
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni,
Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2
del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel.
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Sociale e
politica: Incontro tra i nuovi vertici di Poste Italiane e Augusto Rollandin, ma
dalla nostra indagine ci sono punti bui.
Nell’incontro di
martedì 10 gennaio tra il Presidente della Regione Augusto
Rollandin e il nuovo responsabile dell’Area Nord Ovest di Poste Italiane, Pietro La Bruna, e il neo direttore della filiale di Aosta,
Antonio Cicchiello, si sono esaminati i rapporti di collaborazione tra Regione e
Poste Italiane alla luce dei risultati sul livello, la qualità e il numero dei
servizi erogati ai cittadini, soprattutto nei piccoli Comuni della Valle. La
collaborazione tra i due enti è fondamentale, da quanto emerso, soprattutto per
quanto concerne la tempestiva informazione su possibili cambi e rimodulazioni
degli orari degli uffici, ridimensionamenti stagionali e altri aspetti del
servizio reso ai cittadini. Per Rollandin: “Nell’incontro – spiega – i
nuovi dirigenti di Poste Italiane hanno manifestato l’intenzione di porre
massima attenzione per la nostra realtà, caratterizzata da un territorio di
montagna fatto di piccoli Comuni, nei quali il servizio postale ha sempre
rappresentato un importante punto di riferimento per i residenti, in particolare
per gli anziani, ma anche per i turisti. Siamo ovviamente soddisfatti di questa
attenzione e siamo disponibili a collaborare affinché vi siano sinergie
finalizzate alla soddisfazione delle esigenze della popolazione.” La Voix però ha condotto una sua piccola indagine in
merito all’indice di gradimento che Poste Italiane sia tra i fruitori del
servizio che tra gli stessi impiegati delle Poste. Ne emerge un quadro
articolato che però concorda pienamente su un punto: se nei piccoli centri e nei
comuni con meno abitanti il servizio è ineccepibile e veloce, nei centri più
grandi la situazione si inverte, soprattutto per le operazioni di sportello. Le
attese, i disservizi, lo scarso numero di impiegati agli sportelli infatti
spingono molti cittadini a rivolgersi agli uffici postali dei centri minori,
cosa che aggrava pesantemente il lavoro di queste strutture che, quasi sempre,
sono affidate ad un unico impiegato. È il caso, ad esempio, degli uffici postali
di Arnad, Issogne, Mont Jovet che ogni giorno subiscono il peso di un “turismo”
postale da Verrès ma anche da Chatillon. A fianco di incidenti informatici che
più volte hanno paralizzato le operazioni di sportello, l’inefficienza degli
sportelli delle Poste di Verrès è tale da spingere moltissimi cittadini,
compresi alcuni alti funzionari dell’amministrazione Comunale, a rivolgersi agli
uffici postali dei paesi limitrofi. Questa situazione, oltre a pesare sui
fruitori del servizio che non possono tollerare tempi di attesa medi di venti
minuti, comporta un super lavoro per gli uffici dei tre paesi che sono costretti
a supplire alle carenze dei colleghi. Non ci è ancora chiaro se la situazione
sia determinata da una sottoccupazione nell’organico o nella scarsa produttività
di questi uffici, ma il disagio e lo scarso livello di servizio è accertato. Per
questo La Voix chiede alle Poste
Italiane di rimediare, in tempi brevi, a questo disservizio.
Michele Peyretti

