Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Nuove disposizioni per la legge sulla casa. 

Ci teneva molto Manuela Zublena, Assessore al territorio e ambiente, alla sua proposta per la semplificazione delle procedure urbanistiche e alla riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d’Aosta e questa è stata approvata con il disegno di legge regionale n. 145. Il testo prevede importanti modifiche in particolare, l’estensione dell’applicazione dei benefici volumetrici agli edifici ex rurali destinati ad attività agro-silvo-pastorali, non più strumentali allo svolgimento delle attività medesime. Così ha commentato l’Assessore Zublena: “Il disegno di legge, la cui elaborazione è anche frutto della collaborazione tra gli uffici regionali e quelli del Consiglio permanente degli enti locali, oltre che degli ordini professionali, intende dare ulteriore impulso agli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d’Aosta i cui risultati - a circa due anni dell’entrata in vigore della l.r. 24/2009 – denotano un interesse crescente da parte dei cittadini, come attestano i dati del monitoraggio in tempo reale sui titoli abilitativi rilasciati dai comuni. La nuova disciplina relativa agli edifici ex rurali destinati ad attività agro-silvo-pastorali consentirà di incentivare il recupero e la riqualificazione di una parte rilevante del patrimonio edilizio regionale ad oggi non interessata dagli interventi di ampliamento volumetrico.” Tra le altre modifiche, importante quella che permetterà di agire in momenti diversi sulla propria unità immobiliare, diluendone – in tempi di crisi - gli oneri nel tempo in quanto ora è consentito frazionare gli interventi di ampliamento nel limite del 20 per cento, per ogni unità immobiliare, del volume esistente all’atto del primo intervento. Da questi benefici rimangono escluse tutte quelle unità immobiliari parzialmente abusive, fino all’espletamento delle ordinarie procedure di sanatoria, laddove praticabili. Importante anche il capitolo dove si estende ai Comuni la possibilità di esprimersi anche sull’inserimento dell’intervento di ampliamento nel contesto territoriale, stabilendo criteri di coerenza tipologica e paesaggistica.

Piergiuseppe Pogliano – Agosto 2011