Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
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Lavoro e politica: Firmato l’accordo per l’apprendistato professionalizzante.

Anche nella nostra isola felice la disoccupazione nel 2011 è salita mediamente al 8% con un preoccupante incremento per il lavoro giovanile, anche se nel complesso a fine anno c’è stato un lieve recupero dello 0,2%. Per invertire questa tendenza e fornire le basi all’inserimento nel mercato del lavoro per i giovani fra i 18 e i 29 anni, la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha firmato un accordo per un contratto di apprendistato professionalizzante. Il Presidente della Regione Augusto Rollandin e i rappresentanti delle parti sociali hanno firmato l’accordo il 28 dicembre in cui si dà seguito al Testo Unico sull’apprendistato, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con la finalità di conseguire una qualifica professionale. Si vuole privilegiare con questo accordo il risultato formativo snellendo la burocratizzazione e le procedure di progettazione e realizzazione del passato. A questo si aggiunge un sostegno alle imprese ed agli apprendisti per la formazione e per l’occupazione, anche attraverso forme di incentivo. In oltre è previsto anche un sistema di certificazione delle competenze e il riconoscimento di crediti formativi, in particolare nel caso in cui l'apprendista non completi il percorso formativo o non consegua il titolo previsto. Il Coordinatore del Dipartimento Politiche del Lavoro Roberto Vicquéry si è così espresso in merito all’accordo: “L’accordo che il Presidente ha firmato oggi con le parti sociali è molto importante perché in pratica azzera una situazione legislativa che riguarda l’apprendistato, nata nel lontano 1955 con la legge numero 25, che rivede completamente l’istituto dando, di fatto, alle azienda la possibilità di fare formazione sia interna che esterna e chiede agli enti pubblici di fare un passo indietro. Noi con questo accordo abbiamo proposto alle parti sociali che hanno firmato di prevedere una formazione pubblica aggiuntiva rispetto a quella prevista dalla contrattazione collettiva nazionale che si estrinseca con una serie di adempimenti molto importanti e che dovrebbe, secondo le nostre speranze, dare impulso all’apprendistato che fondamentalmente è ancora poco utilizzato per i giovani.” La Regione, secondo l’intesa, garantirà per 12 mesi la copertura finanziaria delle attività connesse alla predisposizione e alla gestione dei Piani Formativi Individuali di dettaglio. Si è affrontata anche la problematica dell’apprendistato per l’alta qualificazione, quella del terzo livello, e il presidente della Regione Rollandin ha garantito che avvierà un confronto con l’Università della Valle d’Aosta e con il Politecnico di Torino nei primi mesi del 2012. Questo accordo è frutto di una laboriosa concertazione con le parti sociali per dare completezza ed efficacia a questo strumento. In certo qual modo l’accordo riecheggia i sistemi di professionalizzazione precedenti agli anni sessanta e, per valorizzare la capacità formativa delle imprese, si reintroduce la qualifica di “maestro artigiano”. L’intesa per l’apprendistato professionalizzante segue l’approvazione del Testo Unico sull’apprendistato siglata a settembre e prevede l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di giovani tra i 18 e i 29 anni, in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con la finalità di conseguire una qualifica professionale a fini contrattuali. I principi di riferimento individuati dai firmatari dell’intesa sono stati:

Come già detto la Regione garantirà per 12 mesi la copertura finanziaria delle attività connesse alla predisposizione e alla gestione dei Piani Formativi Individuali di dettaglio degli apprendisti presentati. Il segretario regionale Savt Guido Corniolo si dice d’accordo con il testo siglato e spiega: “Questa, per esempio, è una tipologia tutta valdostana. Riteniamo che nell’ambito artigianale la Valle d’Aosta abbia espresso ed esprima ancora oggi grandi potenzialità ed è appunto per questo che è stata posta grande attenzione proprio su questa figura professionale che riteniamo possa contribuire a creare veramente nuovi artigiani con grandi competenze. Del resto basta pensare alla Fiera di Sant’Orso, a tutte le potenzialità che abbiamo, e a tutti i settori in cui l’importanza strategica del lavoro manuale ma di grande qualità è legato alla formazione e quindi all’apprendistato per i giovani.”

M.P.