Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

Antitrust, no all’acquisizione per la Cva, almeno per ora.

La “Compagnia valdostana delle acque – Cva” intende acquisire il 51 per cento del capitale di “Deval e di “Vallenergie”, attualmente detenuto da “Enel” ma secondo l'Antitrust con questa operazione la Cva avrebbe raggiunto una posizione di quasi monopolio nel mercato della vendita al dettaglio di energia ai clienti domestici e non domestici allacciati in bassa tensione. Il 25 giugno l’Antitrust aveva aperto un'istruttoria valutando che, in caso di acquisizione, la Cva avrebbe detenuto quote di mercato, in termini di numero di punti di prelievo serviti, prossima al cento per cento sul mercato domestico e superiore al novanta per cento sul mercato non domestico connesso in bassa tensione, un livello critico e non ammissibile per l’Autorità. Dobbiamo però ricordare  la normativa regionale che prevede, per la tariffa del servizio di maggior tutela, uno sconto del trenta per cento sul costo relativo alla componente di energia definita dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas. È uno sconto che viene concesso agli utenti dalle imprese fornitrici di energia elettrica che vengono poi rimborsate dalla Regione, in base a una specifica convenzione. Ed è proprio questa convenzione che non và giù all’Antitrust che ritiene, per gli operatori nazionali, oneri di gestione troppo elevati in relazione al peso relativo della clientela valdostana contro una indebita facilitazione per “Cva” e “Vallenergie” che hanno sottoscritto la convenzione. Questo giudizio, che potrebbe cambiare nel caso in cui Cva e Regione modifichino la concessione dell’agevolazione che permetta anche ad altri gestori di partecipare senza “effetti distorsivi della concorrenza”, colpisce per ora non solo Cva, ma soprattutto i cittadini valdostani e non si capisce come mai alcuni gruppi politici dell’opposizione plaudano alla decisione. Vince la burocrazia sul buon senso, infatti, come ha spiegato Rudi Marguerettaz, le proposte correttive suggerite dall’Antitrust comportano un aggravio di oneri e costi burocratici che pesano sulla Pubblica amministrazione e quindi sul cittadino. In tempi di crisi, visto oltretutto che l’energia prodotta è un patrimonio della nostra regione e che le condizioni climatiche della Valle d’Aosta differiscono notevolmente da quelle del Sud Italia, uno sconto sulla bolletta elettrica è un privilegio che compensa solo parzialmente i maggiori costi che pesano sulle nostre tasche. “Gli obiettivi per migliorare l'amministrazione non possono essere affossati da sentenze che, soprattutto se rapportate ai piccoli numeri della nostra Regione, sembrano essere piuttosto rigide. Auspichiamo che attorno a questioni simili, si evitino speculazioni di tipo politico che nulla portano nelle tasche dei valdostani e che, invece, rischiano di indebolire le nostre prerogative autonomiste.” - ha affermato Marguerettaz. Il progetto, lungi dall’essere abbandonato, dovrà comunque essere riformulato dalla Regione, adeguandolo almeno in parte ai desiderata dell’Antitrust per consentire l'acquisto della quote delle due società di produzione e distribuzione di energia elettrica, già oggetto di una lunga trattativa con “Enel”. Il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha spiegato; “L'Antitrust ha, di fatto, chiesto un ulteriore intervento che è collegato a quella che è una legge regionale e c'è un invito specifico ad una modifica. Tutto si riduce in un discorso che noi avevamo valutato come un vantaggio per l'Amministrazione, cioè di evitare di fare un doppione di procedure. La "Cva" opera già, con un certo sistema, in quella che è la "bollettazione" e abbiamo aggiunto il fatto che nelle stesse bollette ci fosse, per chi è collegato con la "Cva", una riduzione del trenta per cento del costo dell'energia, tant'è che l'Antitrust, indirettamente, ci dice che abbiamo fatto bene. Loro indicano solo, anche su suggerimento da parte di "Enel", e questo un po' ci è spiaciuto, che si è usufruito di un sistema che svantaggia qualcuno che vuole venire in Valle d'Aosta a vendere energia. A parte i numeri dalla Valle d'Aosta che onestamente sono quelli che sono, il discorso mi sembra capzioso. Noi ci siamo presi il tempo giusto per esaminare quanto ci ha scritto l'Antitrust e per preparare le dovute correttive, che presenteremo nel più breve tempo possibile in modo da uscire da questa "empasse". Ci sono diverse ipotesi in corso, stiamo lavorando e risolveremo tecnicamente la situazione con un piccolo aggravio da parte nostra. E' solo una modalità applicativa, non è la legge e non si modifica, in pratica, nulla: lo sconto lo si potrà fare in diversi modi, è una situazione risolvibilissima ed ovviamente lo sconto del trenta per cento non viene messo in discussione. Spiace vedere le critiche di movimenti che esultano dicendo «non ce l'hanno fatta» come se fosse in qualche modo una vittoria loro ed il fatto che ci siano difficoltà per la Regione nell'acquisire "Deval" e "Vallenergie", con tutti i problemi che ci sono, quindi nell'interesse dei valdostani, non è certo bello. In effetti noi abbiamo fretta per chiudere questa questione, perché vogliamo risolvere i problemi di quelli che oggi vanno molte volte a chiedere ancora se arrivano le bollette che poi vengono inviate dopo otto - nove mesi e sono poi migliaia di euro e non è che si possa andare avanti così. Resta per noi ferma la certezza della bontà dell’operazione finalizzata all’interesse degli utenti. Ci è sembrato quindi oltremodo assurda l’esultanza di qualcuno per un risultato non ancora raggiunto. Un risultato che va comunque a favore di tutta la comunità valdostana.” Una posizione assolutamente condivisibile e, detto per inciso, a riguardo dei ritardi nella bollettazione, noi abbiamo ricevuto le bollette di tre anni in due tranche uniche e, attualmente, siamo all’oscuro degli oneri energetici da marzo ad oggi. È questo il sistema premiato dall’Antitrust?

Il Direttore – agosto 2011