Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

Va a Jovanotti il premio Mogol 2011 con “Le tasche piene di sassi”

Martedì sera 14 giugno si è svolta al Teatro Romano di Aosta la consegna del “Premio Mogol Valle d’Aosta 2011 le parole più belle” promosso dall’Assessorato istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con la Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta e il CET-Centro Europeo di Toscolano. A presiedere la giuria era come di consueto dallo stesso Mogol affiancato dai giornalisti Mario Luzzatto Fegiz del Corriere della Sera, Paolo Giordano de Il Giornale e Marinella Venegoni de La Stampa. Un compito non semplice scegliere il migliore testo tra le sette canzoni finaliste che, per dovere di cronaca erano Il mio secondo tempo di Max Pezzali, Le tasche piene di sassi di Jovanotti Lorenzo Cherubini, Mentre dormi di Max Gazzè testo di Gianni Santucci, Mondo di Cesare Cremonini, Statte zitta di Alessandro Mannarino, Vieni a vivere a Napoli di Le Striscie e Yanez di Davide Van De Sfroos. La serata conclusiva è stata ripresa dalla RAI e verrà trasmessa giovedì 23 giugno, alle ore 22.30, su Rai Uno e in contemporanea su Radio Uno nazionale. Conduttore Fabrizio Frizzi che ha ospitato sul palco, oltre ai finalisti, nomi della canzone italiana di qualità come Ron, la grande interprete israeliana Noa, l’attrice Licia Maglietta e altri protagonisti del mondo della musica e dello spettacolo. Dopo il Masters of Magic di Saint Vincent trasmesso su RAI 2 in prima serata, questo appuntamento riporta la Valle d’Aosta sugli schermi degli italiani rafforzando la volontà di posizionarsi come polo di attrazione culturale e turistico. L'Assessore Laurent Viérin ha meglio spiegato le finalità perseguite dalla Regione: “Il sodalizio tra Mogol e la Valle d'Aosta sfociato nell’organizzazione di questo Premio, ha come obiettivo la valorizzazione della canzone italiana e della cultura popolare e persegue inoltre la volontà dell'Assessorato di riportare in Valle d'Aosta grandi eventi televisivi che possano promuovere la nostra regione e i suoi beni culturali. Giunto alla quarta edizione, il Premio si è arricchito sia nei contenuti che nell’organizzazione della cerimonia che, per il terzo anno consecutivo, viene trasmessa su Rai Uno. La scelta di abbinare il Teatro romano di Aosta  con questo importante Premio, che rappresenta un evento di grande valore culturale della musica d'autore di qualità, ci permette di mettere in risalto questo monumento che proponiamo come simbolo della politica culturale valdostana. Restituito alla sua funzione originaria di luogo di spettacolo, il Teatro romano si presenta come cornice di forte impatto visivo ed emotivo al Premio Mogol. L'abbinamento di momenti di musica e spettacolo ai beni culturali rientrano a pieno titolo nella politica attuata dall'Assessorato per mettere in evidenza le risorse culturali della regione offrendo nuove opportunità di sviluppo del turismo culturale. La trasmissione dell’edizione 2010 del Premio andata in onda lo scorso giugno, che ha ottenuto grande successo di pubblico con quasi due milioni di telespettatori, ha rappresentato un momento importante di promozione della nostra regione in ambito nazionale”. Venendo al testo vincitore dell’edizione, “Le tasche piene di Sassi” di Jovanotti, la giuria ha fornito la motivazione: Un ricordo rivissuto al presente, un uomo che si rivede bambino davanti alla scuola in attesa della mamma che non potrà più venire a prenderlo, ancora con le sue tasche piene di sassi e con il cuore pieno di smarrimento. Una serie di immagini che è facile veder tremare dietro le lacrime. In questo testo ritroviamo il miglior Jovanotti, vero artista che raggiunge spesso i suoi acuti nei ricordi familiari, che sa trasferire a tutti così come li ha vissuti”. Siamo lontanissimi da quel ragazzo entusiasta e determinato che con il nome di Gino Latino batteva le radio e le discoteche di Torino e provincia. In Jovanotti spesso troviamo una spiritualità fondata sulle radici più profonde, la famiglia, l’amore, i sentimenti. Una valutazione che condivide anche l’Assessore Laurent Viérin che sulla decisoine dei giurati ha dichiarato: “Sono particolarmente lieto  che il Premio Mogol Valle d’Aosta 2011 sia stato nuovamente aggiudicato a Jovanotti, grande personaggio della musica italiana, vincitore e testimone della prima edizione, che con l’Assessorato e il Maestro Mogol ha condiviso l’obiettivo del Premio ovvero quello di rivalutare la canzone e la cultura popolare italiana. Questa soddisfazione si accompagna a quella di aver dato vita a uno spettacolo di gran classe, ambientato nella magnifica cornice del Teatro romano di Aosta. In questo modo la cultura è stata protagonista assoluta dell’evento con location, esibizioni e ospiti che hanno contribuito nel veicolare al meglio ciò che la nostra regione può offrire”.

Michele Peyretti - 16 giugno 2011