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Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

Economia e lavoro: Questa la Valle d’Aosta statisticamente parlando

Il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha presentato “L’Annuario Statistico della Valle d’Aosta 2011 che traccia, in termini statistici, un ritratto della regione esaminata su dati matematici i diversi aspetti tematici per fornire uno strumento conoscitivo della società valdostana. La ricerca elaborata si articola in tre elaborati, l’Annuario in 23 capitoli, Promenade parmi les chiffres, che espone i dati più significativi in un’escursione a 360 gradi e Nota sulla situazione economica e sociale, analisi sintetica della realtà locale. Quasi  tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Regione Valle d’Aosta nella sezione statistica. Ne emerge un quadro in cui si delineano prospettive ancora difficili dovute al clima di incertezza e le gravi problematiche non ancora risolte della fase di recessione che stiamo vivendo. Nel 2011 il permanere di elementi di squilibrio anche nell’economia e nel mercato del lavoro valdostano non ha consentito di recuperare appieno i livelli precedenti la crisi. Sulla base degli indicatori risulta un relativo peggioramento del quadro di riferimento che si accentua a fine anno con saldi negativi e sensibile rallentamento di economia e produzione. Tuttavia, a livello nazionale, la regione si colloca ancora tra quelle in cui meno pesa la crisi e la qualità di vita risulta soddisfacente. Il modesto incremento del Pil, si attesta al +0,8 per cento mentre per quanto concerne la domanda si rilevano modesti aumenti per esportazioni e per consumi cui si contrappongono previsioni negative rispetto al trend degli investimenti e dell’occupazione. Gravi difficoltà emergono per l’industria con un’elevata instabilità occupazionale ed un rafforzamento dei fenomeni di criticità occupazionali. L’impatto della crisi ed il riacutizzarsi di una fase critica si riflette soprattutto sul mercato del lavoro che fa registrare una contrazione tendenziale dell’occupazione, a cui si associa una crescita della disoccupazione. Stazionarie invece la situazione delle imprese extragricole con una crescita tendenziale del +7,6 per cento nell’export che, però, rallenta bruscamente a fine anno. Il trend consolidato dei consumi indica una contrazione e le dinamiche inflazionistiche risultano in crescita, anche se nell’ultima parte dell’anno le variazioni dei prezzi sembrano attenuarsi.

Lorenzo Tinetti

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