Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 

 

Sistema Valle d’Aosta Natura, ecco il logo e le iniziative

L’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon e l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz hanno presentato in una conferenza stampa le prime iniziative di avvio del Sistema Valle d’Aosta Natura, che prevede la valorizzazione e la promozione coordinata del patrimonio naturalistico tutelato della regione: parchi e riserve naturali, siti Natura 2000 e giardini botanici alpini. Come già rilevato in una nostra inchiesta sul turismo ambientale e en plein air, questo segmento di mercato è  ancora scarsamente valutato in Valle ma possiede un  alto potenziale attrattivo e una nicchia di mercato in costante crescita, soprattutto per il turismo proveniente da oltralpe. Fino ad ora è mancata un’offerta unitaria e strutturata del prodotto naturalistico valdostano che veniva frammentata in singole proposte disorganiche e scarsamente efficaci. Con quest’operazione si vuole creare una forte immagine unitaria, sviluppare sinergie con gli altri settori quali l’agricoltura e la cultura ma, soprattutto, promuovere una fruizione basata su principi di eco-sostenibilità, nel rispetto delle esigenze di tutela di queste aree. Il primo passo per dare omogeneità al prodotto è stato lo studio di un logo che raggruppa nel suo slogan “VIVA, Valle d’Aosta unica per natura” gli intenti dove l’acronimo VIVA sta per Vivere la Valle d’Aosta e esprime l’unicità della natura valdostana unita al coinvolgimento emotivo della sua fruizione. Alla base del progetto sono tre caratteristiche fondamentali ed imprescindibili: qualità, unicità e sostenibilità. Su questa si pianificherà lo sviluppo dei prodotti turistici e le attività di promozione e comunicazione, tenendo conto delle peculiari e distinte caratteristiche delle aree e della disponibilità di strutture e operatori. I target cui ci si intende rivolgere sono il turismo scolastico, l’endutainment, ovvero quella nuova tipologia di turismo legata all’emozionalità che la natura trasmette, acronimo di educazione ed intrattenimento, il turismo attivo all’aperto e en plein air che comprende escursionismo, bike, equiturismo, ciaspole e sci di fondo, segmenti del vasto mercato costituito da famiglie, sportivi, scuole e appassionati della natura. È allo studio il calendario delle prime iniziative di comunicazione e di divulgazione e sarà elaborato il catalogo dei prodotti turistici individuati. In autunno, saranno presentati agli amministratori locali e agli stake holder i risultati delle analisi di marketing realizzate e delle azioni condivise con gli operatori presenti sul territorio, le strutture ricettive, le guide escursionistiche naturalistiche e gli enti locali. Nel suo intervanto l’Assessore Isabellon ha sottolineato come: “L’Amministrazione regionale, negli anni, ha tutelato l’ambiente naturale salvaguardando i legami con il territorio, le tradizioni e le attività presenti. La fruizione delle aree ad elevato interesse naturalistico richiede la conciliazione di interessi spesso contrastanti ed è quindi molto importante la condivisione degli obiettivi e la concertazione di azioni comuni. Questo progetto ha una valenza strategica proprio per la definizione, a scala regionale, di modalità di fruizione ecocompatibili delle aree protette, intende cioè definire strategie e azioni insieme al territorio per arrivare allo sviluppo e all’attuazione di un turismo consapevole, rispettoso delle risorse ma, allo stesso tempo, occasione di sviluppo.” E d’altra parte nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un crescente interesse e attenzione da parte dei valdostani per l’ambiente e le bellezze naturali e architettoniche che contraddistinguono la nostra regione. Basta percorrere una delle strade che fiancheggiano la Dora o si arrampicano lungo le vallate per notare come il senso del decoro e dell’armonia si sia sviluppato, non solo a livello delle amministrazioni comunali, ma degli stessi cittadini che dimostrano con la cura nella ristrutturazione delle abitazioni, nei balconi fioriti e in un ordinato arredo urbano, questo rinnovato amore per la propria terra e le sue tradizioni. Giustamente l’Assessore Marguerettaz ha concluso: “La natura è uno dei valori più forti e riconosciuti del brand Valle d’Aosta. Lo sviluppo, nell’ambito dei macro-prodotti turistici vacanza attiva, turismo scolastico e endutainment, di una linea di prodotto speciale, fortemente connotata dagli elementi natura ed eco sostenibilità, mira a rafforzare l’immagine e l’identità di marca della nostra destinazione e ad attrarre quel target di clientela, sempre più numeroso, che, nei consumi di vita quotidiana, ivi compreso il consumo di vacanza, predilige, tra più alternative, la soluzione a più elevato contenuto di naturalità e a minore impatto ambientale. Un’offerta di servizi e di esperienze turistiche coerenti con il rispetto e la tutela dell’ambiente contribuisce inoltre a non tradire le aspettative di quel turista, ormai sempre più attento e consapevole, che abbiamo  attratto con la promessa promozionale di una natura non contaminata.” Basti pensare che le riserve naturali coprono circa il 30 per cento della superficie regionale e tra i gioielli che sono la grande ricchezza della Valle d’Aosta si annoverano il parco regionale del Mont Avic e il parco nazionale del Gran Paradiso, senza contare le aree protette e i giardini botanici. In tutto il mondo la coscienza ambientale e l’amore per la natura crescono e con essi la domanda turistica legata a questi valori. E giustamente Giuseppe Isabellon, Assessore all’agricoltura e risorse naturali, sottolinea: “L’obiettivo è di avere uno sviluppo anche da un punto di vista turistico, in quanto la ricerca di siti di questo tipo rappresenta sicuramente un interesse che i turisti che vengono in Valle d’Aosta hanno, e quindi valorizza anche tutte le azioni che facciamo di mantenimento e di cura del territorio.” Ma noi sottolineiamo anche la liaison che unisce turismo, ambiente, agricoltura e cultura, le imprese del territorio, le amministrazioni e l’indotto turistico nel suo complesso. Senza scadere nell’integralismo ambientalista, occorre tuttavia regolamentare il turismo e a tal fine è stato studiato un disciplinare per essere ammessi al sistema che si basa sui principi del risparmio energetico, della qualità delle materie prime, della sostenibilità e della gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. Come spiega Santa Tutino, Dirigente del Servizio Aree protette dell’Assessorato dell’agricoltura, ci si deve confrontare anche con esigenze di tutela ambientale colegato al requisito dell’unicità che caratterizza aree ambientali della nostra regione: “Ci riferiamo ad aree che hanno particolari esigenze di conservazione. Stiamo cercando di promuovere un turismo all’interno delle aree protette, quindi questi sono territori che hanno delle esigenze di conservazione, e la nostra scommessa è cercare di coniugare le esigenze di conservazione con una fruizione che sia consapevole. Secondo il nostro parere, le caratteristiche di questo tipo di turismo devono essere proprio quelle dell’unicità, perché abbiamo dei luoghi eccezionali unici, la sostenibilità, perché siamo in ambienti tutelati e quindi tutta la filiera del turismo deve andare verso la direzione della sostenibilità, e poi la qualità, che è alla base di tutto.

Michele Peyretti - 1 agosto 2011