Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  -  e-mail: info@lavoixduvald'aoste.it

Salute: Convenzione Piemonte/Valle d’Aosta per la ricerca e la cura del cancro.

Per il finanziamento triennale del programma scientifico di ricerca dell’istitut di Candiolo, tramite la Fondazione valdostana per la ricerca sul cancro la Regione Valle d’Aosta ha stanziato un milione di euro per tre anni. È il via alla convenzione di collaborazione tra la Fondazione valdostana, la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro onlus, proprietaria dell’Istituto di Candiolo, e la Fondazione del Piemonte per l’Oncologia che gestisce le attività sanitarie presso lo stesso Istituto. Si dice soddisfatto l’Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali Albert Lanièce: “Questa convenzione va a suggellare il lavoro fatto in questo anno e mezzo dall’Assessorato e dalla Fondazione ma, soprattutto a livello scientifico, dai responsabili che abbiamo ritenuto di nominare in seno alla Fondazione stessa con l’Istituto di Candiolo. Oggi, di fatto, assistiamo alla reale partenza dell’attività della Fondazione.” Sottolineando l’unanimità del Consiglio regionale nel votare l’iniziativa, si dice soddisfatto anche il Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin, mentre il Presidente della Fondazione della Regione Valle d’Aosta per la ricerca sul cancro Pier Eugenio Nebiolo ha così commentato: “Innanzitutto bisogna dire che in tempo di ristrettezze economiche, la Regione Valle d’Aosta istituisce un fondo di un milione di euro per tre anni per la ricerca sul cancro, e questo le fa onore. Quindi ora ci sono i fondi messi dalla Regione, che ha istituito la Fondazione di cui io sono Presidente, ma dobbiamo proseguire per trovare altri finanziamenti. Questo è il primo obiettivo. Il secondo obiettivo è quello di stimolare la ricerca. Con chi si può fare? Per ora abbiamo fatto questa convenzione con l’Istituto di Candiolo che, per antonomasia, è quello a noi più vicino e quindi con loro oggi viene definita la collaborazione.” L’accordo prevede sia le attività di ricerca che gli aspetti clinici con importanti ricadute per i professionisti, i medici e i pazienti valdostani. “Con questa convenzione – spiega  Albert Lanièce - abbiamo definito che i fondi a disposizione che, come sappiamo sono pari a un milione nel triennio, non siano totalmente destinati alla ricerca ma, almeno la metà, possano generare ricadute pratiche sui pazienti valdostani. Ciò significa che i pazienti potranno essere inseriti in trials clinici, in terapie nuove e, parallelamente, ci sarà la possibilità per i nostri medici di portare avanti una politica di aggiornamento con l’istituto di Candiolo.” E va rilevato che da anni meriti e risultati raggiunti dalla ricerca sul cancro dipendono in buona parte dal sostegno dei cittadini e che, con i nuovi tagli alla spesa nell’attuale crisi economica, ancor più a loro si affiderà questo sostegno. Ne è convinta Allegra Agnelli, Presidente Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus che ha dichiarato: “Il sostegno dei cittadini è fondamentale per la nostra Fondazione perché la essa è nata con loro, sono loro che hanno dato la possibilità alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro di costruire Candiolo. Un pochino di flessione esiste, però io sono sempre fiduciosa, per cui penso che anche attraverso fondi privati potremo continuare a fare ricerca.”

Piergiuseppe Pogliano