
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni,
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Salute: Convenzione Piemonte/Valle d’Aosta per la
ricerca e la cura del cancro.
Per il
finanziamento triennale del programma scientifico di ricerca
dell’istitut di Candiolo, tramite la Fondazione valdostana
per la ricerca sul cancro
la Regione Valle d’Aosta ha stanziato un milione di euro per
tre anni. È il via alla convenzione di collaborazione tra la Fondazione valdostana, la Fondazione piemontese
per la ricerca sul cancro onlus, proprietaria dell’Istituto di Candiolo, e la Fondazione del Piemonte
per l’Oncologia che gestisce le attività sanitarie presso lo stesso Istituto. Si
dice soddisfatto l’Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali
Albert Lanièce: “Questa convenzione va a suggellare il lavoro fatto in questo
anno e mezzo dall’Assessorato e dalla Fondazione ma, soprattutto a livello
scientifico, dai responsabili che abbiamo ritenuto di nominare in seno alla
Fondazione stessa con l’Istituto di Candiolo. Oggi, di fatto, assistiamo alla
reale partenza dell’attività della Fondazione.” Sottolineando l’unanimità del
Consiglio regionale nel votare l’iniziativa, si dice soddisfatto anche il
Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin, mentre il Presidente
della Fondazione della Regione Valle d’Aosta per la ricerca sul cancro Pier
Eugenio Nebiolo ha così commentato: “Innanzitutto bisogna dire che in tempo
di ristrettezze economiche,
la Regione Valle d’Aosta istituisce un fondo di un milione di
euro per tre anni per la ricerca sul cancro, e questo le fa onore. Quindi ora ci
sono i fondi messi dalla Regione, che ha istituito la Fondazione di cui io
sono Presidente, ma dobbiamo proseguire per trovare altri finanziamenti. Questo
è il primo obiettivo. Il secondo obiettivo è quello di stimolare la ricerca. Con
chi si può fare? Per ora abbiamo fatto questa convenzione con l’Istituto di
Candiolo che, per antonomasia, è quello a noi più vicino e quindi con loro oggi
viene definita la collaborazione.”
L’accordo prevede sia le attività di ricerca che gli aspetti clinici con
importanti ricadute per i professionisti, i medici e i pazienti valdostani. “Con
questa convenzione – spiega
Albert Lanièce - abbiamo
definito che i fondi a disposizione che, come sappiamo sono pari a un milione
nel triennio, non siano totalmente destinati alla ricerca ma, almeno la metà,
possano generare ricadute pratiche sui pazienti valdostani. Ciò significa che i
pazienti potranno essere inseriti in trials clinici, in terapie nuove e,
parallelamente, ci sarà la possibilità per i nostri medici di portare avanti una
politica di aggiornamento con l’istituto di Candiolo.” E va rilevato che da anni meriti e
risultati raggiunti dalla ricerca sul cancro dipendono in buona parte dal
sostegno dei cittadini e che, con i nuovi tagli alla spesa nell’attuale crisi
economica, ancor più a loro si affiderà questo sostegno. Ne è convinta Allegra
Agnelli, Presidente Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus che ha
dichiarato: “Il sostegno dei cittadini è fondamentale per la nostra
Fondazione perché la essa è nata con loro, sono loro che hanno dato la
possibilità alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro di costruire
Candiolo. Un pochino di flessione esiste, però io sono sempre fiduciosa, per cui
penso che anche attraverso fondi privati potremo continuare a fare ricerca.”
Piergiuseppe
Pogliano

