
Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio
sede: Verrés via Circonval7lazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Antonio Lo Campo - in attesa dell'Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008
Ambiente e lavoro:
Pronti al via CVA e Telcha?
L’iter di approvazione del progetto per la realizzazione del teleriscaldamento di Aosta secondo Riccardo Trisoldi, presidente della Compagnia Valdostana Acque che partecipa con Telcha all'iniziativa, sarebbe giunto al via. Trisoldi ha precisato: "Cva con gli azionisti privati prosegue lo studio sull'assetto produttivo ottimale, la progettazione, il reperimento dei mezzi finanziari che ammontano a circa 70 milioni di euro di cui il 20-30% a carico di Cva". Per quanto riguarda l’ipotesi preannunciata dal Presidente della Regione Augusto Rollandin, per la realizzazione di una metropolitana leggera sugli assi est-ovest e nord-sud di Aosta, Trisoldi ha commentato: "Si tratta di un'opportunità che potrebbe generare una fruttuosa sinergia al fine di razionalizzare i costi per la costruzione della rete di distribuzione del teleriscaldamento e ridurre i disagi ai cittadini.” Come già scritto sulle modalità progettuali, queste sono affidate alla Telechauffage Aoste, la Telcha, che si propone di sfruttare, anche, l'acqua calda prodotta dalla Cogne Acciai Speciali durante i processi produttivi e, una volta portati a termine i lavori, si potrà evitare una produzione di oltre 42 mila tonnellate all'anno di Co2, di 6,6 tonnellate di polveri sottili e un consumo di oltre 16 mila tonnellate equivalenti di petrolio, erogando al contempo una potenza di 15 megawatt elettrici e di 95 megawatt termici per un risparmio in bolletta per gli aostani attorno al 20%. L’operazione in effetti potrebbe avvalersi di un'importante sinergia con lo studio per una metropolitana leggera in città e rientra nella politica di sviluppo aziendale delle “Tre C”: consolidare, crescere internamente, crescere esternamente. Su questi tre punti si basa il progetto di sviluppo della Compagna Valdostana Acque illustrato dal neo presidente Riccardo Trisoldi che precisa che: "Il consolidamento lo possiamo ottenere con il miglioramento del sistema organizzativo, dei processi gestionali e dei sistemi informativi.” E per la crescita interna la Cva ha in progetto il rifacimento dei vecchi impianti, il potenziamento di quelli esistenti e la realizzazione di 7 nuovi impianti due dei quali già avviato a La Thuile. Diversificazione è un altro punto cardine laddove si guarda non solo più alle fonti produttive idriche ma anche al foltovoltatico per consolidare la posizione con alcuni clienti strategici; all'eolico "anche in partnership con istituti di credito e/o controparti industriali". Cva guarda invece "con molta cautela, per l'eccesso di offerte, al termico". E pre l’anno in corso la CVA vuole confermare e rafforzare le quote di mercato con un volume di energia netta ceduta con 5 miliardi di kWh, così come i livelli di redditività del 2007. Dunque consolidare l’attivo netto e reinvestire gli utili ponendosi l’obiettivo di diventare il fornitore di mercato libero di riferimento per le famiglie valdostane. Le tre società in cui si articola la CVA sono l’idroenergia partecipata per il 50% ove ci si muove a livello nazionale enche con un consorzio di autoproduzione, il comparto idroelettrico che vale una partecipazione al 50% e riguarda un consorzio di autoproduzione con soci presenti solo in Valle d'Aosta e la CVA Trading interamente di proprietà che opera come grossista a livello nazionale per il mercato libero delle energie. Nell’ultimo triennio la produzione si è triplicata, come ha dichiarato il direttore commerciale, Paolo Giachino, ed è passata dai circa 3.600 GWh/anno venduti nel 2005 ai 4.774 dello scorso anno, conferiti a quasi 31.000 punti di consegne. La Compagnia Valdostana Acque S.p.A., interamente controllata dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, ha chiuso il bilancio 2007 con un utile netto di 61,6 milioni di euro, ma il bilancio nel suo complesso è impressionante con un margine operativo lordo di circa 147 milioni di euro e un patrimonio netto consolidato è di circa 714,5 milioni di euro e gli investimenti effettuati 22,5 milioni di euro. 148,3 milioni di euro sono la generazione lorda di cassa mentre sono state versate imposte per 147,6 milioni di euro. Giustamente quindi il presidente Riccardo Trisoldi ha potuto dichiarare che "I risultati 2007 confermano la validità delle scelte strategiche, commerciali e gestionali effettuate dalla Cva e condivise dall'azionista di riferimento. Quindi si conferma il suo piano di investimenti in impianti idroelettrici in Valle d'Aosta per circa 370 milioni di euro al 2013-2014, nonché l'obiettivo di valutare nuove opportunità di produzione, al di fuori della Regione, da fonti rinnovabili, anche di natura 'non idroelettrica', per ottenere nei prossimi cinque anni un significativo incremento della sua capacità produttiva". Il cinquantaduenne Trisoldi vanta una importante esperienza come dirigente di Finaosta e, fino ad ora, era il vicepresidente della CVA e si conferma come manager d’eccellenza nell’imprenditoria italiana. Se consideriamo che i due terzi della produzione della CVA sono già esportati fuori dal territorio valdostano, è presumibile che sotto la sua guida la CVA saprà porsi come importante competitrice a livello internazionale.
Michele Peyretti