Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

 

Alpine Summer School: studio dei mutamenti climatici a Valsavarenche. Si moltiplicano i progetti UE per salvaguardia e rilancio della montagna. 

Dal 20 al 30 giugno al centro congressi comunale di Valsavarenche si svolgerà per la scuola estiva italo-francese del Cnr lo studio della dinamica del clima a scala regionale, dalla valutazione dei cambiamenti che sono avvenuti negli ultimi decenni alle proiezioni per il futuro, concentrando l'attenzione sugli effetti che questi cambiamenti potranno avere sull'ambiente. Giunta alla diciannovesima edizione, anche quest’anno prende il via la Alpine Summer School, organizzata dall'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac) del Cnr di Torino, insieme al Laboratorio di Meteorologia Dinamica dell'Ecole Normale Superieure di Parigi. A dirigere e presiedere i corsi quest’anno sono chiamati Vincenzo Artale dell'Enea Utmea-Clim di Roma, Fabio D'Andrea del Laboratoire de Meteorologie Dynamique di Parigi, Silvio Gualdi del Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici, Antonello Provenzale dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Cnr. L’iniziativa si svolge in collaborazione cno l’Ente Parco Gran Paradiso cha ha comunicato alcuni degli obiettivi principali dello studio: “Specifica sarà data alla regione mediterranea e alle aree montane, discutendo come le variazioni del clima possano influire sulla disponibilità di risorse idriche e sugli ecosistemi e analizzando le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla distribuzione dei periodi siccitosi, sui fenomeni alluvionali e sulla dinamica dei ghiacciai e della copertura nevosa”. Lo studio è condotto da un’èquipe internazionale di circa 60 ricercatori ed esperti provenienti tra l'altro da diverse nazioni: India, Cina, Stati Uniti, oltre che dall'Europa, che prenderanno parte a lezioni con interventi di docenti provenienti da università ed istituti di ricerca di livello mondiale.

Nell’ambito del progetto “ClimAlpTour - Cambiamenti climatici e loro impatti sul turismo nello spazio alpino” lunedì 20 giugno e a Valgrisenche e martedì 21 a Bard, si sono svolgeranno due incontri promossi dall’Assessorato del territorio e ambiente e dall’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti. Un momento per illustrare e valutare con gli amministratori, gli operatori e gli stakeholder dei siti pilota - Valgrisenche e MonterosaSki, quali risultati siano stati raggiunti alla conclusione dei lavori realizzati nello scorso mese di febbraio nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transnazionale Spazio Alpino 2007-2013. I due siti erano stati scelti per la loro peculiarità sul piano turistico-sociale - per far emergere le prime ipotesi di sviluppo economico e turistico adeguate alle mutate condizioni ambientali conseguenti al cambiamento climatico. Partendo dall’esame della situazione esistente si è effettuata un’analisi turistico-sociale svolta attraverso interviste agli operatori locali e ai turisti. Il progetto, tuttora in corso d’opera, si avvale della collaborazione della Fondazione Montagna Sicura e del Dipartimento di Scienze economiche dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e alle due serate parteciperanno l’Assessore al territorio e ambiente Manuela Zublena e l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz.

Sul piano dello sviluppo del turismo ecosostenibile invece, si è svolta a Grenoble, il 16 e il 17 giugno, l'Alpine Space Programme MidTerm Conference cui ha preso parte il COA energia Finaosta parteciperà, in rappresentanza della Regione Valle d’Aosta, sempre nell’ambito del progetto europeo AlpHouse, Cultura ed ecologia dell’architettura alpina - Alpine Space Programme 2007-2013 in cui la Valle d’Aosta è portavoce per presentare le attività di progetto organizzate nella regione. Ricordiamo ai lettori che AlpHouse è il progetto europeo che mira a migliorare la competitività delle piccole e medie imprese regionali, fornendo loro le conoscenze, le competenze e gli strumenti utili alla riqualificazione di edifici tradizionali alpini, nel rispetto dei più elevati standard di efficienza energetica, preservando le caratteristiche architettoniche. A presentare l’esperienza della Valle d’Aosta è stata l’architetto Erika Favre che ha illustrato le iniziative promosse dai beneficiari del programma Spazio Alpino sul territorio della Vallèe nel capitolo Highlights; efficienza e riqualificazione energetica degli edifici nelle Alpi sono il fulcro dell’intervento in Valle d’Aosta e sono state basi delle esperienze formative per gli artigiani e le PMI nell'obiettivo di sviluppare le competenze e la competitività a livello regionale. Sarà quindi illustrata l’iniziativa organizzata dal Servizio per l’attuazione del piano energetico dell’Assessorato delle attività produttive in collaborazione con il COA Energia Finaosta gli scorsi 22 e 23 febbraio a Gressoney-La-Trinité, che ha visto il coinvolgimento di 16 imprese valdostane. Oggetto dell’analisi sono state anche le esperienze formative extraregionali alle quali la Valle d’Aosta ha preso parte, fornendo al contempo l’occasione per conoscere luoghi e architetture che si sono sviluppati da tessuti culturali diversi e opportunità per la creazione di sinergie tra gli attori dei paesi dell’ambiente alpino. Un approfondito scambio di conoscenze teoriche e pratiche sulla riqualificazione energetica del patrimonio esistente, con l’obiettivo finale di trasferire i know-how a livello transnazionale per accrescere le competenze a livello locale tra i partner è un fondametale tassello del progetto. L’Assessore Ennio Pastoret, nel suo intervento ha precisato: “L'invito a questa conferenza è per noi un'importante opportunità per mostrare i primi risultati ottenuti con AlpHouse all'interno del contesto regionale e può essere un'efficace occasione per scambiare idee, conoscere i risultati ottenuti negli altri progetti e per creare nuovi contatti”.

Roberto Chiaramonte – 21 giugno 2011