Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni, Maria I. Tardugno, Marco Casazza - Giancarlo Bonomelli - Lorenzo Tinetti - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 2 del 18 marzo 2008 - sede: via Circonvallazione 161- Verrés (AO), tel. 01251892266 - 01251890130 mobile 3491012016  -  e-mail: info@lavoixduvald'aoste.it

Turismo: La Valle d’Aosta augura Buon Anno a tutta l’Italia con RAI 1

Un’operazione di marketing attentamente pianificata al fine di promuovere la Valle d’Aosta a livello nazionale, questo fondamentalmente è stato il Capodanno di Courmayeur che è stato trasmesso sulla prima rete nazionale la sera della vigilia. Finalità e modalità della campagna pubblicitaria erano state chiarite nella conferenza stampa di venerdì 30 dicembre, a Courmayeur dove erano presenti il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin, l’Assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz, il Presidente della Chambre Nicola Rosset il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, il vice Direttore generale della Rai Gianfranco Comanducci, il vice direttore di Rai1 Gianvito Lomaglio e il Capostruttura dei programmi Rai Antonio Azzalini. Un inizio del 2012 su RAI 1 in fascia prime time, anzi, nel top moment del prime time annuale, quando milioni d’italiani attendono la fine del conto alla rovescia con la bottiglia di bollicine in mano pronti al brindisi. E così dal Pala3 di Courmayeur il presentatore televisivo Carlo Conti e il nutrito gruppo di star hanno dato il via al nuovo anno portando le immagini delle nostra regione nelle case di milioni di italiani e stranieri. Il Presidente della Regione Augusto Rollandin, aveva spiegato in conferenza stampa che “La trasmissione del Capodanno è il preludio di un accordo tra Regione, Chambre valdôtaine e Rai che determina una sinergia per il rilancio e il rafforzamento dell’immagine della Valle d’Aosta sui canali della televisione pubblica. Una Valle d’Aosta che si presenta nel suo insieme per valorizzare tutte le espressioni e le potenzialità di un territorio di montagna ricco di tradizione e possibile angolo di svago e di divertimento.” Se il buon giorno si vede dal mattino i dati sono più che confortanti infatti “L'Anno che verrà” ha toccato  ben 6 milioni di telespettatori con una media share tra la prima e la seconda parte del 39,15% e con il picco del 63,36% a mezzanotte con quasi 11milioni di telespettatori. Un risultato che è stato apprezzato anche dal Vicedirettore Generale Gianfranco Comanducci, che ha proposto e definito la convenzione triennale con la Regione Valle d'Aosta. Infatti anche i prossimi due veglioni di San Silvestro saranno trasmessi dalla Valle d’Aosta. Ospiti e protagonisti dello show sono state vecchie glorie e nuovi talenti tra i quali Antonello Venditti, i Pooh, Irene Grandi, Fausto Leali, i Dik Dik, Lee Jones degli Imagination, Leroy Gomez dei Santa Esmeralda, Massimo Lopez, i Gipsy Family e The Ritchie Family e il bravissimo corpo di ballo della RAI. Così la serata è stata un momento di spettacolo degno del migliore varietà della tradizione televisiva in cui non sono mancati, a fianco della musica, momenti di comicità e un ampio spazio dedicato alla valorizzazione della Valle d’Aosta attraverso immagini delle bellezze della regione e collegamenti in diretta con le piste da sci. Con la sua classe e simpatia Carlo Conti ha condotto la serata con un’unica gaffe di tutto rispetto, quando si è dimenticato allegramente il nome del nostro Assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz, chiedendogli di presentarsi in prima persona per la difficoltà di pronuncia dei cognomi valdostani. In ogni caso in più di quattro ore di show per la regia Maurizio Pagnussat e supportati dalla presenza sul palco di famosi artisti italiani e internazionali, da un chorus di 35 elementi il tutto accompagnato da un’orchestra di 28 elementi diretta dal Maestro Pinuccio Pirazzoli, gli spettatori si sono divertiti e hanno ritrovato quello spirito della buona televisione all’italiana. Fin qui gli aspetti della prima tappa del viaggio triennale che RAI e Regione Valle d’Aosta hanno intrapreso con la convenzione firmata nei giorni scorsi, Come spiega l’Assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz ““L’accordo, che è cominciato con la trasmissione L’anno che verrà, è molto più articolato e si declina in una programmazione a lungo termine, nella quale c’è la risultanza della collaborazione tra l’amministrazione regionale e tutti gli operatori che rappresentano le eccellenze della Valle d’Aosta e, quindi, il sistema produttivo e turistico che vogliamo esportare e sostenere, in particolare in questo difficile momento economico.” Ed è, come detto in apertura dell’articolo, un’operazione di marketing su vasta scala pianificata in collaborazione tra Regione e Chambre, in cui l’immagine della Valle d’Aosta, tra panorami mozzafiato, beni culturali, tradizioni e cultura, per tre anni sarà sugli schermi televisivi della Rai per promuovere il territorio e le sue potenzialità turistiche, sportive e culturali. Nel pacchetto è compresa, oltre ai prossimi appuntamenti di fine anno, la partecipazione della Regione ad una serie di programmi di punta sulle tre reti Rai ed in particolare Domenica in, che sarà in collegamento con alcune località valdostane, Linea Verde, I soliti ignoti dove è prevista la partecipazione in alcune puntate di un personaggio rappresentativo del territorio regionale, Sereno variabile e GEO & GEO. Un’operazione che il Vice Direttore Generale Rai Gianfranco Comanducci ha stigmatizzato in conferenza stampa: “Diamo oggi un senso al nuovo rapporto Rai-Valle d'Aosta, che negli anni non si e' mai interrotto. Gli auguri di un Buon Anno nuovo a tutti gli italiani in diretta da Courmayeur inaugurano una nuova stagione che ha già cominciato a dare buoni risultati, per esempio con la partnership con il Courmayeur Noir in Film. E’ la prima volta che la trasmissione di fine d'anno va in onda da una località di montagna: sono certo che gli italiani apprezzeranno la novità. Ce l'abbiamo fatta, grazie alla grande capacitaà di ideazione di Rai 1, di realizzazione della Direzione Produzione e di organizzazione dell'Azienda tutta. Il nostro grazie va certamente anche al Presidente della Giunta Regionale, alle autorità locali e agli imprenditori che hanno compreso il progetto della Rai, consentendone, con il loro contributo, la realizzazione in tempi da record.” Tutto bene ma già una nube si è affacciata nel cielo di questa joint venture, l’inopportuna presenza assai visualizzata di un prosecco prodotto da una nota azienda di San Donà di Piave che nulla a che vedere con le eccellenze valdostane e, dato che Mamma RAI incassa tre milioni e centocinquantamila euro più Iva in tre anni dalle nostre valdostanissime tasche, è una scorrettezza grossolana e veramente inopportuna, visto che i nostri prosecchi sono pluripremiati.

Roberto Chiaramonte