
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni,
Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2
del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel.
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Politica:
Conferenza stampa di fine anno, il rapporto annuale
Il 2011 è stato senza ombra di dubbio un anno di grande
difficoltà, sotto molteplici punti di vista, un anno nel corso del quale gli
sconvolgimenti degli assetti economici e finanziari internazionali hanno inciso
profondamente su tutti gli elementi della società. Le strutture del mondo del
lavoro hanno vacillato, la capacità produttiva del Paese è stata messa a dura
prova, così come la fiducia e la speranza delle famiglie e dei singoli
cittadini. A creare questo clima di incertezza e timore ha certamente
contribuito la difficile situazione italiana. I principali indicatori
socio-economici collocano ancora
la Valle d'Aosta, malgrado l’importante impatto prodotto dalla
crisi internazionale sul sistema locale, su posizioni di rilievo nel panorama
nazionale. A sostenere questa situazione di maggiore stabilità hanno certamente
contribuito le misure anti-crisi, che ha avviato l’Amministrazione regionale a
partire dal 2008. E’ questo un pacchetto di interventi che, per l’anno appena
trascorso e quindi per il terzo anno consecutivo, abbiamo ritenuto necessario
attivare. Annualmente, le risorse messe in campo a tal fine, destinate a
famiglie e imprese, sono state di circa 120 milioni di euro e, poiché tutte le
stime fanno presagire che sarà nel 2012 che si sentiranno maggiormente gli
effetti della congiuntura negativa internazionale, il nostro impegno è di
rinnovare nuovamente le misure per sostenere, anche per il prossimo anno, il
sistema produttivo e i cittadini.
Malgrado i numerosi e ricorrenti tagli imposti dalle varie manovre del Governo
centrale, il bilancio regionale per il nuovo anno e per il prossimo triennio è
stato articolato per dare risposte, per contenere la crisi e per incentivare lo
sviluppo. La priorità è stata individuata nei bisogni della persona, delle
famiglie e delle categorie più fragili. Accanto a questa, un grosso impegno è
stato indirizzato alla rete delle piccole e medie imprese di cui si alimenta il
tessuto economico valdostano, potenziando gli investimenti per mantenere i posti
di lavoro e garantire sbocchi occupazionali per i giovani. Il tutto affiancato
ad una maggiore funzionalità della macchina burocratica e ad una drastica
riduzione degli sprechi. Un impegno particolare merita infatti la
razionalizzazione della spesa. Ed è proprio il mondo politico che, per primo, in
questo particolare momento storico, deve essere consapevole che niente sarà più
come nel passato e che i sacrifici devono essere fatti da tutti. Regioni, Comuni
ed enti locali devono lavorare per concorrere a risanare il sistema, la cui
ristrutturazione deve adeguarsi ai tempi. I costi della politica sono una
tematica che sta affrontando in questi giorni il Consiglio regionale. Per quanto
riguarda la Valle
d’Aosta, non penso che la riduzione di queste spese debba passare attraverso la
contrazione del numero dei rappresentanti in Consiglio regionale, che sono il
riflesso della pluralità dei bisogni di un territorio che ha le stesse esigenze
ma espressioni diverse. Espressioni che devono essere rispettate e valorizzate
attraverso la loro rappresentanza nell’assemblea regionale, espressione
democratica della comunità valdostana. Sono questi i temi sui quali la Regione dovrà misurarsi nel
corso del prossimo anno. L’attenzione prioritaria è quindi da riservare alla
tutela e allo sviluppo del mondo del lavoro, in tutte le sue sfaccettature,
attraverso strumenti quali il Piano delle Politiche del lavoro e il Programma
operativo occupazionale del Fondo Sociale Europeo che hanno garantito sostegno
al reddito, nel finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e nelle
attività di accompagnamento al reinserimento lavorativo. Così come, nel settore
dell’apprendistato, siamo arrivati a definire con le parti sociali un protocollo
d’intesa il cui obiettivo è di arrivare ad un apprendistato professionalizzante,
definendo quello che viene chiamato il contratto di mestiere per favorire
l’occupazione giovanile e sostenere le imprese nei processi di qualificazione
del loro personale dipendente. Parallelamente, le direttrici sulle quali stiamo
indirizzando i percorsi per la ripresa e, più in generale, per la crescita
strutturale del sistema Valle d’Aosta, sono principalmente centrate
sull'innovazione. Riteniamo infatti che questa sia tra i principali strumenti
per mantenere e garantire quegli elementi di qualità e di competitività in grado
di proteggere e lanciare al tempo stesso le imprese sul mercato. Stiamo
affrontando, anche tra le nostre montagne, prove molto complesse e difficili. E’
comunque importante mantenere quel clima di fiducia e di equilibrio che da
sempre caratterizza il sistema Valle d’Aosta, con quella tenacia e quella
capacità di apprezzare nel quotidiano le piccole cose e i grandi valori della
vita, che sono propri dei Valdostani.
Augusto Rollandin
Politique:
Conférence de presse de fin d'année, le rapport
annuel
L’année 2011
peut sans aucun doute être qualifiée de très difficile, de divers points de vue,
car elle a été marquée par un bouleversement des équilibres économiques et
financiers internationaux, qui a pesé lourdement sur toutes les couches de la
société. Les structures du monde du travail ont vacillé et la capacité
productive de notre pays a été mise à rude épreuve, tout comme la confiance et
l’espoir des familles et de chaque citoyen. Le climat d’incertitude et de
crainte qui s’est instauré est indubitablement lié à la situation difficile que
traverse l’Italie. Les principaux indicateurs socio-économiques situent encore
la Vallée d’Aoste aux premières places dans le panorama
national, malgré l’important impact de la crise internationale sur notre système
local. Les mesures contre la crise lancées par l’Administration régionale à
partir de 2008 – une série d’actions que nous avons voulu poursuivre et
renforcer cette année encore, pour la troisième année consécutive – ont sans
aucun doute contribué à garantir une certaine stabilité. Chaque année, les
ressources engagées à ce titre, destinées tant aux familles qu’aux entreprises,
se sont élevées à environ 120 000 000 euros. Et comme toutes les prévisions
indiquent qu’en 2012 les effets de la mauvaise conjoncture internationale seront
encore plus violents, nous nous engageons à reconduire ces mesures l’année
prochaine, pour soutenir le système productif, ainsi que les citoyens. Malgré
les nombreuses coupes qui nous sont imposées par les manœuvres financières du
Gouvernement italien, le budget que nous avons présenté pour 2012 et pour les
trois années à venir vise donc à apporter des réponses propres à contraster la
crise et à encourager le développement : priorité aux besoins des personnes, des
familles et des catégories les plus défavorisées. Autre priorité fondamentale,
l’aide aux petites et moyennes entreprises qui alimentent le tissu économique
valdôtain, par le biais du soutien aux investissements, afin de maintenir les
postes de travail et d’assurer des emplois aux jeunes. Toutes ces initiatives se
doublent d’un effort pour améliorer le fonctionnement de la bureaucratie et
d’une lutte systématique contre le gaspillage. En outre, la rationalisation de
la dépense mérite aussi un engagement particulier de notre part. En effet, dans
cette configuration historique particulière, c’est bien le monde politique qui
doit, avant les autres, prendre conscience du fait que plus rien ne sera comme
avant et que nous devons tous faire des sacrifices. Les Régions, les Communes et
les collectivités locales doivent œuvrer pour assainir le système, dont la
restructuration doit s’adapter au contexte actuel. Les coûts de la politique
représentent un problème qu’étudie en ce moment le Conseil régional. En ce qui
concerne la Vallée
d’Aoste, je ne pense pas que la réduction de ces dépenses doive nécessairement
passer par la réduction du nombre des conseillers régionaux, qui reflètent la
pluralité des besoins d’un territoire dont les exigences sont identiques, même
si elles s’expriment différemment. Et pour que chacune de ces expressions soit
respectée et valorisée, elle doit être représentée au sein de cette assemblée
régionale qui constitue le visage démocratique de la communauté valdôtaine. Ce
sont là des thèmes majeurs que l’Administration régionale devra traiter l’an
prochain. Aujourd’hui, notre attention se concentre sur le monde de l’emploi,
qu’il importe de protéger et de développer sous toutes ses formes, grâce à des
instruments comme le Plan des politiques de l’emploi et le Programme
opérationnel pour l’emploi du Fonds social européen, lesquels ont permis de
soutenir les revenus et de financer les mesures de chômage technique, ainsi que
le recyclage et la réinsertion professionnelle. D’autre part, dans le secteur de
l’apprentissage, nous sommes parvenus, avec les partenaires sociaux, à définir
un protocole d’accord en vue d’un apprentissage professionnalisant et à mettre
au point ce qui a été appelé un contrat de métier, afin de favoriser l’emploi
des jeunes et de soutenir les entreprises qui encouragent leur personnel à
améliorer ses qualifications. Parallèlement, les grandes lignes que suivent les
interventions visant à la reprise et, plus en général, à la croissance
structurelle du système Vallée d’Aoste, sont axées principalement sur
l’innovation. Nous jugeons en effet que celle-ci est l’un des instruments
essentiels pour maintenir les niveaux de qualité et la compétitivité
susceptibles de protéger nos entreprises de la concurrence, ainsi que de les
propulser sur les marchés. Même nous, au cœur de nos montagnes, devons résoudre
des problèmes extrêmement complexes. Ici aussi, il est fondamental que nous
sachions maintenir le climat de confiance et l’équilibre qui caractérisent le
système Vallée d’Aoste depuis toujours, sans rien perdre de notre ténacité, ni
de notre capacité d’apprécier les petites choses de la vie quotidienne, tout
comme les grandes valeurs de la vie tout court : deux caractéristiques propres
aux Valdôtains depuis toujours.
Augusto Rollandin

