
Periodico di approfondimento del Centro Studi Nuovo Millennio
Direttore: Michele Peyretti - redazione: Piergiuseppe Pogliano, Alberto Papagni,
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Lavoro e politica: Firmato
l’accordo per l’apprendistato professionalizzante.
Anche nella nostra
isola felice la disoccupazione nel 2011 è salita mediamente al 8% con un
preoccupante incremento per il lavoro giovanile, anche se nel complesso a fine
anno c’è stato un lieve recupero dello 0,2%. Per invertire questa tendenza e
fornire le basi all’inserimento nel mercato del lavoro per i
giovani fra i 18 e i 29 anni, la Regione Autonoma
Valle d’Aosta ha firmato un accordo per un contratto di apprendistato
professionalizzante. Il Presidente della Regione Augusto Rollandin e i
rappresentanti delle parti sociali hanno firmato l’accordo il 28 dicembre in cui
si dà seguito al Testo Unico sull’apprendistato, che prevede l’assunzione a
tempo indeterminato in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con la
finalità di conseguire una qualifica professionale. Si vuole privilegiare con
questo accordo il risultato formativo snellendo la burocratizzazione e le
procedure di progettazione e realizzazione del passato. A questo si aggiunge un
sostegno alle imprese ed agli apprendisti per la formazione e per l’occupazione,
anche attraverso forme di incentivo. In oltre è previsto anche un sistema di
certificazione delle competenze e il riconoscimento di crediti formativi, in
particolare nel caso in cui l'apprendista non completi il percorso formativo o
non consegua il titolo previsto. Il Coordinatore del Dipartimento Politiche del
Lavoro Roberto Vicquéry si è così espresso in merito all’accordo: “L’accordo
che il Presidente ha firmato oggi con le parti sociali è molto importante perché
in pratica azzera una situazione legislativa che riguarda l’apprendistato, nata
nel lontano 1955 con la legge numero 25, che rivede completamente l’istituto
dando, di fatto, alle azienda la possibilità di fare formazione sia interna che
esterna e chiede agli enti pubblici di fare un passo indietro. Noi con questo
accordo abbiamo proposto alle parti sociali che hanno firmato di prevedere una
formazione pubblica aggiuntiva rispetto a quella prevista dalla contrattazione
collettiva nazionale che si estrinseca con una serie di adempimenti molto
importanti e che dovrebbe, secondo le nostre speranze, dare impulso
all’apprendistato che fondamentalmente è ancora poco utilizzato per i giovani.” La Regione, secondo l’intesa,
garantirà per 12 mesi la copertura finanziaria delle attività
connesse alla predisposizione e alla gestione dei Piani Formativi Individuali di
dettaglio. Si è affrontata anche la problematica dell’apprendistato per l’alta
qualificazione, quella del terzo livello, e il presidente della Regione
Rollandin ha garantito che avvierà un confronto con l’Università della Valle
d’Aosta e con il Politecnico di Torino nei primi mesi del 2012. Questo accordo è
frutto di una laboriosa concertazione con le parti sociali per dare completezza
ed efficacia a questo strumento. In certo qual modo l’accordo riecheggia i
sistemi di professionalizzazione precedenti agli anni sessanta e, per
valorizzare la capacità formativa delle imprese, si reintroduce la qualifica di
“maestro artigiano”. L’intesa per l’apprendistato professionalizzante segue
l’approvazione del Testo Unico sull’apprendistato siglata a settembre e prevede
l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di giovani tra i 18 e
i 29 anni, in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con la finalità
di conseguire una qualifica professionale a fini contrattuali. I principi di
riferimento individuati dai firmatari dell’intesa sono stati:
-
il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione dei contenuti
attuativi del Testo Unico;
-
la semplificazione amministrativa e procedurale;
-
l’attenzione prioritaria ai risultati formativi piuttosto che alle procedure
di progettazione ed alle modalità di realizzazione della formazione;
-
la promozione della certificazione delle competenze e del riconoscimento di
crediti formativi,in particolare nel caso in cui l'apprendista non completi
il percorso formativo o non consegua il titolo previsto;
-
la promozione della formazione interna all’impresa e la valorizzazione della
capacità formativa dell’impresa, anche attraverso il riconoscimento della
qualifica di “maestro artigiano o di mestiere”;
-
l’attenzione alle caratteristiche settoriali ed alla stagionalità;
-
il sostegno alle imprese ed agli apprendisti per la formazione e per
l’occupazione, anche attraverso forme di incentivi;
-
l’integrazione procedurale e finanziaria con il sistema di formazione
continua e, ove concordato con le parti, con il sistema formativo afferente
i Fondi paritetici interprofessionali.
Come già detto la Regione garantirà per 12
mesi la copertura finanziaria delle attività connesse alla predisposizione e
alla gestione dei Piani Formativi Individuali di dettaglio degli apprendisti
presentati. Il segretario regionale Savt Guido Corniolo si dice d’accordo con il
testo siglato e spiega: “Questa, per esempio, è una tipologia tutta
valdostana. Riteniamo che nell’ambito artigianale la Valle d’Aosta abbia espresso
ed esprima ancora oggi grandi potenzialità ed è appunto per questo che è stata
posta grande attenzione proprio su questa figura professionale che riteniamo
possa contribuire a creare veramente nuovi artigiani con grandi competenze. Del
resto basta pensare alla Fiera di Sant’Orso, a tutte le potenzialità che
abbiamo, e a tutti i settori in cui l’importanza strategica del lavoro manuale
ma di grande qualità è legato alla formazione e quindi all’apprendistato per i
giovani.”
M.P.

