Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  -  e-mail: info@lavoixduvald'aoste.it

   

Politica: Conferenza stampa di fine anno, il rapporto annuale

Il 2011 è stato senza ombra di dubbio un anno di grande difficoltà, sotto molteplici punti di vista, un anno nel corso del quale gli sconvolgimenti degli assetti economici e finanziari internazionali hanno inciso profondamente su tutti gli elementi della società. Le strutture del mondo del lavoro hanno vacillato, la capacità produttiva del Paese è stata messa a dura prova, così come la fiducia e la speranza delle famiglie e dei singoli cittadini. A creare questo clima di incertezza e timore ha certamente contribuito la difficile situazione italiana. I principali indicatori socio-economici collocano ancora la Valle d'Aosta, malgrado l’importante impatto prodotto dalla crisi internazionale sul sistema locale, su posizioni di rilievo nel panorama nazionale. A sostenere questa situazione di maggiore stabilità hanno certamente contribuito le misure anti-crisi, che ha avviato l’Amministrazione regionale a partire dal 2008. E’ questo un pacchetto di interventi che, per l’anno appena trascorso e quindi per il terzo anno consecutivo, abbiamo ritenuto necessario attivare. Annualmente, le risorse messe in campo a tal fine, destinate a famiglie e imprese, sono state di circa 120 milioni di euro e, poiché tutte le stime fanno presagire che sarà nel 2012 che si sentiranno maggiormente gli effetti della congiuntura negativa internazionale, il nostro impegno è di rinnovare nuovamente le misure per sostenere, anche per il prossimo anno, il sistema produttivo e i cittadini.
Malgrado i numerosi e ricorrenti tagli imposti dalle varie manovre del Governo centrale, il bilancio regionale per il nuovo anno e per il prossimo triennio è stato articolato per dare risposte, per contenere la crisi e per incentivare lo sviluppo. La priorità è stata individuata nei bisogni della persona, delle famiglie e delle categorie più fragili. Accanto a questa, un grosso impegno è stato indirizzato alla rete delle piccole e medie imprese di cui si alimenta il tessuto economico valdostano, potenziando gli investimenti per mantenere i posti di lavoro e garantire sbocchi occupazionali per i giovani. Il tutto affiancato ad una maggiore funzionalità della macchina burocratica e ad una drastica riduzione degli sprechi. Un impegno particolare merita infatti la razionalizzazione della spesa. Ed è proprio il mondo politico che, per primo, in questo particolare momento storico, deve essere consapevole che niente sarà più come nel passato e che i sacrifici devono essere fatti da tutti. Regioni, Comuni ed enti locali devono lavorare per concorrere a risanare il sistema, la cui ristrutturazione deve adeguarsi ai tempi. I costi della politica sono una tematica che sta affrontando in questi giorni il Consiglio regionale. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, non penso che la riduzione di queste spese debba passare attraverso la contrazione del numero dei rappresentanti in Consiglio regionale, che sono il riflesso della pluralità dei bisogni di un territorio che ha le stesse esigenze ma espressioni diverse. Espressioni che devono essere rispettate e valorizzate attraverso la loro rappresentanza nell’assemblea regionale, espressione democratica della comunità valdostana. Sono questi i temi sui quali la Regione dovrà misurarsi nel corso del prossimo anno. L’attenzione prioritaria è quindi da riservare alla tutela e allo sviluppo del mondo del lavoro, in tutte le sue sfaccettature, attraverso strumenti quali il Piano delle Politiche del lavoro e il Programma operativo occupazionale del Fondo Sociale Europeo che hanno garantito sostegno al reddito, nel finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e nelle attività di accompagnamento al reinserimento lavorativo. Così come, nel settore dell’apprendistato, siamo arrivati a definire con le parti sociali un protocollo d’intesa il cui obiettivo è di arrivare ad un apprendistato professionalizzante, definendo quello che viene chiamato il contratto di mestiere per favorire l’occupazione giovanile e sostenere le imprese nei processi di qualificazione del loro personale dipendente. Parallelamente, le direttrici sulle quali stiamo indirizzando i percorsi per la ripresa e, più in generale, per la crescita strutturale del sistema Valle d’Aosta, sono principalmente centrate sull'innovazione. Riteniamo infatti che questa sia tra i principali strumenti per mantenere e garantire quegli elementi di qualità e di competitività in grado di proteggere e lanciare al tempo stesso le imprese sul mercato. Stiamo affrontando, anche tra le nostre montagne, prove molto complesse e difficili. E’ comunque importante mantenere quel clima di fiducia e di equilibrio che da sempre caratterizza il sistema Valle d’Aosta, con quella tenacia e quella capacità di apprezzare nel quotidiano le piccole cose e i grandi valori della vita, che sono propri dei Valdostani.

Augusto Rollandin

 

Politique: Conférence de presse de fin d'année, le rapport annuel

L’année 2011 peut sans aucun doute être qualifiée de très difficile, de divers points de vue, car elle a été marquée par un bouleversement des équilibres économiques et financiers internationaux, qui a pesé lourdement sur toutes les couches de la société. Les structures du monde du travail ont vacillé et la capacité productive de notre pays a été mise à rude épreuve, tout comme la confiance et l’espoir des familles et de chaque citoyen. Le climat d’incertitude et de crainte qui s’est instauré est indubitablement lié à la situation difficile que traverse l’Italie. Les principaux indicateurs socio-économiques situent encore la Vallée d’Aoste aux premières places dans le panorama national, malgré l’important impact de la crise internationale sur notre système local. Les mesures contre la crise lancées par l’Administration régionale à partir de 2008 – une série d’actions que nous avons voulu poursuivre et renforcer cette année encore, pour la troisième année consécutive – ont sans aucun doute contribué à garantir une certaine stabilité. Chaque année, les ressources engagées à ce titre, destinées tant aux familles qu’aux entreprises, se sont élevées à environ 120 000 000 euros. Et comme toutes les prévisions indiquent qu’en 2012 les effets de la mauvaise conjoncture internationale seront encore plus violents, nous nous engageons à reconduire ces mesures l’année prochaine, pour soutenir le système productif, ainsi que les citoyens. Malgré les nombreuses coupes qui nous sont imposées par les manœuvres financières du Gouvernement italien, le budget que nous avons présenté pour 2012 et pour les trois années à venir vise donc à apporter des réponses propres à contraster la crise et à encourager le développement : priorité aux besoins des personnes, des familles et des catégories les plus défavorisées. Autre priorité fondamentale, l’aide aux petites et moyennes entreprises qui alimentent le tissu économique valdôtain, par le biais du soutien aux investissements, afin de maintenir les postes de travail et d’assurer des emplois aux jeunes. Toutes ces initiatives se doublent d’un effort pour améliorer le fonctionnement de la bureaucratie et d’une lutte systématique contre le gaspillage. En outre, la rationalisation de la dépense mérite aussi un engagement particulier de notre part. En effet, dans cette configuration historique particulière, c’est bien le monde politique qui doit, avant les autres, prendre conscience du fait que plus rien ne sera comme avant et que nous devons tous faire des sacrifices. Les Régions, les Communes et les collectivités locales doivent œuvrer pour assainir le système, dont la restructuration doit s’adapter au contexte actuel. Les coûts de la politique représentent un problème qu’étudie en ce moment le Conseil régional. En ce qui concerne la Vallée d’Aoste, je ne pense pas que la réduction de ces dépenses doive nécessairement passer par la réduction du nombre des conseillers régionaux, qui reflètent la pluralité des besoins d’un territoire dont les exigences sont identiques, même si elles s’expriment différemment. Et pour que chacune de ces expressions soit respectée et valorisée, elle doit être représentée au sein de cette assemblée régionale qui constitue le visage démocratique de la communauté valdôtaine. Ce sont là des thèmes majeurs que l’Administration régionale devra traiter l’an prochain. Aujourd’hui, notre attention se concentre sur le monde de l’emploi, qu’il importe de protéger et de développer sous toutes ses formes, grâce à des instruments comme le Plan des politiques de l’emploi et le Programme opérationnel pour l’emploi du Fonds social européen, lesquels ont permis de soutenir les revenus et de financer les mesures de chômage technique, ainsi que le recyclage et la réinsertion professionnelle. D’autre part, dans le secteur de l’apprentissage, nous sommes parvenus, avec les partenaires sociaux, à définir un protocole d’accord en vue d’un apprentissage professionnalisant et à mettre au point ce qui a été appelé un contrat de métier, afin de favoriser l’emploi des jeunes et de soutenir les entreprises qui encouragent leur personnel à améliorer ses qualifications. Parallèlement, les grandes lignes que suivent les interventions visant à la reprise et, plus en général, à la croissance structurelle du système Vallée d’Aoste, sont axées principalement sur l’innovation. Nous jugeons en effet que celle-ci est l’un des instruments essentiels pour maintenir les niveaux de qualité et la compétitivité susceptibles de protéger nos entreprises de la concurrence, ainsi que de les propulser sur les marchés. Même nous, au cœur de nos montagnes, devons résoudre des problèmes extrêmement complexes. Ici aussi, il est fondamental que nous sachions maintenir le climat de confiance et l’équilibre qui caractérisent le système Vallée d’Aoste depuis toujours, sans rien perdre de notre ténacité, ni de notre capacité d’apprécier les petites choses de la vie quotidienne, tout comme les grandes valeurs de la vie tout court : deux caractéristiques propres aux Valdôtains depuis toujours.

Augusto Rollandin