sette sale. È la preziosa testimonianza del divenire del tempo attraverso un patrimonio di grande valore affettivo legato ad un passato ormai lontano, radice culturale delle generazioni delle genti di montagna. La mostra è a cura della Societa' B&C con la collaborazione di Elvio Soleri, Mario Cravetto e Matteo Bruno e permette di allontanarci dal nostro mondo informatico e virtuale, per rivivere l'emozione dei giochi, semplici o complessi, all'aperto o al chiuso che ha contraddistinto l’infanzia delle generazioni precomputer. E anche la mostra dedicata alla cultura dei Walser, pur essendo l’argomento radicato nella Valle del Lys, trascende i confini campanilistici per narrare di una civiltà autoctona che è lo specchio delle diversità europee delle tradizioni, dell’architettura, degli usi e costumi. Il calendario delle manifestazioni è poliedrico e interessante e tocca aspetti diversificati degli interessi, come l’arte contemporanea del  pittore David Tremlett e del videomaker Mark Lewis, protagonisti della mostra intitolata “Space Change. Mark Lewis, David Tremlett in Forte di Bard”. Il Forte di Bard diviene sempre più un polo culturale in grado di attrarre sempre maggiori fasce di turisti, diventando il volano del turismo culturale in Valle d’Aosta.
Piergiuseppe Pogliano - gennaio 2011