Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Pessimismo Duraturo (PD), ovvero fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

Come una bomba arriva una mail a tutte le redazioni dei giornali valdostani con un “URGENTE” che non ammette repliche. Venerdì 12 agosto alle ore 12, conferenza stampa del Presidente Augusto Rollandin e dell'assessore regionale al bilancio e finanze, Claudio Lavoyer a Palazzo regionale. Cos’è successo? Innanzitutto la “manovra bis Berlusconi – Tremonti” e poi la lettera aperta del  segretario del PD valdostano e consigliere regionale Raimondo Donzel. Chiariamo innanzitutto che, a tutt’oggi, per quanto riguarda provincia e comuni della Valle d’Aosta stiamo basandoci su ipotesi, fino a quando non sarà reso noto il testo definitivo sul taglio che li riguarda. Primo, come dice ironicamente Luciano Caveri “la "Provincia di Aosta" è già stata felicemente soppressa nel 1945 e, secondo, per quanto riguarda il numero di consiglieri e assessori, stabilito per legge all'articolo 16 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta mai e poi mai una legge ordinaria dello Stato può incidere sullo Statuto d'Autonomia, che è di rango costituzionale e dunque per modificare anche una virgola ci vuole una legge costituzionale.” Ma veniamo all’improvvisa conferenza stampa in cui il Presidente della Regione Valle d’Aosta ha replicato alla lettera aperta di Donzel in cui, tra l’altro, il segretario PD dichiarava: “Prendiamo atto con rammarico che la maggioranza regionale non intende coinvolgere nel dibattito l'intero schieramento politico e le parti sociali per far fronte al difficile momento di crisi, ma continua a minimizzare la gravità della situazione ribadendo ancora una volta che "i conti sono in ordine" ed ignorando, invece, la crisi della zootecnia, dell'industria e dello stesso turismo valdostano.” Innanzitutto Rollandin ha chiarito che il PdL era stato informato della riunione indetta ma, semplicemente, nessun esponente del Popolo della Libertà è riuscito a liberarsi dagli impegni precedentemente assunti per affrontare la questione. Per quanto concerne poi le accuse e i dieci punti proposti dal PD che, secondo Donzel, non erano nemmeno stati presi in considerazione da una Giunta Regionale in vacanza, Rollandin ha fatto notare che: “Noi però ci siamo, andiamo in vacanza a turno, e mi sembra normale, perché alla ripresa ufficiale dei lavori la loro organizzazione porta ad escludere dei periodi di vacanza di un certo tipo.” In oltre, siccome il programma di legislatura procede come approvato, non sussistevano elementi per chiedere convocazioni straordinarie e richieste di interventi. Per i contenuti del decreto il Presidente della Regione ha sottolineato: “Non abbiamo quindi ancora i riscontri, abbiamo letto sui giornali diversi ipotesi, ma non c'è ancora nulla di preciso sulla manovra che è stata fatta ed approvata. Credo che, come è ben noto, le posizioni sono state dichiarate. Però l'urgenza, come da invito del Capo dello Stato, ha portato ad approvare in pochissimo tempo questa manovra che ha sicuramente delle conseguenze un po' su tutti noi. Come Regioni a Statuto speciale voglio ricordare ancora una volta che abbiamo da sempre chiesto che venisse inserita la clausola che ci esclude da una serie di provvedimenti che sono incisivi in modo non perequato a quella che è la nostra situazione, alla legge finanziaria a quello che è il nostro ordinamento ed a quello che sono le nostre competenze. Questo lo chiarisco ancora una volta per dire il perché, su una serie di temi tipo la sanità, che è quella che fa discutere, noi abbiamo un regime di finanziamento che è regionale. Abbiamo imposto determinati limiti con la nostra finanziaria e quindi noi sappiamo che, rispetto a queste situazioni, la nostra gestione diretta va in questa logica, che non è quella di escludere i servizi ma di razionalizzarli, di attivare dei meccanismi premianti e comunque organizzativi tali che permettono di fare determinate economie. Sul discorso di ridurre gli assessorati, il problema non è questo ma di andare nella direzione verso la quale noi stiamo lavorando dall'inizio della legislatura, nel semplificare le procedure, di fare in modo che si lavori in modo più coordinato e che si riducano i tempi di risposta. Questo è il programma che noi progressivamente stiamo portando avanti.” Anche l'assessore regionale al bilancio e finanze Claudio Lavoyer insiste sulla mancanza di notizie certe: “Le ricadute per il 2012 della manovra finanziaria che conosciamo visto che, per adesso, le nuove decisioni non le sappiamo, non ce ne saranno. Eventualmente ci potranno essere delle ricadute sul 2013, ma anche se questa nuova manovra avrà fissato tutta una serie di paletti per le Regioni e gli Enti locali, è ancora tutto da approfondire. Il lavoro che si sta facendo è quello di semplificare le cose, di essere maggiormente efficienti. Non voglio ripetermi sempre ma noi paghiamo i mandati in cinque giorni di media e non so se c'è un'altra Regione che dà questo tipo di risultato.Diego Empereur pone l’accento anche sulla opportunità della mossa del PD sottolineando: “Siamo coscienti del momento delicato che si sta vivendo e sorprende la speculazione politica da parte del Partito Democratico. A proposito dei Comuni, per esempio, nel documento, a nostro modo di vedere, ci sono affermazioni non corrette. La prima parla di riduzione di trasferimenti agli Enti locali nel 2010, quando con la modifica della legge 48 collegata al gettito "Irpef" ha evidenziato, da questo punto di vista, un aumento. Si fa addirittura riferimento, da parte dei Comuni, a tagli di servizi fondamentali come scuolabus, mense scolastiche ed assistenza anziani. Anche su questo direi che veramente si sta esagerando: nell'ambito degli Enti locali della Valle d'Aosta c'è un elemento di attenzione e di riorganizzazione dei servizi che vuol dire quindi ragionare su una scala non più comunale ma sovra-comunale.” Dal canto suo Francesco Salzone ha sottolineato: “Com'è stato evidenziato anche nel documento del PD, la nostra Regione non ha un debito pubblico, ha i conti a posto ed è considerata una Regione virtuosa. Da questo punto di vista noi non possiamo che ribadire che il nostro impegno è soprattutto legato alle questioni della crisi e dove vengono colpiti i meno abbienti evidentemente il problema più grosso.” Per quanto riguarda gli interveti a favore di occupazione e lavoro, il Presidente Rollandin ha voluto ricordare le risorse già messe in campo dalla Regione, lo sforzo di garantire a tutti un numero di giornate sufficienti per avere successivamente l'indennità di disoccupazione e per mantenere i posti di lavoro nei singoli settori pubblici e para-pubblici. Né vanno trascurati i provvedimenti presi per la formazione, la ricerca, lo sviluppo per le industrie valdostane; provvedimenti che fanno della Valle d’Aosta la Regione che ha provveduto gli stanziamenti più alti d'Italia. La prova di quanto affermato, secondo il Presidente, è  nei numeri della disoccupazione, il 4,4%, che risulta essere quella con il più basso tasso di disoccupazione. Rollandin ha quindi concluso: “Francamente questa "lettera aperta" ci ha un po' stupito, noi stiamo già lavorando e non c'è uno dei punti che vengono richiamati che non fanno già parte del programma di legislatura, anzi si fa molto di più di quello che viene detto, senza contare altri settori che adesso non vengono più tanto richiamati ma non dimentichiamo che erano anche argomenti che ciclicamente venivano tirati in ballo dal "Casinò" ad altri settori. Insomma, questa non è la "conferenza stampa di fine anno" ma ci sembrava corretto dire che non è che stiamo lì passivamente ad aspettare che qualcuno ci dica che cosa dobbiamo fare. Lo abbiamo dimostrato durante questi anni e vogliamo continuare a dimostrarlo ricordando che c'è, da parte nostra, la massima attenzione nei confronti di quello che succede qui e anche quello che succede a livello nazionale, sapendo che le ricadute di alcune situazioni da Roma avranno degli effetti anche livello regionale, la cui dimensione naturalmente sarà da valutare nel momento in cui vengono adottate. Sicuramente discuteremo il previsto taglio di due miliardi alle Regioni Autonome che mi pare veramente eccessivo. Ci scusiamo per la data ma ci sembrava opportuno.”

Michele Peyretti – 13 agosto 2012