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Periodico quindicinale del Centro Studi Nuovo Millennio

sede: Verrés via Circonvallazione 161, tel. 3491012016 - 011.781983 - Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Roberto Chiaramonte - in attesa dell'Autorizzazione Tribunale di Aosta 

Tradizioni e turismo: Fiera di Sant’Orso, tradizione millenaria di grande attualità.

E così anche quest’anno la Fiera di Sant’Orso, giunta alla sua 1012° edizione, è iniziata alle otto di lunedì 30 con la tradizionale sfilata della banda municipale di Aosta che, partendo dall’Arco d’Augusto, ha attraversato il centro storico di Aosta. Quest’anno la benedizione della fiera e degli espositori, è stata impartita, come sempre, dal neo vescovo e priore di Sant’Orso Franco Lovignana che ha salutato i mille e 93 espositori. Da .rilevare che tra essi, ben 940 erano iscritti nella categoria artigianato di tradizione tra i quali 289 espositori per il settore scultura, 40 professionisti nel settore dei mobili e, purtroppo, solo 17 partecipanti per gli attrezzi agricoli e gli oggetti per l’agricoltura. Un dato che balza agli occhi è l’elevato incremento dei visitatori che hanno scelto il treno per raggiungere il Capoluogo e che ha triplicato il volume di passeggeri ordinario sulla tratta, a dimostrazione se ce ne fosse ancora bisogno, dell’indispensabile necessità di adeguare il mezzo ferroviario alle esigenze della regione. Il sistema di sorveglianza e di sicurezza anche quest’anno ha fatto capo al Centro Operativo Misto che impiega hardware e software all’avanguardia per monitorare la situazione e, trasmettendo le informazioni in tempo reale, consente l’immediato intervento di tutti gli operatori coinvolti, le forze di polizia, i forestali, i vigili del fuoco, la protezione civile e il servizio sanitario che sono coordinati dal Centro. Il servizio sanitario agli espositori e ai visitatori è assicurato dal 118 che è presente in numerosi punti strategici, in oltre tutto il percorso Fiera è oggetto di videosorveglianza. Grande spazio hanno avuto i momenti dedicati all’esibizione di gruppi flokloristici nei molti punti di animazione e sui palcoscenici di piazza Plouves, piazza Sant’Orso e in piazza della Cattedrale. Alla tradizionale messa dedicata agli artigiani ha fatto seguito la premiazione ufficiale con i riconoscimenti speciali in piazza Sant’Orso. E come sempre grande successo della Veillà des Artisans per le strade e nelle cantine del centro storico. In tutto sono state circa 160.000 le presenze nonostante il freddo intenso e quindi ovvia la soddisfazione dell’Assessore alle Attività Produttive, Ennio Pastoret: “La 1012  edizione della Fiera di Sant’Orso si chiude con un commento positivo. Anche oggi i numeri dei visitatori si sono attestati a quelli del secondo giorno dello scorso anno, che era una lunedì. Sicuramente l’affluenza ha risentito del maltempo e di quella che è ormai una profonda crisi strutturale dell’economia italianam ma abbiamo comunque assistito all’arrivo di tantissimi artigiani, stretti dall’abbraccio di una città di Aosta ch, ancora una volta, ha saputo organizzarsi al meglio per ospitare la fiera. In molti mi hanno chiesto come sono andate le vendite. Credo che questo sia soltanto uno degli aspetti di questa imponente manifestazione. E ritengo che questa sia una domanda da fare direttamente agli artigiani. Io voglio fare a questo proposito una riflessione: meno gente può anche significare più attenzione da parte dei visitatori, così come un pubblico più selezionato e più interessato. E in conclusione, un ringraziamento sentito e doveroso a tutti coloro che hanno lavorato e creduto a questa Fiera e mi riferisco al personale dell’assessorato e più in generale di tutta l’amministrazione regionale, così come agli operatori delle forze dell’ordine, al 118, ai vigili del fuoco, ai forestali e ai tanti volontari. Se anche quest’anno abbiamo potuto avere questi due giorni di festa è per il contributo di tutti.” E il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin ha così espresso il suo saluto a questa edizione: “Un anno in più per questa millenaria fiera, un anno sicuramente importante, la più importante per la nostra regione, conosciuta non solo in Valle d’Aosta, ma anche in Italia e in tutta Europa. Abbiamo richieste di gente che viene da ovunque, proprio perché è un unicum. Noi siamo convinti che questo evento possa essere effettivamente la giusta valorizzazione della cultura della nostra regione, della tradizione, con la modernità che alcuni artisti hanno saputo innestare in questo sistema molto collaudato. Facciamo i complimenti a tutti quelli che lavorano durante tutto l’anno per farci fare bella figura durante questa manifestazione.”

Roberto Chiaramonte

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