
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
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Turismo: La Valle d’Aosta augura Buon
Anno a tutta l’Italia con RAI 1
Un’operazione di
marketing attentamente pianificata al fine di promuovere
la Valle d’Aosta a livello nazionale, questo fondamentalmente è
stato il Capodanno di Courmayeur che è stato trasmesso sulla prima rete
nazionale la sera della vigilia. Finalità e modalità della campagna
pubblicitaria erano state chiarite nella conferenza stampa di
venerdì 30 dicembre, a Courmayeur dove erano presenti il Presidente della
Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin, l’Assessore regionale al
Turismo Aurelio Marguerettaz, il Presidente della Chambre Nicola Rosset il
sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, il vice Direttore generale della Rai
Gianfranco Comanducci, il vice direttore di Rai1 Gianvito Lomaglio e il
Capostruttura dei programmi Rai Antonio Azzalini. Un inizio del 2012 su RAI 1 in fascia prime time, anzi,
nel top moment del prime time annuale, quando milioni d’italiani attendono la
fine del conto alla rovescia con la bottiglia di bollicine in mano pronti al
brindisi. E così dal Pala3 di Courmayeur il presentatore televisivo Carlo Conti
e il nutrito gruppo di star hanno dato il via al nuovo anno portando le immagini
delle nostra regione nelle case di milioni di italiani e stranieri. Il
Presidente della Regione Augusto Rollandin, aveva spiegato in conferenza stampa
che “La trasmissione del Capodanno è il preludio di un accordo tra
Regione, Chambre valdôtaine e Rai che determina una sinergia per il rilancio e
il rafforzamento dell’immagine della Valle d’Aosta sui canali della televisione
pubblica. Una Valle d’Aosta che si presenta nel suo insieme per valorizzare
tutte le espressioni e le potenzialità di un territorio di montagna ricco di
tradizione e possibile angolo di svago e di divertimento.” Se il buon giorno si vede dal
mattino i dati sono più che confortanti infatti “L'Anno che verrà” ha toccato ben 6 milioni di telespettatori con una
media share tra la prima e la seconda parte del 39,15% e con il picco del 63,36%
a mezzanotte con quasi 11milioni di telespettatori. Un risultato che è stato
apprezzato anche dal Vicedirettore Generale Gianfranco Comanducci, che ha
proposto e definito la convenzione triennale con la Regione Valle
d'Aosta. Infatti anche i prossimi due veglioni di San Silvestro saranno
trasmessi dalla Valle d’Aosta. Ospiti e protagonisti dello show sono state
vecchie glorie e nuovi talenti tra i quali Antonello Venditti, i Pooh, Irene
Grandi, Fausto Leali, i Dik Dik, Lee Jones degli Imagination, Leroy Gomez dei
Santa Esmeralda, Massimo Lopez, i Gipsy Family e The Ritchie Family e il
bravissimo corpo di ballo della RAI. Così la serata è stata un momento di
spettacolo degno del migliore varietà della tradizione televisiva in cui non
sono mancati, a fianco della musica, momenti di comicità e un ampio spazio
dedicato alla valorizzazione della Valle d’Aosta attraverso immagini delle
bellezze della regione e collegamenti in diretta con le piste da sci. Con la sua
classe e simpatia Carlo Conti ha condotto la serata con un’unica gaffe di tutto
rispetto, quando si è dimenticato allegramente il nome del nostro Assessore
regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz, chiedendogli di presentarsi in prima
persona per la difficoltà di pronuncia dei cognomi valdostani. In ogni caso in
più di quattro ore di show per la regia Maurizio Pagnussat e supportati dalla
presenza sul palco di famosi artisti italiani e internazionali, da un chorus di
35 elementi il tutto accompagnato da un’orchestra di 28 elementi diretta dal
Maestro Pinuccio Pirazzoli, gli spettatori si sono divertiti e hanno ritrovato
quello spirito della buona televisione all’italiana. Fin qui gli aspetti della
prima tappa del viaggio triennale che RAI e Regione Valle d’Aosta hanno
intrapreso con la convenzione firmata nei giorni scorsi, Come spiega l’Assessore
regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz ““L’accordo, che è cominciato con la
trasmissione L’anno che verrà, è molto più articolato e si declina in una
programmazione a lungo termine, nella quale c’è la risultanza della
collaborazione tra l’amministrazione regionale e tutti gli operatori che
rappresentano le eccellenze della Valle d’Aosta e, quindi, il sistema produttivo
e turistico che vogliamo esportare e sostenere, in particolare in questo
difficile momento economico.” Ed è, come detto in apertura dell’articolo,
un’operazione di marketing su vasta scala pianificata in collaborazione tra
Regione e Chambre, in cui l’immagine della Valle d’Aosta, tra panorami
mozzafiato, beni culturali, tradizioni e cultura, per tre anni sarà sugli
schermi televisivi della Rai per promuovere il territorio e le sue potenzialità
turistiche, sportive e culturali. Nel pacchetto è compresa, oltre ai prossimi
appuntamenti di fine anno, la partecipazione della Regione ad una serie di
programmi di punta sulle tre reti Rai ed in particolare Domenica in, che sarà in
collegamento con alcune località valdostane, Linea Verde, I soliti ignoti dove è
prevista la partecipazione in alcune puntate di un personaggio rappresentativo
del territorio regionale, Sereno variabile e GEO & GEO. Un’operazione che il
Vice Direttore Generale Rai Gianfranco Comanducci ha stigmatizzato in conferenza
stampa: “Diamo oggi un senso al nuovo rapporto Rai-Valle d'Aosta, che negli
anni non si e' mai interrotto. Gli auguri di un Buon Anno nuovo a tutti gli
italiani in diretta da Courmayeur inaugurano una nuova stagione che ha già
cominciato a dare buoni risultati, per esempio con la partnership con il
Courmayeur Noir in Film. E’ la prima volta che la trasmissione di fine d'anno va
in onda da una località di montagna: sono certo che gli italiani apprezzeranno
la novità. Ce l'abbiamo fatta, grazie alla grande capacitaà di ideazione di Rai
1, di realizzazione della Direzione Produzione e di organizzazione dell'Azienda
tutta. Il nostro grazie va certamente anche al Presidente della Giunta
Regionale, alle autorità locali e agli imprenditori che hanno compreso il
progetto della Rai, consentendone, con il loro contributo, la realizzazione in
tempi da record.”
Tutto bene ma già una nube si è affacciata nel cielo di questa joint venture,
l’inopportuna presenza assai visualizzata di un prosecco prodotto da
una nota azienda di San Donà di Piave che nulla a che vedere con le eccellenze
valdostane e, dato che Mamma RAI incassa tre milioni e centocinquantamila euro
più Iva in tre anni dalle nostre valdostanissime tasche, è una scorrettezza
grossolana e veramente inopportuna, visto che i nostri prosecchi sono
pluripremiati.
Roberto Chiaramonte

